Si è svolto questa mattina l'incontro tra il Comitato Vicolo Funivia - Polo Nord e l'Amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella e dal funzionario delegato del settore urbanistica Gianni Brancatisano, richiesto dai residenti dopo il deposito del progetto di riqualificazione promosso da 'Nova Matutia' nell'area di vicolo Funivia. Nel corso del confronto il comitato ha ribadito la propria totale contrarietà all'intervento, giudicato eccessivamente impattante per il quartiere sotto molteplici aspetti, dalla viabilità all'inserimento paesaggistico, passando per le possibili conseguenze sulla qualità della vita dei residenti. Dal canto suo, l'Amministrazione ha precisato di aver ricevuto la documentazione progettuale soltanto da pochi giorni e di averla già trasmessa agli uffici competenti per tutte le verifiche tecniche e amministrative previste dall'iter.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre spiegato che il procedimento autorizzativo sarà particolarmente articolato e che non vi saranno decisioni in tempi brevi. Gli uffici dovranno infatti analizzare nel dettaglio tutta la documentazione presentata, acquisire gli eventuali pareri necessari e svolgere gli approfondimenti previsti dalla normativa. Per questo motivo il Comune ha evidenziato come, allo stato attuale, sia prematuro esprimere valutazioni nel merito dell'intervento, sottolineando che sarà necessario almeno un anno prima di poter avere un quadro chiaro sull'esito del progetto e sulle eventuali autorizzazioni richieste. Un passaggio che, pur non modificando la posizione del comitato, ha chiarito i tempi con cui l'iter amministrativo dovrà necessariamente svilupparsi. L’Amministrazione comunale ha infatti confermato che "A seguito della presentazione formale della pratica, il Servizio Urbanistica del Settore Territorio ha avviato la complessa istruttoria tecnica necessaria per valutare la conformità dell'intervento sotto ogni profilo di legge. Si tratta di un passaggio rigoroso e non derogabile, finalizzato a garantire la massima sicurezza e la coerenza del progetto con lo Strumento Urbanistico Generale (PUC) del Comune di Sanremo. Il procedimento coinvolge diverse aree di competenza oltre a quella urbanistica, come quella geologica, quella ambientale e paesaggistica, strutturale e quella relativa alla viabilità".
L'incontro arriva a pochi giorni dal comunicato diffuso dal Comitato Vicolo Funivia - Polo Nord, che aveva definito il nuovo edificio un "grattacielo", parlando di un'opera destinata a modificare profondamente il quartiere. Tra le principali contestazioni avanzate dai residenti figurano il possibile deprezzamento degli immobili circostanti, la perdita della vista sul mare e sulla Pigna, la riduzione della luminosità naturale, presunti rischi idrogeologici, i disagi alla circolazione durante il cantiere e il previsto aumento del carico urbanistico con la realizzazione di decine di nuovi alloggi. Il comitato aveva inoltre annunciato l'intenzione di mettere in campo tutte le iniziative possibili per contrastare l'intervento e ampliare il fronte dell'opposizione coinvolgendo cittadini e residenti della zona.
Alle accuse ha risposto oggi Nova Matutia, società promotrice dell'intervento, contestando punto per punto le affermazioni del comitato. "Il comunicato è una errata rappresentazione della realtà e tradisce, perfino nel suo stesso testo, il vero spauracchio dei promotori: il 'deprezzamento degli immobili circostanti'", sostiene la società, che respinge anche la definizione di "grattacielo". "Il nuovo edificio non è certo un grattacielo perché di dieci piani, non molti di più dei sei-sette piani tipici dei condomini della zona e uguale in altezza a tanti altri palazzi sanremesi", evidenzia Nova Matutia, spiegando come l'obiettivo dell'operazione sia quello di sostituire immobili ormai degradati con una struttura moderna, antisismica ed energeticamente efficiente.
Secondo la società, il progetto rappresenterebbe un'importante occasione di riqualificazione urbana, grazie anche alla realizzazione di aree verdi, parcheggi pubblici e privati e di nuove opere di urbanizzazione. Nova Matutia smentisce inoltre le preoccupazioni legate ai presunti rischi idrogeologici, affermando che "il piccolo torrente sotto vicolo Funivia, in realtà, nemmeno esiste" e spiegando che le indagini preliminari effettuate da uno studio tecnico specializzato non avrebbero evidenziato particolari criticità. Sul fronte della viabilità viene assicurato che corso Inglesi non sarà mai chiuso al traffico durante i lavori e che l'accesso veicolare al nuovo edificio avverrà da via Caduti del Lavoro, limitando l'impatto sulla viabilità della zona.
Tra gli elementi che Nova Matutia considera di maggiore interesse pubblico figura anche la proposta di realizzare, nell'ambito degli oneri di urbanizzazione, un ascensore pubblico tra piazza Eroi e il livello della vecchia stazione della funivia, oltre a un nuovo giardino, al rifacimento dei sottoservizi, dell'illuminazione e della pavimentazione. "Tutto questo è in grado di rendere alla zona un'appetibilità ed un'estetica oggi crudamente mancanti", conclude la società. Posizioni che restano al momento profondamente distanti da quelle del comitato, mentre il futuro dell'intervento sarà ora affidato alle valutazioni tecniche degli uffici comunali, destinate ad accompagnare un iter che si preannuncia lungo e complesso.














