/ Politica

Politica | 23 luglio 2026, 07:21

Rotatoria di San Martino, il conto alla rovescia è iniziato: otto giorni per chiudere il cantiere entro luglio

La nuova viabilità è già in sperimentazione, ma restano ancora diverse opere da completare. L’amministrazione aveva indicato la fine dei lavori per la fine del mese

Mancano otto giorni lavorativi alla scadenza indicata dall’amministrazione comunale per la conclusione dei lavori della rotatoria di San Martino. Il calendario corre veloce verso la fine di luglio e, mentre la nuova viabilità è ormai in fase di sperimentazione da alcune settimane, il cantiere resta ancora aperto. Un dettaglio che non è sfuggito a residenti e automobilisti, che continuano a chiedersi se il cronoprogramma annunciato da Palazzo Bellevue verrà rispettato oppure se saranno necessari ulteriori giorni per completare tutte le lavorazioni previste.

La nuova rotatoria, destinata a cambiare uno degli snodi più delicati della viabilità sanremese, è nata con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e rendere più fluido il traffico tra corso Cavallotti, via della Repubblica e via Lamarmora. Un intervento atteso da anni e rimasto a lungo nei programmi delle opere pubbliche, prima di trovare una soluzione concreta attraverso l’accordo con Portosole nell’ambito delle opere di urbanizzazione. Il valore complessivo dell’intervento è di circa 415 mila euro.

Il cantiere è entrato nella fase operativa alla fine di marzo, dopo la conclusione dei principali appuntamenti cittadini che avevano suggerito di evitare l’avvio dei lavori durante il periodo delle manifestazioni. L’obiettivo dichiarato fin dall’inizio era quello di arrivare al completamento entro la fine di luglio, con una serie di interventi non limitati alla sola rotatoria: rifacimento dei marciapiedi, nuovi attraversamenti pedonali rialzati, percorsi tattili per ipovedenti, aggiornamento dell’illuminazione e sistemazione delle aree verdi. Il percorso, però, non è stato privo di passaggi critici. Nel corso dei lavori, infatti, la prima configurazione della viabilità aveva sollevato dubbi e proteste, soprattutto per il timore che la discesa da via della Repubblica potesse trasformarsi in un imbuto con una sola corsia. Le segnalazioni di residenti e automobilisti hanno portato a una serie di verifiche tecniche e a nuovi confronti tra Comune, progettisti, direzione lavori e impresa.

Da quei sopralluoghi è arrivata la decisione di mantenere due corsie in discesa da via della Repubblica, con alcuni adeguamenti ai cordoli e alla sistemazione interna della rotatoria. "C’è stata una convergenza totale da parte di tutti su questa soluzione" aveva spiegato l’assessore ai lavori pubblici Massimo Donzella, sottolineando come l’obiettivo fosse quello di garantire sicurezza senza penalizzare la fluidità del traffico. A metà giugno è quindi partita la fase di sperimentazione della nuova disciplina viaria, con la rotatoria provvisoria tra corso Cavallotti, via della Repubblica e via Lamarmora. Una fase pensata proprio per verificare sul campo il comportamento dei flussi di traffico e valutare eventuali correzioni prima della configurazione definitiva. Anche la cosiddetta "aiuola della discordia", che aveva generato critiche nelle prime fasi, è stata rimossa per consentire una migliore gestione degli spazi.

Nei giorni successivi sono stati effettuati ulteriori aggiustamenti, compreso il ripristino della doppia corsia in fondo a via della Repubblica. Il sopralluogo tecnico aveva confermato l’avanzamento dell’opera e la volontà di arrivare alla chiusura del cantiere entro luglio. Restano però ancora alcune lavorazioni da completare, mentre l’area continua a presentare le caratteristiche tipiche di un cantiere aperto, con operai e interventi ancora in corso.

Ora il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. La rotatoria di San Martino è già una realtà per gli automobilisti, ma non ancora un’opera completamente finita. Le prossime giornate saranno decisive per capire se l’obiettivo fissato dall’amministrazione – chiudere tutto entro la fine di luglio – sarà rispettato oppure se, come spesso accade nei grandi interventi urbani, serviranno ulteriori tempi tecnici per gli ultimi dettagli.

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium