Al Direttore - 06 giugno 2026, 17:17

Giardini Regina Elena a Sanremo, un lettore: "La tutela del verde prima delle pavimentazioni. Le piante non sono arredo, ma esseri vivi da proteggere”

Giorgio Mantovani: “Materiali impermeabili soffocano le radici e aggravano i problemi idraulici. Meglio soluzioni drenanti”

Giardini Regina Elena a Sanremo, un lettore: "La tutela del verde prima delle pavimentazioni. Le piante non sono arredo, ma esseri vivi da proteggere”

"Buongiorno, in merito alla segnalazione inviata via PEC da un lettore di Baragallo, che contesta la soluzione adottata per sistemare le aree verdi dei Giardini Regina Elena, finalmente oggetto di un intervento di riordino, ritengo opportuno fare alcune precisazioni.

Pur comprendendo le legittime esigenze della minoranza di persone che frequentano questi spazi con l’ausilio di mezzi meccanici o dispositivi per la deambulazione, è necessario valutare anche — e soprattutto — la funzione di tutela delle essenze naturali presenti nei giardini. Le piante non sono semplici elementi ornamentali: svolgono funzioni vitali per sé e per noi, trasformano anidride carbonica in ossigeno, offrono ombra, mitigano il calore e ospitano fauna indispensabile all’equilibrio dell’ecosistema urbano.

Coprire le superfici attorno ai tronchi con materiali cementizi o catramosi significa soffocare le radici, portandole al deperimento. È un fenomeno già visibile in altre zone della città, dove — complici anche le stagioni siccitose — molti alberi finiscono per seccare o crollare. Inoltre, l’impermeabilizzazione del suolo impedisce alle acque meteoriche di filtrare in profondità, favorendo la formazione di pericolosi ruscellamenti superficiali.

Invito quindi il lettore a riflettere sullo squilibrio evidente tra i vantaggi e i danni che una pavimentazione rigida potrebbe comportare, rispetto all’uso di ghiaia naturale drenante, che permette al terreno di respirare e assorbire l’acqua. Il comprensibile obiettivo di pochi rischia di arrecare un danno al benessere collettivo di molti.

Inutile soffermarsi sul suggerimento tecnico ricevuto da qualche “scienziato”: la graniglia con legante resinico, una volta posata, diventa a sua volta completamente impermeabile.

Cordialmente, Giorgio Mantovani".

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