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Politica | 24 luglio 2026, 08:15

Pigna, Trutalli: "Momento delicato, bisogna lavorare insieme per il bene del Parco Alpi Liguri"

"E' fondamentale che i sindaci dei comuni del parco siano presenti all'interno del consiglio di amministrazione. Abbiamo scritto una lettera alla Regione e la cosa è stata recepita", dice il primo cittadino

Pigna, Trutalli: "Momento delicato, bisogna lavorare insieme per il bene del Parco Alpi Liguri"

"E' un momento delicato. Il problema del parco deve essere affrontato con attenzione e con cautela perché al suo interno vi sono tre vallate: la val Nervia, la valle Argentina e la val Arroscia" - dice il sindaco di Pigna Roberto Trutalli replicando alle dichiarazioni del gruppo consiliare di minoranza in merito alla definizione della nuova governance dell'Ente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri.

Otto sono i comuni coinvolti, tutti in provincia di Imperia: Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte e Rezzo in Valle Arroscia, Molini di Triora e Triora in Valle Argentina, Pigna e Rocchetta Nervina in Val Nervia. "A me non dispiace che la valle più vicina a Imperia per ovvi motivi, anche logistici, abbia una sua presenza più forte" - commenta Trutalli "Se devi andare a Imperia è più facile che ci si arrivi da Mendatica in tempo breve che non da Pigna. Sul ruolo delle valli all'interno del consiglio e della comunità del parco è un altro discorso. Avevamo fatto una lettera, firmata all'unanimità da tutti i sindaci, me compreso, alla Regione nella quale chiedevamo, come sindaci del parco, di avere all'interno del consiglio del parco dei sindaci. E' fondamentale che i sindaci dei comuni del parco siano presenti all'interno del consiglio di amministrazione. La cosa è stata recepita da parte della Regione e già questo è stato un successo per noi. Avevano, poi, designato me come presidente della comunità del parco ma il parco è una cosa complessa e bisogna dedicarci del tempo e io ho già la carica da sindaco da ricoprire. Se si vuole fare il presidente lo si deve fare bene e in un certo modo".

"Bisogna capire la genealogia del parco, sapere cosa oggi rappresenta per il territorio e lavorare insieme per tutelarlo visto che al suo interno vi sono aree peculiari e di grande pregio" - sottolinea Trutalli - "Il parco, che oggi è costituito da otto comuni, è nato nel 2007, tra l'altro a Pigna. La storia del parco era iniziata con un certo entusiasmo quando c'era il sindaco Mauro Littardi. All'epoca, lui ed io, eravamo andati a parlare in Regione con l'assessore Zunino e da lì è nata la nuova legge. Ci fu una collaborazione tra i vari comuni. Venne, infatti, sancito all’unanimità l’accordo sull'istituzione di un 'paesaggio protetto'. Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri fu così istituito con la legge regionale n. 34/2007. La destinazione degli uffici del parco fu fatta a Pigna. A seguito dei provvedimenti successivi alla sentenza della Corte Costituzionale n. 272, depositata il 29 ottobre, veniva di fatto cancellato il paesaggio protetto. Vorrei sapere in quanti hanno letto la legge 34 del 2007 o le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale? La certificazione di Europarc, ottenuta nel 2022, ci ha visti impegnati un anno. Nel dicembre del 2023 siamo andati a Bruxelles, al Parlamento europeo, dove si è discusso di questa scelta per il nostro parco. Ci sono delle iniziative che bisogna che abbiano un respiro un po' più lungo".

"Bisogna sapere di cosa si parla" - dichiara Trutalli replicando alla minoranza - "Bisogna essere più attenti e umili e guardare il parco non come una sorta di luogo dove andiamo a stazionare ma come un'opportunità. Che cosa offre? Per esempio la vicinanza con i parchi francesi e la connessione con il parco delle Alpi Marittime. C'è tutto un mondo che bisogna imparare a conoscere. Bisogna, intanto, cominciare da quello che abbiamo: una legge e otto comuni, visto che è entrato anche Molini di Triora. Bisogna lavorare insieme e in sintonia con gli altri sindaci, la Regione ed altri enti per costruire un percorso per il bene del parco. L'importante è avere idee chiare su cosa vogliamo fare del parco ed essere ben coscienti del piano legislativo che costituisce il parco. Ci sono delle fratture che vanno ricomposte, l'unità è fondamentale per la sopravvivenza del parco".

Elisa Colli

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