Sono stati complessivamente 381 gli accessi registrati sabato 18 e domenica 19 luglio nei Pronto soccorso di Sanremo e Imperia. Numeri importanti, inevitabilmente condizionati dall’aumento della popolazione presente nel Ponente ligure durante la stagione turistica, ma che non avrebbero provocato situazioni di emergenza o particolari problemi organizzativi. A precisarlo è Asl 1, dopo la denuncia del capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, che ha parlato di un «ennesimo fine settimana di caos totale nei Pronto soccorso liguri» e annunciato l’aggiornamento dell’esposto già presentato alla Procura della Repubblica di Genova.
Il quadro restituito dai dati relativi all’estremo Ponente appare però differente rispetto a quello descritto a livello regionale dal consigliere pentastellato. Secondo l’azienda sanitaria, infatti, gli accessi registrati nelle strutture di Sanremo e Imperia sono stati in linea con la media del periodo estivo, tradizionalmente caratterizzato da una maggiore pressione dovuta all’afflusso turistico. Nel corso del fine settimana non sarebbero emerse criticità. A Imperia 221 accessi, a Sanremo 160. Entrando nel dettaglio, il Pronto soccorso dell’ospedale di Imperia ha registrato 121 accessi nella giornata di sabato 18 luglio e altri 100 domenica 19, per un totale di 221 pazienti nell’intero fine settimana. A Sanremo gli accessi sono stati invece 97 sabato e 63 domenica, con un totale di 160 persone accolte e assistite durante le due giornate. Complessivamente, tra i due presidi, la giornata più intensa è stata quella di sabato, quando si sono presentati 218 pazienti. Domenica gli accessi sono scesi a 163. La maggior parte dei casi è stata classificata con livelli di priorità intermedi o bassi. Nei due giorni sono stati assegnati complessivamente 169 codici verdi, 107 azzurri, 85 arancioni, 13 rossi e sette bianchi. A Imperia, in particolare, sono stati registrati otto codici rossi nel corso del fine settimana: cinque sabato e tre domenica. A Sanremo i casi con il massimo livello di priorità sono stati cinque, uno nella giornata di sabato e quattro domenica.
Si tratta di dati riferiti agli accessi complessivi avvenuti durante le due giornate. Non sono quindi direttamente sovrapponibili alla fotografia fornita dal Movimento 5 Stelle, relativa invece al numero di persone contemporaneamente presenti nei dodici Pronto soccorso liguri poco dopo le 20.30 di domenica. Il M5S denuncia: "570 pazienti nei dodici Pronto soccorso liguri". A innescare il confronto politico è stato il comunicato diffuso dal capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano. Secondo i dati citati dal consigliere, domenica sera nei dodici Pronto soccorso della Liguria erano presenti complessivamente 570 pazienti: 177 ancora in attesa e 393 già in cura. Non risultavano codici rossi in attesa, mentre 43 pazienti classificati con il livello più elevato di gravità erano già in trattamento. La maggiore pressione, secondo Giordano, si sarebbe concentrata nell’area genovese, dove si contavano 323 persone complessivamente presenti. "È stato l’ennesimo fine settimana di caos totale nei Pronto soccorso liguri, forse uno dei quadri più gravi dall’inizio di questa legislatura – ha denunciato il capogruppo del M5S –. Il sistema territoriale non ha dato le risposte promesse: le Case e gli Ospedali di comunità non sono riusciti a ridurre la pressione sui Pronto soccorso".
Giordano ha attribuito la situazione a quello che definisce "il fallimento politico e organizzativo di Bucci, Nicolò, Bordon e dell’intero apparato costruito attorno alla nuova organizzazione sanitaria", contestando inoltre alla maggioranza regionale di non avere portato avanti in commissione la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle per sostenere le aree di emergenza e migliorarne la sicurezza. Per il consigliere, i dati non descriverebbero una difficoltà occasionale, ma "una crisi regionale che richiede risposte immediate, investimenti nei servizi e nel personale e una vera riorganizzazione della sanità territoriale".
L’esposto in Procura e l’ordine del giorno urgente. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato nuove iniziative sul piano istituzionale e giudiziario. Nell’ottobre del 2025 il gruppo aveva già depositato presso la Procura della Repubblica di Genova un esposto sulle condizioni strutturali, organizzative e di sicurezza riscontrate nei Pronto soccorso genovesi. Alla luce dell’ultimo fine settimana, Giordano ha comunicato l’intenzione di presentarne un aggiornamento e un’integrazione, soffermandosi sulle condizioni nelle quali lavorano medici, infermieri e operatori sanitari, sul sovraffollamento delle aree di emergenza e sulle difficoltà nel garantire assistenza, presa in carico, dignità e sicurezza. L’integrazione dovrebbe riguardare anche il rispetto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 81 del 2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Parallelamente, il M5S presenterà un ordine del giorno urgente per chiedere l’apertura di un confronto con le parti sociali, le rappresentanze professionali e il management sanitario. «Il sovraffollamento dei Pronto soccorso non è una condizione ordinaria – ha concluso Giordano –. La tutela della salute dei cittadini e la sicurezza degli operatori sanitari devono diventare una priorità, accompagnata da interventi, risorse e tempi verificabili».
La replica da Genova: "Dati ordinari, nessun codice rosso lasciato in attesa". A livello regionale, la lettura del Movimento 5 Stelle viene però respinta. In una nota diffusa da Asl in risposta alle dichiarazioni di Giordano, viene contestato l’utilizzo di espressioni come "caos totale" e "fallimento politico", ritenute non supportate dai numeri riportati. Secondo la replica, i 570 pazienti complessivamente presenti nelle dodici strutture liguri devono essere rapportati a una regione con oltre un milione e mezzo di abitanti e a un periodo nel quale la popolazione aumenta sensibilmente per effetto del turismo. A incidere sono anche le temperature estive, che possono determinare un incremento degli accessi ai servizi di emergenza, soprattutto tra anziani e persone fragili. Viene inoltre sottolineato un elemento contenuto negli stessi dati citati dal M5S: al momento della rilevazione non risultavano codici rossi ancora in attesa e tutti i pazienti con il massimo livello di gravità erano già stati presi in carico.
La pressione maggiore avrebbe interessato soprattutto l’area metropolitana genovese, mentre nel fine settimana i principali Pronto soccorso per adulti avrebbero registrato volumi giudicati compatibili con l’ordinaria attività assistenziale. La nota cita una media giornaliera di 170 accessi al Policlinico San Martino, 112 al Galliera, 96 a Villa Scassi e 69 al San Carlo di Voltri. "Permangono naturalmente momenti di maggiore pressione, tipici dei fine settimana, dei periodi di forte affluenza turistica e delle giornate interessate da temperature particolarmente elevate – si legge nella replica –, ma i dati registrati rientrano nella normale operatività del sistema sanitario regionale".
Nel Ponente un fine settimana intenso, ma senza emergenze. Anche nel Ponente ligure, dunque, il fine settimana ha richiesto un’attività consistente da parte dei sanitari: 381 pazienti assistiti in due giorni, con Imperia che ha sostenuto il carico maggiore. Tuttavia, secondo quanto comunicato da Asl 1, i numeri non si sono discostati dalla media estiva e non hanno determinato criticità nei due presidi. La distanza tra le due letture rimane politica prima ancora che numerica. Da una parte il Movimento 5 Stelle considera il numero di pazienti contemporaneamente presenti nelle strutture il segnale di un sistema sotto pressione e chiede interventi immediati. Dall’altra, la risposta regionale e i dati di Sanremo e Imperia descrivono flussi elevati ma compatibili con un fine settimana di luglio, durante il quale alla popolazione residente si aggiungono migliaia di turisti.
Il dato locale consente quindi di circoscrivere il quadro: mentre la denuncia del M5S riguarda l’intera rete ligure e trova il proprio punto più critico nell’area genovese, nei Pronto soccorso di Imperia e Sanremo l’ultimo fine settimana è trascorso senza situazioni fuori dall’ordinario. Resta il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori, chiamati a sostenere una domanda di assistenza che, con l’ingresso nel cuore dell’estate, è destinata inevitabilmente ad aumentare.














