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Cronaca | 29 luglio 2026, 10:00

Carcere di Sanremo, l'allarme dell'USPP: sovraffollamento al 128% e istituto senza i necessari vertici dirigenziali

Il sindacato della Polizia Penitenziaria chiede un intervento urgente dell'Amministrazione regionale: "Servono dirigenti stabili e un rafforzamento degli organici"

Carcere di Sanremo, l'allarme dell'USPP: sovraffollamento al 128% e istituto senza i necessari vertici dirigenziali

Nuovo campanello d'allarme per il carcere di Sanremo, dove il problema del sovraffollamento continua ad aggravarsi. Secondo i dati diffusi dall'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (USPP), a fronte di una capienza regolamentare di 219 posti, nell'istituto matuziano sono attualmente presenti 282 detenuti, con un indice di affollamento che raggiunge il 128%. Una situazione che il sindacato definisce ormai non più sostenibile e che, insieme alle criticità organizzative della struttura, richiederebbe un intervento immediato da parte dell'Amministrazione Penitenziaria.

A denunciare il quadro è il segretario regionale dell'USPP, Guido Pregnolato, che richiama l'attenzione non solo sull'aumento costante della popolazione detenuta, ma anche sulla carenza di figure dirigenziali all'interno dell'istituto. "Il carcere di Sanremo ha alle spalle un passato particolarmente difficile, segnato da situazioni emergenziali che hanno richiesto grande sacrificio da parte del personale di Polizia Penitenziaria. Proprio per questo motivo non possiamo permetterci che venga lasciato ancora una volta senza il necessario supporto istituzionale", afferma il sindacalista.

Le preoccupazioni dell'USPP riguardano infatti anche l'organizzazione interna della casa circondariale. A breve, spiegano dal sindacato, il carcere resterà privo di un direttore titolare e già oggi non dispone di un dirigente della Polizia Penitenziaria. Il comando del reparto è stato affidato temporaneamente a un neo commissario, chiamato a gestire una realtà complessa sia dal punto di vista operativo sia sotto il profilo della sicurezza, in un contesto reso ancora più delicato dall'elevato numero di detenuti presenti.

"È impensabile affrontare un sovraffollamento del 128% senza una governance stabile dell'istituto. Il personale continua a garantire professionalità, sicurezza e senso dello Stato, ma non può essere lasciato solo. Servono figure dirigenziali stabili, un rafforzamento degli organici e un'attenzione concreta da parte dell'Amministrazione Penitenziaria regionale", prosegue Pregnolato, sottolineando come il personale continui quotidianamente a garantire il funzionamento della struttura nonostante le difficoltà.

Per l'USPP il carcere di Sanremo rappresenta una realtà strategica per il sistema penitenziario ligure, essendo il secondo istituto della regione per importanza. Proprio per questo motivo il sindacato chiede un intervento tempestivo affinché vengano individuate figure dirigenziali stabili e siano adottate tutte le misure necessarie per affrontare il problema del sovraffollamento. "L'USPP chiede che l'Amministrazione Penitenziaria regionale intervenga con tempestività, assicurando il necessario sostegno al carcere di Sanremo attraverso la nomina di figure dirigenziali stabili e adottando tutte le misure necessarie per fronteggiare un sovraffollamento che ha ormai raggiunto livelli non più sostenibili. Ignorare questi segnali significherebbe esporre l'istituto a criticità che potrebbero essere evitate con un'azione preventiva e responsabile", conclude il segretario regionale.

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