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Attualità | 30 giugno 2026, 14:44

TARI a Ventimiglia, Ventimiglia Futura: "Quello ricevuto è solo un acconto, il saldo potrebbe riservare sorprese"

L'associazione interviene dopo l'arrivo degli avvisi di pagamento e critica la gestione del servizio di igiene urbana, chiedendo maggiore efficienza e decoro cittadino

TARI a Ventimiglia, Ventimiglia Futura: "Quello ricevuto è solo un acconto, il saldo potrebbe riservare sorprese"

È arrivata la TARI e la scadenza per il pagamento, sia in un'unica soluzione sia della prima rata, è fissata al 30 giugno.

L'arrivo della TARI ha apparentemente sorpreso molti cittadini: gli importi sono in linea con quelli dello scorso anno e, in alcuni casi, risultano perfino leggermente inferiori. Ma, come dicevo, solo apparentemente.

Nella lunga lettera di accompagnamento vengono illustrate le modalità di pagamento, i canali attraverso cui effettuarlo e altre indicazioni burocratiche. Leggendo con attenzione, però, si trova una frase che merita di essere evidenziata:

«Avviso di pagamento in acconto. Il successivo avviso per saldo verrà inviato con le tariffe TARI 2026.»

Ed è proprio qui il punto. Si tratta di un acconto, non dell'importo definitivo. Questo significa che il conto finale potrebbe essere più elevato di quello che oggi appare. Considerato che Ventimiglia è ancora ben lontana dall'obiettivo del 65% di raccolta differenziata, fermandosi intorno al 51%, è legittimo temere che il conguaglio possa riservare un'amara sorpresa ai cittadini, chiamati ancora una volta a sostenere costi maggiori.

La domanda è inevitabile: perché dovrebbero essere i cittadini a pagare il prezzo di una gestione che, da anni, non riesce a raggiungere gli obiettivi previsti?

Con questa amministrazione e con questo modo di gestire il servizio, appare difficile immaginare che Ventimiglia possa colmare il divario. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e non hanno bisogno di essere raccontati: basta passeggiare per la città.

Le strade sono sempre più sporche, lo spazzamento appare insufficiente e, in molte zone, quasi inesistente. I marciapiedi sono ricoperti da incrostazioni, grasso, residui di ogni genere e urina di cane. In diversi punti, il colore originario della pavimentazione è ormai un ricordo, nascosto sotto anni di trascuratezza. Con il caldo estivo, gli odori diventano insopportabili, trasformando una semplice passeggiata in un'esperienza sgradevole.

Aiuole trascurate, cestini spesso traboccanti, erbacce che crescono indisturbate, muri imbrattati e angoli della città che trasmettono un senso di abbandono: questa è l'immagine che Ventimiglia offre ogni giorno ai suoi cittadini e ai turisti. È un degrado che non è più episodico, ma diffuso e strutturale, il segno evidente di una manutenzione che non riesce a garantire il decoro urbano che una città dovrebbe assicurare.

Eppure, ai cittadini viene chiesto di continuare a pagare, con la prospettiva di un ulteriore conguaglio. È inevitabile chiedersi se chi amministra la città ritenga davvero soddisfacente il livello del servizio offerto o se pensi che i ventimigliesi debbano semplicemente rassegnarsi a convivere con questo stato di cose.

Una città più pulita non è un favore dell'amministrazione: è un diritto dei cittadini, soprattutto quando sono chiamati a pagare una tassa per un servizio che dovrebbe essere efficiente, puntuale e all'altezza del costo richiesto.

Redazione

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