/ Cronaca

Cronaca | 19 luglio 2026, 21:00

Una nave spia o un mistero archeologico? La nave battente bandiera francese Alfred Merlin naviga al largo della Riviera

Il vascello francese, ammiraglia della flotta del DRASSM per la ricerca subacquea, avvistato tra Riva Ligure, Arma di Taggia e Bussana

Una nave spia o un mistero archeologico? La nave battente bandiera francese Alfred Merlin naviga al largo della Riviera

Ha navigato lentamente lungo la costa del Ponente ligure, soffermandosi per quasi un'intera giornata al largo tra Riva Ligure, Arma di Taggia e Bussana, per poi farsi notare anche nella notte grazie al suo grande ponte illuminato da potenti pannelli di luci rosse. È l'Alfred Merlin, nave da ricerca battente bandiera francese, protagonista nelle ultime ore di un passaggio che non è sfuggito all'occhio attento di alcuni residenti, tra cui Luca Goso, che ha segnalato la presenza dell'imbarcazione, ricostruibile anche attraverso la rotta consultabile online sui principali siti di tracciamento navale.

Non si tratta di una nave qualunque. L'Alfred Merlin è infatti la nave ammiraglia della flotta del DRASSM, il Dipartimento francese per le ricerche archeologiche subacquee e sottomarine, che fa capo al Ministero della Cultura di Parigi. Operativa dal 2021, l'imbarcazione, lunga 46 metri, prende il nome da Alfred Merlin (1876-1965), storico e archeologo francese considerato uno dei padri fondatori dell'archeologia subacquea moderna, protagonista già agli inizi del Novecento del recupero dei celebri bronzi del relitto di Mahdia, al largo della Tunisia.

Costruita interamente in materiali compositi nei cantieri iXblue di La Ciotat, in Francia, la nave vanta un primato tecnico non da poco: con un ponte di 150 metri quadrati, è la più grande imbarcazione in materiale composito al mondo. A bordo dispone di strumentazioni all'avanguardia per l'individuazione e lo studio dei relitti sommersi, tra cui un ecoscandaglio multifascio, un sonar laterale, un magnetometro trainato e il ROV Arthur, robot subacqueo specializzato capace di operare fino a 2.500 metri di profondità. Ministero della cultura

Negli anni l'Alfred Merlin si è già distinta in importanti campagne di ricerca nel bacino del Mediterraneo. Nel 2022, ad esempio, la nave aveva partecipato alla prima missione multilaterale sotto l'egida dell'Unesco sul Banco Skerki e nel Canale di Sicilia, un'operazione che aveva coinvolto archeologi subacquei internazionali ed esplorato, tramite il ROV Arthur, fondali fino a 850 metri di profondità, alla ricerca di relitti di età antica individuati anni prima dall'équipe guidata dallo statunitense Robert Ballard.

Resta ora da capire cosa abbia portato la nave a fermarsi così a lungo davanti alle coste della Riviera, tra Riva Ligure, Arma di Taggia e Bussana. Al momento l'imbarcazione risulterebbe ormeggiata a distanza dalla costa, e non sono ancora chiare le ragioni della sua presenza in queste acque. Che si tratti di una nuova missione archeologica alla ricerca di relitti sommersi nei fondali del Ponente ligure, o di semplici operazioni tecniche di passaggio, resta per ora un interrogativo aperto, che gli appassionati di archeologia subacquea e i curiosi del territorio non mancheranno di seguire con attenzione nei prossimi giorni.



 

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium