Politica - 08 agosto 2026, 10:43

Balneazione e Bandiera Blu, Fichera replica a Cascino: "Mente sapendo di mentire, ora serve collaborare"

L'assessore risponde alle accuse del consigliere comunale e ricostruisce le vicende legate alla qualità delle acque, alle fogne e allo sversamento di giugno

Balneazione e Bandiera Blu, Fichera replica a Cascino: "Mente sapendo di mentire, ora serve collaborare"

È scontro politico a Sanremo sul tema del divieto di balneazione e della Bandiera Blu. A replicare all'intervento del consigliere comunale Cascino è l'assessore Manuel Fichera, che respinge le accuse e difende il lavoro svolto dall'amministrazione e dagli uffici comunali. "Capisco che, essendo in clima pre-elettorale, al Consigliere non sembri vero di poter cavalcare l'onda per cercare di attaccare i membri della maggioranza", afferma Fichera, accusando Cascino di voler alimentare la polemica. L'assessore parla quindi di "attacco personale" e contesta nel merito la ricostruzione fornita dal consigliere.

Sul fronte della Bandiera Blu, Fichera attribuisce la mancata assegnazione nelle ultime stagioni a un episodio specifico registrato nel 2021. "Il vessillo non è stato assegnato nelle ultime stagioni a causa di un unico episodio di valori delle acque non eccellenti risalente al 2021, per la durata di tre giorni", sostiene l'assessore. Secondo Fichera, l'episodio avrebbe compromesso, in maniera particolarmente rigida, la possibilità di ottenere nuovamente il riconoscimento. "Sarebbe successo comunque, a prescindere da chi amministrasse", aggiunge. L'assessore rivendica invece il lavoro dell'ufficio Demanio, sottolineando come il ritorno della Bandiera Blu non fosse affatto un risultato scontato.

Quanto al divieto di balneazione, Fichera contesta il riferimento fatto da Cascino a presunti malfunzionamenti della rete fognaria. "Ad oggi Rivieracqua ha impegnato tutte le proprie forze per valutare il funzionamento del sistema fognario ed ha escluso – con comunicazione ufficiale inviata al nostro ente –, che ci siano sversamenti o malfunzionamenti", spiega l'assessore. Da qui la domanda rivolta direttamente al consigliere: "Sta quindi mettendo in dubbio la veridicità di quanto ufficialmente dichiarato dalla società che gestisce la rete fognaria". Una presa di posizione netta, con la quale Fichera intende sgombrare il campo dall'ipotesi che l'attuale situazione sia riconducibile a problemi strutturali della rete comunale.

Diverso, invece, il discorso relativo allo sversamento avvenuto a giugno, che l'assessore ricostruisce come conseguenza della rottura di un collettore all'interno di un cantiere non comunale. "Men che meno può essere responsabilità del sottoscritto la rottura di un collettore in un cantiere non comunale che ha provocato lo sversamento a giugno", sottolinea Fichera. L'amministrazione, secondo quanto riferito, sarebbe intervenuta tempestivamente con un'ordinanza preventiva di non balneazione all'altezza della Darsena. Il Comune avrebbe inoltre stanziato 20 mila euro per affrontare la riparazione e contenere le conseguenze dello sversamento, "sostituendosi nell'immediato a chi era preposto a farlo, proprio per evitare danni maggiori".

Fichera ricorda inoltre che l'amministrazione ha deciso di affidare la vicenda anche a un professionista. "È stato nominato dall'amministrazione un legale per richiesta danni materiali e valutazione danni d'immagine ed economici", spiega l'assessore. Un passaggio che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbe consentire di quantificare le conseguenze subite dal Comune e dal territorio. Fichera non nasconde infatti la gravità della situazione, definendola "un danno immane per tutti noi che ci viviamo, per i turisti e per gli operatori del settore". Da qui l'invito alla minoranza a mantenere un atteggiamento collaborativo.

"Una minoranza seria dovrebbe cercare di collaborare per trovare soluzioni – a dire il vero alcuni esponenti lo stanno facendo –, invece Cascino guarda solo alla politica e fa il 'cacciatore di teste', puntando il dito a caso e contribuendo solamente a inasprire i toni", attacca ancora Fichera. L'assessore rivendica quindi la propria posizione personale e quella dell'ufficio che presiede. "La mia integrità morale e dignità non mi permetterebbero di ricoprire questo ruolo qualora pensassi che una mia azione, o un'azione dell'ufficio che presiedo, avesse cagionato danni", afferma. Una risposta che punta direttamente alle accuse politiche e personali arrivate dai banchi della minoranza.

Nella parte finale della replica, Fichera alza ulteriormente i toni e richiama una vicenda che riguarda il passato politico di Cascino. "Di sicuro non prendo lezioni morali da chi mentre era Assessore Regionale e membro del CDA di Secom ha subito un procedimento amministrativo da parte dell'allora amministrazione Genduso perché ritenuto inadeguato a ricoprire il ruolo di consigliere di Secom", afferma. Fichera sostiene inoltre che Cascino "non ha mai fatto un passo indietro o rassegnato le dimissioni", arrivando a definire la sua uscita dal ruolo come un "licenziamento d'ufficio". Un riferimento che chiude la parte più politica della replica e riporta lo scontro sul terreno delle responsabilità e della coerenza personale.

Infine, l'assessore guarda già alla prossima scadenza elettorale e invita il consigliere ad abbassare i toni. "Consiglio a Cascino di essere più razionale perché le elezioni saranno a giugno 2027", conclude Fichera. L'invito è a concentrare in questo momento le energie sulla gestione dell'emergenza e sulle possibili soluzioni. "Ora bisogna concentrarsi tutti per fare fronte ad una situazione drammatica e di difficile comprensione", ribadisce. Il confronto politico, dunque, resta acceso, ma sullo sfondo rimane una questione che coinvolge direttamente balneazione, turismo e operatori economici, in una fase particolarmente delicata per la città.

Carlo Alessi

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