/ Politica

Politica | 13 agosto 2026, 12:21

Aurelia Bis, Sanremo vuole chiarezza: Consiglio e Ventimiglia chiedono la relazione Anas prima del Consiglio del 20 agosto

I due consiglieri di opposizione hanno fatto l'accesso agli atti per la relazione che sarà un passaggio decisivo in vista della seduta straordinaria e monotematica di giovedì prossimo

Aurelia Bis, Sanremo vuole chiarezza: Consiglio e Ventimiglia chiedono la relazione Anas prima del Consiglio del 20 agosto

Il caso Aurelia Bis torna a tenere banco a Sanremo e, dopo le dichiarazioni del vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, il confronto politico cittadino si prepara a entrare in una nuova fase. Nelle ultime settimane il dibattito si è concentrato soprattutto sulle modifiche intervenute nel progetto della prosecuzione della variante dall'attuale capolinea del Borgo fino alla zona di Pian di Poma, al confine con Ospedaletti. Un tema che coinvolge direttamente la viabilità cittadina e sul quale maggioranza e opposizione hanno espresso posizioni e preoccupazioni differenti. Gli ultimi interventi hanno però fatto emergere soprattutto una necessità: avere un quadro ufficiale e aggiornato da parte di Anas, senza affidarsi soltanto alle dichiarazioni politiche o alle indiscrezioni.

Ed è proprio in questa direzione che si inserisce la novità delle ultime ore. I consiglieri di opposizione Antonino Consiglio di Fratelli d'Italia e Daniele Ventimiglia di Futuro Nazionale hanno fatto l'accesso agli atti per avere la relazione di Anas sull'andamento della vicenda, con l'obiettivo di fare chiarezza sullo stato dell'iter, sulle modifiche progettuali e sulle prospettive dell'opera. Un passaggio che assume particolare rilevanza alla luce delle dichiarazioni di Rixi, che nei giorni scorsi ha ribadito la necessità di evitare ulteriori rallentamenti. "Se ogni volta si rimette tutto da capo penso che non la vedremo mai", aveva dichiarato il vice Ministro, annunciando anche possibili novità nelle settimane successive.

La richiesta dei due consiglieri arriva dunque in un momento nel quale la discussione politica ha bisogno di essere ricondotta ai documenti e agli elementi tecnici. La relazione di Anas, quando arriverà, potrebbe diventare il punto di partenza per il prossimo Consiglio comunale straordinario e monotematico sull'Aurelia Bis, già richiesto dai gruppi di opposizione. L'obiettivo sarà quello di mettere intorno allo stesso tavolo Amministrazione, forze politiche e tecnici, ricostruendo cosa sia effettivamente cambiato rispetto al progetto conosciuto negli anni scorsi. E soprattutto comprendere quali opere siano oggi effettivamente previste, quali siano state stralciate e quali margini esistano per mantenere collegamenti ritenuti strategici per Sanremo.

Il nodo politico è emerso con forza dopo l'incontro del 26 giugno scorso a Palazzo Bellevue, quando Rixi aveva incontrato il sindaco Alessandro Mager, rappresentanti dell'Amministrazione, consiglieri comunali ed esponenti di Anas. In quella sede il vice Ministro e i tecnici dell'azienda avevano fatto il punto sullo stato di avanzamento della variante di Sanremo, anche alla luce delle osservazioni formulate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Da lì, nelle settimane successive, sono arrivate nuove prese di posizione. Mario Robaldo ha espresso preoccupazione per l'ipotesi di rinunciare agli svincoli intermedi, mentre Futuro Nazionale ha rivendicato la necessità di uno svincolo a Ponente. Anche il Partito Democratico ha chiesto di mantenere i collegamenti verso la Foce e di ragionare sul rapporto con il casello autostradale di Sanremo Ovest.

La questione non riguarda, quindi, soltanto il tracciato in sé, ma la funzionalità complessiva dell'opera per la città. Il progetto sul quale si era lavorato negli ultimi anni prevedeva infatti un collegamento destinato a drenare una parte consistente del traffico dall'Aurelia storica, con un sistema di svincoli capace di servire diversi quartieri. Nel marzo scorso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici aveva espresso parere favorevole con prescrizioni, prevedendo l'eliminazione degli svincoli intermedi di via Padre Semeria e Foce Centro, mentre restava lo sbocco nella zona di Cava Cangiotti. È proprio su questo punto che si è riacceso il confronto politico: per alcuni l'eliminazione degli svincoli ridurrebbe l'efficacia della variante, mentre per altri le prescrizioni rappresentano il risultato di un percorso necessario per ridurre l'impatto dell'opera sul territorio.

La relazione richiesta ad Anas potrebbe quindi rappresentare il passaggio della chiarezza, soprattutto per capire quali siano oggi i confini effettivi del progetto e quali siano le prospettive finanziarie e temporali. Non è un dettaglio secondario: negli anni l'Aurelia Bis è stata accompagnata da numerosi progetti, modifiche, annunci e ipotesi, tanto da diventare una delle grandi incompiute della viabilità sanremese. Nel gennaio 2023 erano state presentate quattro alternative per il completamento verso Pian di Poma, mentre nel febbraio dello stesso anno era stato individuato il tracciato destinato a diventare la base del successivo iter autorizzativo.

Questa mattina si è riunita la conferenza dei capigruppo, alla presenza del sindaco Alessandro Mager e dell'assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella, e al termine dell'incontro è stata fissata la data dell'assise monotematica richiesta nei giorni scorsi dai gruppi di opposizione. Il Consiglio comunale sarà convocato per giovedì 20 agosto, con l'Aurelia Bis come unico tema al centro del confronto. Una seduta che si annuncia particolarmente importante, anche alla luce delle ultime dichiarazioni del vice Ministro Edoardo Rixi e delle richieste arrivate dai consiglieri di minoranza. L'obiettivo sarà quello di ricostruire il quadro del progetto e, soprattutto, capire quale sia oggi la reale configurazione dell'opera. Al centro della discussione ci saranno inevitabilmente anche le modifiche intervenute nell'iter progettuale.

Nel corso della seduta sono attese le dichiarazioni del sindaco Alessandro Mager e dell'assessore Massimo Donzella, chiamati a riferire all'aula sull'andamento della vicenda e sui contenuti del confronto avuto con Anas. Sarà quindi l'Amministrazione a dover fornire gli elementi necessari per comprendere cosa sia stato discusso nell'incontro con i tecnici e quali siano le prospettive per la prosecuzione della variante fino a Pian di Poma. Ma il Consiglio non sarà soltanto un momento informativo. I consiglieri di opposizione sono pronti a dare battaglia, riportando in aula le perplessità già espresse nelle ultime settimane. Sul tavolo ci saranno le richieste di chiarimento sul progetto, sui tempi, sulle opere previste e, soprattutto, sul destino degli svincoli della tangenziale matuziana.

È proprio quello degli svincoli il punto destinato probabilmente ad accendere maggiormente il confronto politico. Le prescrizioni emerse nel percorso autorizzativo hanno infatti modificato uno degli aspetti più delicati del progetto, con l'eliminazione degli svincoli intermedi di via Padre Semeria e Foce Centro, mentre rimane previsto lo sbocco nella zona di Cava Cangiotti. Una scelta che ha suscitato reazioni differenti e che, secondo le forze di minoranza, rischia di incidere sulla funzionalità complessiva dell'opera. Resta quindi da capire se nell'incontro tra Anas e Amministrazione siano emersi margini per ripensare, modificare o integrare alcune soluzioni. È questo, in particolare, uno degli interrogativi ai quali il Consiglio comunale del 20 agosto dovrà provare a dare una risposta.

La partita, del resto, non riguarda soltanto il completamento della strada verso Ponente, ma il modo in cui la nuova infrastruttura potrà effettivamente alleggerire la viabilità cittadina. Senza un sistema di collegamenti adeguato con i quartieri e con la viabilità esistente, il rischio evidenziato da alcune forze politiche è quello di avere una variante meno efficace rispetto alle esigenze di Sanremo. Da qui le richieste, già avanzate nelle scorse settimane, per mantenere almeno alcuni collegamenti strategici, compreso quello verso la Foce e il rapporto con il casello autostradale di Sanremo Ovest. Il confronto in aula servirà quindi anche a capire se esista una possibilità concreta di intervenire sul progetto oppure se le prescrizioni siano ormai da considerarsi definitive. Un passaggio tecnico che inevitabilmente assume anche un peso politico.

Il Consiglio del 20 agosto potrebbe dunque rappresentare un vero spartiacque nel dibattito cittadino sull'Aurelia Bis. Da una parte ci sarà la necessità dell'Amministrazione di riferire su quanto emerso nel confronto con Anas e sulle prospettive dell'opera; dall'altra una minoranza che promette di incalzare sindaco e assessore soprattutto sul tema degli svincoli. La domanda che aleggia è semplice ma decisiva: quale Aurelia Bis verrà effettivamente realizzata? E soprattutto, sarà ancora un'infrastruttura capace di rispondere alle esigenze della città così come era stata immaginata negli anni scorsi? Il nodo sarà capire quanto del progetto conosciuto finora sia ancora in piedi e quanto, invece, sia destinato a cambiare.

Sul tavolo ci saranno anche tempi e prospettive finanziarie, altri due aspetti sui quali da anni l'attenzione della città è elevata. Dopo una lunga sequenza di ipotesi, studi e modifiche progettuali, Sanremo attende infatti di capire quale sia il percorso concreto per arrivare alla realizzazione dell'opera. Le parole di Rixi, che ha richiamato la necessità di evitare nuovi rallentamenti, hanno ulteriormente alzato l'attenzione sulla vicenda. "Se ogni volta si rimette tutto da capo penso che non la vedremo mai", aveva detto il vice Ministro, lasciando intendere che nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori elementi. Ora sarà il Consiglio comunale a doverli mettere a fuoco, chiedendo all'Amministrazione di riferire pubblicamente su ciò che è emerso nel confronto con Anas.

La seduta di giovedì 20 agosto si preannuncia quindi come uno dei passaggi politici più delicati dell'estate sanremese. Sarà l'occasione per capire se tra Amministrazione e Anas esista una linea condivisa sul futuro della variante e, soprattutto, se ci siano ancora margini per intervenire sugli svincoli che la politica cittadina considera strategici. L'opposizione, che ha chiesto il Consiglio monotematico, avrà l'occasione di porre direttamente le proprie domande e di contestare eventuali scelte ritenute penalizzanti per la città. La maggioranza, dal canto suo, dovrà chiarire quale sia oggi la posizione dell'Amministrazione e quali garanzie siano state ottenute. Al termine della seduta, il quadro dell'Aurelia Bis potrebbe essere finalmente più definito. E Sanremo, dopo anni di attesa, vuole soprattutto sapere quale strada prenderà davvero la sua futura tangenziale.

La cronistoria: dall'Aurelia Bis di Taggia alla variante di Sanremo

Per comprendere il peso dell'attuale discussione occorre però tornare indietro nel tempo. L'Aurelia Bis tra Taggia e Sanremo è nata per stralci, come parte di un più ampio sistema viario alternativo alla statale Aurelia. Il primo tratto della tangenziale sanremese, tra San Martino e San Lazzaro-Ospedale, venne aperto al traffico (dopo tante vicissitudini, tra cui la famosa strada che finì di fronte al cimitero di Valle Armea) il 18 luglio 1997, realizzato dalla società Autostrada dei Fiori. Si trattava di un primo segmento di circa 1,6 chilometri, destinato a creare un collegamento più veloce a monte dell'abitato. L'opera sarebbe poi stata progressivamente estesa, con l'obiettivo di collegare Sanremo alla Variante di Taggia e alleggerire la pressione sulla viabilità costiera.

La svolta successiva arrivò con la realizzazione dei nuovi tratti verso levante. Nel 2007 iniziarono i lavori per due importanti estensioni: da una parte la galleria San Giacomo, verso il centro di Sanremo, dall'altra la variante di Taggia. Il 16 novembre 2009 venne inaugurato il nuovo tratto dell'Aurelia Bis nel territorio di Taggia, con il taglio del nastro affidato all'allora ministro Claudio Scajola. La nuova infrastruttura consentì di collegare più efficacemente la zona di Taggia con la rete viaria già esistente, completando un altro tassello di quella che oggi viene considerata un'unica direttrice tra Taggia e Sanremo.

Sul versante sanremese, invece, bisognerà aspettare il 22 giugno 2011 per vedere aperto al traffico il tratto compreso tra San Lazzaro-Ospedale e il Borgo. L'inaugurazione portò l'estensione complessiva della strada statale 718, nella parte sanremese, a circa 3,3 chilometri. Il nuovo collegamento comprendeva la galleria San Giacomo e il tratto che conduce sino all'attuale uscita terminale di Sanremo Centro-Borgo. Quella che doveva essere una tappa intermedia è diventata, negli anni, il punto di arrivo di una variante che attende ancora il completamento verso Ponente.

Il sistema oggi esistente consente quindi di percorrere senza soluzione di continuità il collegamento tra Taggia e Sanremo, passando attraverso una serie di gallerie, viadotti e svincoli. Il tratto di Taggia si innesta sulla rete viaria della zona di Arma, mentre procedendo verso Sanremo si incontrano gli accessi alla Valle Armea, San Martino, San Lazzaro-Ospedale e infine Sanremo Centro-Borgo. È proprio qui che l'infrastruttura si interrompe, lasciando irrisolto il problema del collegamento diretto verso Ponente. Un'interruzione che negli anni ha mantenuto aperta la discussione sulla necessità di proseguire la variante sino a Pian di Poma e, più in prospettiva, verso Ospedaletti e Ventimiglia.

La progettazione del completamento ha conosciuto numerose fasi. Nel 2011-2012 venne elaborato anche un progetto preliminare per il tratto terminale tra Foce e Pian di Poma, con l'obiettivo di creare un asse veloce capace di attraversare la città senza gravare sulla viabilità dell'Aurelia. Negli anni successivi sono state studiate diverse soluzioni, fino ad arrivare alla fase più recente. Nel gennaio 2022 Regione Liguria e Ministero delle Infrastrutture formalizzarono un'intesa per la progettazione e la realizzazione del completamento della variante di Sanremo, individuando un tratto di circa 3,1 chilometri dall'attuale svincolo di Sanremo Centro fino alla riconnessione con l'Aurelia storica a Pian di Poma, con uno svincolo intermedio nella zona della Foce.

Nel gennaio 2023 furono quindi presentate quattro ipotesi di tracciato. Il percorso avrebbe dovuto collegare l'attuale terminale del Borgo con Pian di Poma, attraversando il territorio sanremese prevalentemente in galleria. La soluzione poi individuata prevedeva il passaggio in prossimità della Foce e di via Padre Semeria, prima dell'arrivo a Pian di Poma. La fase successiva ha inserito l'opera all'interno di un disegno infrastrutturale più ampio, quello della futura Aurelia Bis Sanremo-Ventimiglia, articolata in lotti successivi. Il lotto Sanremo-Ospedaletti è stato indicato con una lunghezza di circa 4,4 chilometri, tre gallerie naturali per complessivi 3,4 chilometri e un viadotto di 95 metri.

Il progetto complessivo immaginato per il Ponente ligure punta infatti a collegare progressivamente Sanremo, Ospedaletti, Bordighera e Ventimiglia, con un investimento stimato nell'ordine di 1,2 miliardi di euro per l'intero collegamento. La Regione aveva indicato la variante di Sanremo come prima fase dell'intervento, seguita dai collegamenti Sanremo-Ospedaletti-Bordighera e Bordighera-Ventimiglia. Un disegno infrastrutturale molto più ampio, dunque, rispetto al solo prolungamento dal Borgo a Pian di Poma, ma che rende ancora più importante stabilire quale sarà concretamente la prima opera da realizzare e con quali caratteristiche.

Oggi, dopo quasi trent'anni dall'apertura del primo tratto sanremese e dopo quindici anni dall'arrivo della variante al Borgo, la partita torna quindi al punto decisivo. Da una parte ci sono le prescrizioni tecniche, le esigenze di contenimento dell'impatto e la necessità di rendere sostenibile l'opera; dall'altra le richieste della città affinché la nuova Aurelia Bis non sia soltanto una galleria di attraversamento, ma una vera infrastruttura capace di distribuire il traffico e servire Sanremo. La relazione di Anas chiesta da Consiglio e Ventimiglia potrà contribuire a mettere ordine tra progetti, modifiche e prospettive. Poi sarà il Consiglio comunale straordinario e monotematico, una volta convocato, a dover affrontare pubblicamente la questione. Con un interrogativo sul tavolo più concreto che mai: quale Aurelia Bis verrà davvero realizzata a Sanremo?

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium