L'assessore comunale risponde al consigliere sul caso Secom e chiarisce il riferimento al "licenziamento": "Chiedo venia, ma fui tratto in inganno da un articolo dell'epoca". Poi l'apertura al confronto sulla qualità delle acque e sulla possibilità di nuovi punti di campionamento. La polemica politica tra l'assessore di Taggia Fichera e il consigliere Cascino torna al centro del dibattito, ma questa volta con l'invito a mettere da parte le schermaglie e concentrarsi sul problema della qualità delle acque. Fichera interviene nuovamente sulla vicenda, partendo proprio dal termine "licenziato" utilizzato nelle precedenti dichiarazioni in riferimento al ruolo di Cascino nel CDA di Secom. L'assessore chiarisce di voler correggere quel passaggio e spiega le ragioni che lo avevano portato a utilizzare quella definizione. "Chiedo venia per aver utilizzato il termine 'licenziato', in riferimento al suo ruolo di membro del CDA di Secom e al procedimento amministrativo avviato per la revoca del suo incarico all'interno della società", afferma Fichera.
Alla base dell'equivoco, secondo l'assessore, ci sarebbe stato quanto riportato all'epoca dal partito di appartenenza di Cascino. Fichera richiama infatti un articolo pubblicato da Sanremonews il 12 settembre 2012, dal titolo "Taggia: l'IDV critica la decisione del Sindaco Genduso che ha 'licenziato' Cascino dalla Secom". Nell'articolo, ricorda l'assessore, veniva riportato che il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso aveva "estromesso unilateralmente l'Assessore regionale Gabriele Cascino". Da qui la precisazione di Fichera, che prova così a ricondurre il confronto sul terreno dei fatti e a chiudere la questione relativa alla terminologia utilizzata. Una replica che arriva dopo le dichiarazioni di Cascino e che punta anche a chiarire la ricostruzione politica della vicenda.
Fichera aggiunge poi un'altra considerazione sul mandato di Cascino all'interno di Secom. "Diciamo che il fatto che sia arrivato alla conclusione naturale del suo mandato non fa che confermare le mancate dimissioni", sottolinea l'assessore. Ma, subito dopo, arriva l'invito a non proseguire sulla strada dello scontro politico. "Lascio però da parte le schermaglie politiche che sono deleterie soprattutto per i cittadini e non portano a niente", afferma Fichera, evidenziando come la vicenda coinvolga più soggetti e non possa essere ricondotta esclusivamente al confronto tra i due esponenti politici. L'obiettivo dichiarato è quindi quello di archiviare la contrapposizione e riportare l'attenzione sulle questioni amministrative che riguardano direttamente la comunità.
In questo senso, l'assessore manifesta apertura alle proposte di Cascino, soprattutto alla luce della sua esperienza maturata in Regione. "Per quanto di mia competenza – perché gli attori coinvolti in questa vicenda sono molteplici –, sono apertissimo ad ascoltare sue eventuali proposte se costruttive e soprattutto attuabili, così da condividerle con tutti i colleghi di maggioranza", spiega Fichera. Un'apertura che viene estesa anche agli altri consiglieri comunali, con l'obiettivo di affrontare il problema della qualità delle acque attraverso iniziative concrete. Il tema, infatti, resta quello centrale e sul quale l'amministrazione intende continuare a lavorare, anche valutando nuove possibilità di monitoraggio del litorale.
Fichera ricorda inoltre che il Comune si era già mosso negli anni passati proprio per aumentare i controlli. In particolare, era stato chiesto di aprire un tavolo per valutare l'istituzione di almeno due punti di campionamento. "Arpal, all'epoca, non ravvisò l'opportunità di creare un nuovo punto perché abbiamo un litorale limitato e omogeneo", ricorda l'assessore. La questione, però, non viene considerata chiusa: "Sicuramente avanzeremo una nuova proposta in tal senso". L'intenzione è dunque quella di tornare a confrontarsi sul sistema dei campionamenti, alla luce delle problematiche emerse e della necessità di comprendere con maggiore precisione le cause che incidono sulla qualità delle acque.
Il messaggio finale di Fichera è quindi un invito alla collaborazione e alla concretezza, evitando sia la contrapposizione politica sia aspettative che non possano essere tradotte in interventi realizzabili. "Ora è il momento di lavorare tutti insieme e cercare di capire i motivi del problema per poter eventualmente intervenire in maniera puntuale, non è il momento della 'caccia alle streghe' che non porta a nulla di concreto", afferma. Ma l'assessore mette anche in guardia dal rischio di alimentare illusioni tra i cittadini: "Ma neanche di creare illusioni nei cittadini, le proposte devono essere concrete ed effettivamente attuabili". Una linea che, nelle intenzioni di Fichera, dovrebbe consentire di superare la polemica politica e concentrarsi sul merito della questione.
In chiusura, l'assessore respinge anche l'idea di essere alla ricerca di consenso personale o di riconoscimenti politici. "Per il resto non sono in cerca di consensi o meriti da parte di nessuno, cerco solo di svolgere il mio compito nel miglior modo possibile, con umiltà e con il supporto di un ufficio che lavora alacremente e che ringrazio". La replica a Cascino si conclude quindi con una disponibilità al confronto, ma anche con la richiesta implicita di cambiare passo. Meno polemiche e più lavoro sul problema della qualità delle acque, attraverso verifiche, campionamenti e proposte che possano essere effettivamente attuate. È questa, per Fichera, la strada da seguire per dare risposte ai cittadini.





