Il sindaco di Bordighera, Marzia Baldassarre, ha ricevuto un secondo avviso di garanzia, distinto da quello notificato nelle scorse settimane per una vicenda legata alla sua attività di avvocato. La notizia è stata anticipata, questa mattina, dai quotidiani La Stampa e Il Secolo XiX. La nuova indagine, avviata dalla Procura di Imperia, riguarda il periodo in cui ricopriva l’incarico di assessore nell’amministrazione guidata da Vittorio Ingenito. L’ipotesi di reato contestata è peculato d’uso e si riferisce al presunto impiego di mezzi e attrezzature comunali per l’allestimento di un gazebo di Forza Italia destinato a un’iniziativa politica.
Secondo gli accertamenti, sarebbero stati utilizzati un gazebo, alcune sedie e un furgone di proprietà del Comune. La vicenda aveva già avuto conseguenze sul piano politico, portando alla revoca delle deleghe a Baldassarre e contribuendo alla crisi della maggioranza che culminò con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale e il ritorno alle urne. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Maria Paola Marrali, è nata da un esposto presentato dall’allora sindaco Ingenito dopo un’istruttoria interna che avrebbe evidenziato il coinvolgimento dell’ex assessore nell’organizzazione logistica dell’iniziativa.
Contestualmente è stata archiviata la denuncia per diffamazione presentata da Baldassarre nei confronti di Ingenito. Per questa nuova vicenda il sindaco Baldassarre sarà assistita dall’avvocato Alessandro Moroni.














