Il Consiglio comunale di Taggia ha approvato, con i soli voti della maggioranza, il nuovo Piano Economico Finanziario della TARI. Una decisione che ha visto il voto contrario del consigliere comunale Giuseppe Federico, che punta il dito contro l'aumento dei costi del servizio di igiene urbana in un momento in cui, a suo giudizio, cresce il malcontento dei cittadini per le condizioni di pulizia e decoro del territorio. Secondo l'esponente di opposizione, infatti, prima di chiedere un ulteriore sacrificio economico alle famiglie e alle attività produttive sarebbe stato necessario dimostrare un miglioramento concreto della qualità del servizio offerto.
Nel suo intervento, Federico evidenzia come negli ultimi mesi siano aumentate le segnalazioni da parte di residenti e operatori economici riguardo a rifiuti abbandonati, marciapiedi sporchi, aree pubbliche poco curate e una generale percezione di degrado urbano. Una situazione che, secondo il consigliere, non può essere liquidata come una serie di episodi isolati o semplici commenti sui social network. "Si tratta di un malcontento diffuso che un'Amministrazione responsabile non può ignorare", sottolinea, ribadendo la necessità di affrontare il tema della qualità del servizio prima di qualsiasi aumento tariffario.
Federico richiama inoltre la Carta della Qualità sottoscritta dal Comune e dal gestore del servizio, documento che prevede standard ben definiti, come lo spazzamento delle vie principali per sei giorni alla settimana, il lavaggio periodico delle strade, lo svuotamento dei cestini e gli interventi per la rimozione dei rifiuti abbandonati. Per Federico, però, il nodo centrale non riguarda quanto previsto sulla carta, bensì la verifica dell'effettiva applicazione di questi standard e della loro concreta percezione da parte della cittadinanza.
Durante la discussione in aula, il consigliere di opposizione ha chiesto all'Amministrazione quali siano i miglioramenti che giustificano l'aumento della tariffa e con quali strumenti vengano monitorati i livelli di servizio previsti. Federico ricorda inoltre che il Piano approvato comporta un incremento di oltre 125 mila euro del costo complessivo del servizio, senza che, a suo dire, siano stati forniti elementi concreti per dimostrare che tale aumento si tradurrà in benefici tangibili per i cittadini. "I cittadini chiedono semplicemente che a una tariffa più alta corrisponda una città più pulita, più curata e un servizio misurabile. È questo il principio che continueremo a sostenere dentro e fuori il Consiglio comunale", conclude il consigliere.