Attualità - 20 luglio 2026, 20:08

Taggia, parcheggi a pagamento: il Consiglio trova l'intesa sul futuro del sistema. Conio: "Scommessa vinta, incassi quasi raddoppiati"

In Consiglio comunale prima il bilancio del primo anno della nuova tariffazione, poi il confronto sulla gara in scadenza nel 2027. Caldani: "Ora costruiamo un servizio definitivo". Emendata la mozione, eliminato il riferimento alle assemblee pubbliche

Il sistema dei parcheggi a pagamento di Taggia supera il primo esame del Consiglio comunale e, al termine di un lungo confronto tra maggioranza e opposizione, raccoglie anche un voto unanime sul suo futuro.

La discussione è iniziata con l'interrogazione presentata dal gruppo "Progettiamo il Futuro", per poi proseguire direttamente con la mozione sul servizio integrato di gestione dei parcometri, entrambi atti firmati dal consigliere Davide Caldani insieme ai colleghi di gruppo. Obiettivo: fare il punto a un anno dall'introduzione della distinzione tariffaria tra residenti e non residenti e iniziare a ragionare sul nuovo affidamento del servizio, in scadenza nel gennaio 2027.

Ad aprire il dibattito è stato proprio Caldani, che ha spiegato le ragioni dell'iniziativa. "Un anno fa eravamo qui a discutere dell'introduzione di una diversa tariffazione delle cosiddette strisce blu e strisce gialle. A distanza di dodici mesi volevamo capire come sta andando questo servizio, che durerà complessivamente 18 mesi e scadrà nel gennaio 2027. Siamo nei tempi per fare qualche ragionamento e ci sembrava giusto riportare l'attenzione su questi temi, per capire come è andato il servizio e se, al termine della scadenza, potrà essere confermato".

"Scommessa vinta". La risposta dell'amministrazione è arrivata dal sindaco Mario Conio, che ha definito positiva l'esperienza maturata finora. "Parto da un dato: dopo un anno possiamo dire che è stata una scommessa vinta, soprattutto se guardiamo ai numeri, ma anche alla qualità del servizio, grazie al lavoro svolto da Abaco, che ha portato un sistema adeguato ai tempi odierni".

Conio ha ricordato come Taggia fosse rimasta una delle poche realtà della provincia a utilizzare ancora il sistema del "gratta e sosta". "Eravamo l'unica realtà in provincia ad avere ancora il sistema del gratta e sosta e la distinzione tra posti blu e posti bianchi. Durante la stagione estiva i posti bianchi venivano occupati dai turisti e i residenti avevano difficoltà a trovare parcheggio. Per questo abbiamo deciso di fare un salto in avanti".

Secondo il sindaco, il nuovo modello ha dato risultati anche sotto il profilo economico. "A fronte di maggiori spese abbiamo registrato quasi un raddoppio degli incassi derivanti dalla sosta a pagamento. Siamo passati da circa 105 mila euro a 199.537 euro annui. C'è stato quindi un significativo incremento del gettito".

Sul tema dei controlli estivi, Conio ha spiegato che la mancata copertura completa del servizio è stata determinata da "due rinunce all'ultimo momento" del personale individuato dalla società affidataria e che "entro la fine di luglio dovrebbe essere assunta la risorsa necessaria".

La mozione sul futuro del servizio. Subito dopo l'interrogazione il Consiglio è passato alla discussione della mozione, con la quale Progettiamo il Futuro chiedeva di iniziare fin da ora a costruire il futuro sistema di gestione della sosta, prendendo spunto dall'esperienza maturata in questo primo anno.

"È una mozione strettamente collegata all'interrogazione", ha spiegato Caldani. "Ci interessa questo sistema e vogliamo capire come migliorarlo. Discutiamone tra di noi e con tutta la cittadinanza, come abbiamo già fatto sulle Ztl. Abbiamo sperimentato una modifica radicale che, da quello che abbiamo visto, ha funzionato. L'auspicio è che, nell'ottica di proseguire questo servizio, si possano apportare tutti i correttivi necessari per renderlo stabile e duraturo negli anni".

Conio: "Le scelte spettano a chi amministra". Nel suo intervento il sindaco ha rivendicato il percorso seguito dall'amministrazione. "Chi amministra deve assumersi delle responsabilità. Noi rappresentiamo una maggioranza di cittadini che ci ha votato e abbiamo l'onore e l'onere di fare delle scelte. Questo percorso è iniziato tempo fa e oggi ne diamo una valutazione soddisfacente".

Conio ha ricordato il confronto avuto con cittadini e commercianti durante la fase di avvio della riforma. "Abbiamo ascoltato tanti suggerimenti, ma va anche detto che spesso l'indicazione del momento poi non si traduce in una proposta realmente valida. Bisogna saper fare la scelta giusta, ed è quello che abbiamo fatto. Ricordo che, per un periodo, sembrava che senza gli abbonamenti per le attività commerciali l'economia locale dovesse crollare. Poi siamo andati a vedere quanti ne sono stati richiesti: si contano sulle dita di due mani".

Il sindaco ha quindi confermato che il prossimo affidamento passerà necessariamente attraverso una gara pubblica. "Se il Comune dovrà recuperare qualcosa dalle difficoltà emerse nella gestione di Abaco lo valuteremo. Il prossimo affidamento dovrà necessariamente passare attraverso un bando pubblico, con caratteristiche che abbiamo già individuato. Non ci saranno stravolgimenti".

Il confronto e l'emendamento. La discussione ha assunto anche toni più leggeri quando, leggendo il testo della mozione, Conio ha scherzato con i consiglieri di minoranza: "Scusate, ma cosa ci chiedete di impegnarci?" ha detto sorridendo.

Caldani ha chiarito lo spirito dell'iniziativa. "La mozione non punta a stravolgere il sistema, ma semplicemente a dire: cara Giunta, c'è stato un test, riteniamo che si debba lavorare per costruire un servizio definitivo. Se servono correttivi li introduciamo, ma utilizziamo questi sei mesi per arrivare a una soluzione strutturata".

Sulla stessa linea anche Gabriele Cascino. "Questa esperienza ha portato al Comune dati importanti per migliorare il servizio. Non stiamo chiedendo di prorogare l'affidamento ad Abaco, ma di utilizzare quanto emerso per costruire una gara migliore. L'amministrazione saprà certamente quali aspetti non hanno funzionato e potrà inserire nel prossimo bando requisiti più efficaci".

Anche Giuseppe Federico ha insistito sulla necessità di programmare per tempo. "Abbiamo sei mesi per affinare un servizio moderno ed efficiente. I numeri sono positivi, ma come tutti i servizi può essere migliorato. L'importante è arrivare alla nuova gara con le criticità già individuate e risolte".

Nel corso della discussione è stato quindi presentato un emendamento condiviso. Lo stesso Caldani ha definito "fuori luogo" il riferimento alla proroga contenuto nel testo originario, mentre è stato eliminato anche il passaggio che impegnava l'amministrazione a organizzare assemblee pubbliche e commissioni con operatori economici, associazioni e cittadini.

Conio ha condiviso la modifica, ricordando anche che "i controlli devono essere effettuati dalle forze dell'ordine e dalla Polizia locale, non dai cittadini", sottolineando come il nuovo sistema abbia introdotto modalità di verifica differenti rispetto al passato.

La mozione, così emendata, è stata infine approvata all'unanimità, sancendo una convergenza tra maggioranza e opposizione sull'opportunità di utilizzare i prossimi mesi per analizzare risultati e criticità del nuovo sistema di sosta in vista della futura gara pubblica.