La Liguria si prepara a vivere un Ferragosto da quasi tutto esaurito, con le strutture ricettive che fanno registrare numeri particolarmente elevati in vista del fine settimana più atteso dell'estate. Nella notte tra il 15 e il 16 agosto il tasso di occupazione raggiunge infatti il 95%, mentre considerando l'intero periodo compreso tra venerdì 14 e domenica 16 agosto la percentuale si attesta al 94%. Un dato che conferma l'attrattività della regione nel cuore della stagione estiva e che trova riscontro anche nel Ponente ligure, dove la provincia di Imperia raggiunge il 98% di occupazione.
Il territorio imperiese si conferma quindi tra le aree più richieste per il weekend di Ferragosto, insieme alla provincia di Savona, che raggiunge il 96%. Seguono la provincia della Spezia con il 92% e l'area metropolitana di Genova con l'88%. Anche alcune delle principali località turistiche liguri fanno segnare percentuali molto alte: Cervo arriva al 98%, mentre Alassio raggiunge il 96%. Numeri che raccontano una domanda ancora molto sostenuta per il mare e per i borghi del Ponente, in un periodo tradizionalmente caratterizzato dal picco delle presenze turistiche.
Il quadro regionale si completa con le ottime performance di Sestri Levante e Lerici, entrambe al 97%. Una fotografia che, secondo la Regione, premia la qualità e la varietà dell'offerta ligure, capace di attirare visitatori non soltanto per le località balneari, ma anche per i borghi, le città d'arte e le destinazioni dell'entroterra. "Questi numeri confermano ancora una volta la forte attrattività della Liguria, con strutture ricettive vicine al tutto esaurito e percentuali particolarmente alte nelle principali località turistiche", spiegano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi.
L'obiettivo indicato dalla Regione, però, è quello di non limitare la crescita al solo mese di agosto, proseguendo sul fronte della destagionalizzazione. "Il nostro obiettivo, però, è andare oltre il picco di agosto e continuare a lavorare sulla destagionalizzazione, una strategia che sta già dando risultati", sottolineano Bucci e Lombardi. Nei primi cinque mesi del 2026, infatti, gli arrivi in Liguria sono cresciuti dell'8,09%, mentre le presenze hanno fatto segnare un incremento dell'8,85% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un andamento che conferma una crescita distribuita anche al di fuori dei mesi di maggiore afflusso.
Per sostenere questa tendenza, la Regione punta sulle esperienze capaci di valorizzare il territorio durante tutto l'anno. Outdoor, cammini e ciclovie, in particolare quelle che collegano il mare all'entroterra, rappresentano insieme a enogastronomia, cultura e iniziative legate alle peculiarità locali alcune delle leve individuate per distribuire maggiormente i flussi. Una strategia che interessa da vicino anche il Ponente, dove la combinazione tra costa, borghi ed entroterra può contribuire ad ampliare la stagione turistica oltre il tradizionale periodo estivo.
"Il dato di Ferragosto è quindi una conferma della bontà di una strategia che punta a rafforzare la competitività della nostra offerta turistica e a promuovere la Liguria in tutte le sue stagioni", concludono il presidente Bucci e l'assessore Lombardi. L'alta occupazione attesa per il weekend di Ferragosto rappresenta così un ulteriore segnale positivo per il comparto, con Imperia, Cervo e Alassio tra le destinazioni che si preparano a registrare i numeri più alti. La sfida, ora, sarà mantenere questo livello di attrattività anche nei mesi meno tradizionalmente interessati dai grandi flussi, trasformando la forza dell'estate in una presenza turistica sempre più distribuita durante l'anno.














