"Sul Parco Alpi Liguri servono visione e presenza non comodi passi indietro" - dice il consigliere comunale di minoranza a Pigna Patrizia Stefani replicando alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Roberto Trutalli.
"Il bene del territorio si fa pesando, non solo presenziando. Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni del sindaco Roberto Trutalli. Concordiamo su un punto fondamentale: il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri è un bene prezioso, un’istituzione complessa che richiede visione, competenza e, soprattutto, una forte determinazione politica. Proprio per questo non possiamo far finta di non notare alcune evidenti contraddizioni nelle sue parole" - dichiara il capogruppo di minoranza - "L’invito a 'lavorare insieme' è sempre condivisibile ma collaborare non significa accettare passivamente squilibri territoriali o giustificarli con questioni di mero scorrimento stradale. Sentir dire che è del tutto naturale per la nostra comunità avere un peso politico inferiore nella governance solo perché altre vallate sono 'più vicine a Imperia per motivi logistici' lascia perplessi. La politica del territorio non si fa con la mappa dei tempi di percorrenza ma con la rappresentanza dei beni e dei dati reali".
"A proposito di numeri il comune di Triora copre da solo il 36% della superficie del parco, il nostro comune, Pigna, ne copre ben il 18% mentre Rocchetta Nervina ne copre il 6%. La sola Val Nervia rappresenta quasi un quarto dell'intera area protetta. Se a questa uniamo la Valle Argentina, parliamo della maggioranza assoluta del parco. Pretendere che il peso decisionale e le sedi rappresentative rispecchino questa realtà geografica e ambientale non è 'campanilismo', è un dovere di tutela verso la nostra comunità. Accettare una centralità spostata altrove per pigrizia logistica significa sminuire il valore del territorio che siamo stati eletti a rappresentare" - afferma Stefani - "Trutalli cita giustamente la storia, il ruolo dell'ex sindaco Littardi e la nascita del parco nel 2007 proprio a Pigna ma la storia non è una medaglia da spolverare nelle interviste: è un'eredità da difendere. Ringraziare per le lettere inviate in Regione è legittimo ma sfilarsi dall'assumere ruoli guida come la presidenza della Comunità del Parco adducendo che 'è una cosa complessa e ci vuole tempo' lascia l'amaro in bocca. Governare Pigna e difenderne il ruolo leader nel parco non sono due compiti in alternativa: sono la stessa identica missione".
"Sia chiaro: fare un passo indietro sulla propria candidatura non significa che non si potessero sostenere con forza altre figure espressione delle nostre valli, persone che avrebbero lavorato con comprovata competenza, dedizione e per il reale bene del territorio. Rinunciare a prescindere a un ruolo di guida significa privare le nostre vallate della voce e del peso che meritano" - mette in evidenza - "Nessuno mette in dubbio i passaggi tecnici del passato, la Corte Costituzionale o i riconoscimenti europei come Europarc, che sono patrimonio di tutti ma oggi guardiamo al futuro. E per il futuro del Parco serve una leadership che faccia valere con fierezza gli ettari, la biodiversità e la storia che la val Nervia e le valli contermini portano in dote. Lavorare insieme? Sempre pronti ma a patto che 'insieme' non diventi il sinonimo di 'un passo indietro per Pigna'".














