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Politica | 05 agosto 2026, 13:31

Sicurezza sul lavoro in Liguria, PD: "Unica regione del Nord-Ovest con morti in aumento, servono subito più prevenzione e controlli"

Natale, Ziglioli e D'Angelo richiamano i dati Inail elaborati dalla Cgil e chiedono alla Regione un rafforzamento dei servizi di prevenzione, maggiori assunzioni e investimenti strutturali per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Davide Natale

Davide Natale

“I dati Inail elaborati dalla Cgil restituiscono un quadro drammatico che impone una risposta immediata da parte della Regione Liguria. Nel primo semestre dell’anno le vittime sul lavoro sono salite a 19, sei in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento del 46,2%. La Liguria è l’unica regione del Nord-Ovest a registrare un aumento delle morti sul lavoro, mentre nel resto dell’area il dato è in calo dell’1,5% e a livello nazionale diminuisce di quasi il 4%. Sono numeri che non possono essere archiviati come una tragica fatalità”, dichiarano Davide Natale, segretario PD Liguria, Simone Ziglioli responsabile Lavoro del PD Liguria e Simone D’Angelo, consigliere regionale PD.

“Particolarmente allarmante è il dato relativo agli ultimi decessi: sei vittime, di cui tre in provincia della Spezia, due nella Città Metropolitana di Genova e una in provincia di Savona. Tutte lavoratrici e lavoratori italiani, tutti appartenenti alla gestione Industria e Servizi e, in quattro casi su sei, deceduti in infortuni in itinere. Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e comunità che pagano un prezzo inaccettabile. Da tempo denunciamo la necessità di rafforzare il sistema della prevenzione e dei controlli. La sicurezza sul lavoro non può essere affrontata soltanto dopo l’ennesima tragedia. Servono investimenti strutturali, più formazione, una cultura della prevenzione diffusa e un deciso potenziamento dei Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (PSAL). Abbiamo già evidenziato come, a fronte di un fabbisogno di 168 unità, oggi siano in servizio appena 114 operatori: una carenza di circa un terzo dell’organico che limita inevitabilmente controlli e attività di prevenzione. I dati diffusi oggi dalla Cgil confermano quanto denunciamo da tempo: senza personale adeguato non è possibile garantire un’efficace azione di prevenzione e sicurezza", sottolineano.

"Continueremo a chiedere che la Regione faccia della salute e della sicurezza sul lavoro una priorità politica e amministrativa. Non bastano i messaggi di cordoglio dopo ogni incidente: occorrono assunzioni, controlli più capillari, sostegno alle imprese che investono in sicurezza e un confronto permanente con organizzazioni sindacali, rappresentanze dei lavoratori e parti sociali. Fermare questa strage è un dovere delle istituzioni e una responsabilità che non può più essere rinviata”, concludono.
 

Redazione

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