"Egregio Direttore, ho letto con molto interesse l'intervento del Sig. Andrea Chiarini sul tema, sempre attuale, degli incendi boschivi e non.
Poiché mi piace stare sempre a contatto con la realtà. a volte gradevole a più sovente purtroppo no, sono sempre aggiornata su ciò che avviene fuori dalla mia porta! E da ormai un po ' troppo tempo che leggo di incendi in abitazioni e nel nostro comprensorio. ai quali molto raramente su può dare una spiegazione che non sia dolosa. In uno dei miei scritti al Direttore, di qualche tempo fa, a seguito di episodi ai quali sarebbe stato davvero difficile attribuire un dolo 'accidentale' richiamavo l'attenzione proprio su questi episodi che, a ragion veduta, non si potevano attribuire a casualità molto improbabili!
Vedo che il Sig. Chiarini si pone gli stessi interrogativi e sono molto preoccupata nel constatare che, senza che ce ne rendiamo conto, circolano in Città e fuori, soggetti pericolosi. chiamati 'piromani' che probabilmente soffrono di turbe psichiche non riconosciute o meglio, negate anche quando è platealmente evidente che quel tipo di incendio non avrebbe potuto svilupparsi se non per mano di un individuo determinato a provocarlo intenzionalmente. D'altra parte è noto che, questo tipo di alterazione psichica, è piuttosto frequente ma purtroppo ancora oggi, sottovalutata. C'è sempre qualcuno che sa bene come mimetizzare le proprie manie e qualcun altro che trova mille modi di spiegare come e perchè si sia incendiato un appartamento, un balcone, un'auto lasciata in strada.
Nella mia famiglia, anni fa, è accaduto proprio questo e, pur conoscendo l'origine dell'accaduto e chi lo aveva causato, non è stato riconosciuto dall'assicurazione il diritto al rimborso perchè l'auto era parcheggiata sulla pubblica via! Una presa in giro bella e buona soprattutto perchè noi sapevamo da chi fosse stato causato e si trattava di un individuo con turbe psichiche evidenti. 'Ma questa è un'altra storia!'
I piromani sono sovente compatiti perchè affetti da turbe mentali e quindi non ritenuti dei pericoli pubblici, coperti dalla presunzione che gli stessi, essendo incapaci di intendere e volere, assolutamente incomprensibile da parte di coloro che dovrebbero tutelare la sicurezza dei cittadini. Esistono case di cura alle quali affidare questi malati, che non dovrebbero circolare senza controllo e accompagnamento, perchè non possa essere lasciata loro la possibilità di provocare incendi che possono porre seriamente in pericolo la comunità tutta.
Il Signor Chiarini ha perfettamente ragione nel porsi delle domande che purtroppo sono le stesse che molti cittadini si pongono e pongono a chi dovrebbe intervenire ma, a tutt'oggi le perplessità del Signor Chiarini, che condivido, restano ancora senza una convincente risposta.
Teresa Barazzetti".





