È tornata al centro del Consiglio comunale di Taggia la vicenda dello sversamento fognario alla foce del torrente Argentina che, nelle scorse settimane, aveva portato alla chiusura temporanea dell'intero litorale cittadino.
L'assemblea ha approvato il riconoscimento della spesa di 19.077,86 euro, sostenuta in somma urgenza per gli interventi di ripristino della condotta danneggiata durante i lavori di messa in sicurezza del tratto focivo dell'Argentina, finanziati dalla Regione Liguria nell'ambito del Pnrr. La delibera prende atto della precedente decisione della Giunta comunale e dispone la copertura della spesa attraverso il fondo di riserva.
Nel corso della discussione, però, il dibattito si è concentrato soprattutto sulla gestione dell'emergenza e sulle conseguenze che la vicenda ha avuto sul territorio.
Il sindaco Mario Conio ha ripercorso le fasi più delicate della crisi ambientale, rivendicando la scelta dell'amministrazione di mantenere chiuso l'intero litorale nonostante i dati ufficiali. "È un tema che abbiamo già affrontato. I 19 mila euro riguardano lo spurgo e altri interventi relativi alla linea fognaria. Contestualmente abbiamo svolto un monitoraggio costante: ogni giorno effettuavamo campionamenti e analisi per avere un quadro in continua evoluzione della situazione ambientale".
Il primo cittadino ha quindi voluto chiarire il ruolo dell'Arpal e il sistema dei controlli. "È importante che la comunità sappia che l'ente deputato ai controlli è Arpal. Il nostro litorale viene monitorato attraverso un unico punto di campionamento, situato in una zona baricentrica. Le analisi ufficiali di Arpal hanno sempre restituito un'acqua classificata come eccellente, con parametri ottimali".
Nonostante ciò, il Comune decise comunque di vietare la balneazione su tutto il litorale. "Chiunque avrebbe preso la decisione che abbiamo preso. Lo ribadisco per evitare equivoci: nel momento peggiore della crisi ambientale avevamo due punti sfavorevoli su sei. Per senso di responsabilità abbiamo deciso di tenere chiuso tutto il litorale. L'unico mandato che avevamo era garantire la sicurezza pubblica. Non potevamo fare distinzioni e ci siamo assunti tutta la responsabilità e anche tutta la delusione derivante da una scelta prudenziale. Anche nel momento più critico, solo una piccola porzione di mare aveva valori inferiori all'eccellenza".
Conio ha inoltre annunciato un aggiornamento sul fronte dei lavori. "In questi giorni sono stati pubblicati gli avvisi ad opponendum relativi all'opera in corso. Credo sia giusto che la comunità ne sia informata".
Dai banchi della minoranza è intervenuta la consigliera Fulvia Alberti, che ha posto l'accento sulle conseguenze subite dal territorio. "Ci sono stati danni turistici, danni morali. È stata una situazione gravissima".
Il sindaco ha spiegato che l'amministrazione si è già attivata sotto il profilo legale. "L'incarico all'avvocato serve proprio per tutelarci. Non è semplice quantificare e dare una forma giuridicamente corretta a questo danno, ma stiamo lavorando in quella direzione".
Anche il consigliere Gabriele Cascino ha annunciato il voto favorevole del proprio gruppo alla pratica, chiedendo però che il Comune prosegua con decisione nell'accertamento delle responsabilità. "Voteremo favorevolmente il provvedimento. Mi auguro che il Comune sappia far valere nelle sedi giudiziarie tutte le ragioni pubbliche del danno subito. Spero inoltre che venga avviato un accertamento tecnico preventivo per stabilire con precisione le responsabilità e individuare chi ha causato il danno, estendendo gli accertamenti anche ai soggetti privati eventualmente coinvolti".
Nel suo intervento conclusivo, Conio ha affrontato anche il tema dei costi sostenuti per l'emergenza e delle possibili ricadute sulle bollette dei cittadini. "Nei giorni immediatamente successivi alla vicenda, come sindaco, ho inviato una Pec agli enti coinvolti diffidandoli da qualsiasi tentazione, che peraltro non si è mai concretizzata, di scaricare questi costi sulla tariffa. Sarebbe stato grottesco. Abbiamo ricevuto una risposta ufficiale: questo danno ha carattere straordinario e non sarà imputato alla tariffazione dell'Egato e quindi di Rivieracqua".
La delibera è stata quindi approvata, consentendo al Comune di riconoscere formalmente la spesa sostenuta durante l'emergenza e di proseguire, parallelamente, il percorso volto all'accertamento delle responsabilità e all'eventuale richiesta di risarcimento dei danni subiti dal territorio.