"Avanti adagio, quasi indietro. Tre anni di preoccupante amministrazione Di Muro. Nel recente consiglio comunale, il Sindaco ha annunciato passi concreti verso la realizzazione dell'Aurelia bis, se davvero l’opera arriverà a compimento, sarò il primo a esserne soddisfatto. L’Aurelia Bis rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il futuro e la sicurezza della città e del comprensorio tuttavia ritengo necessario ristabilire una corretta ricostruzione dei fatti. L’attuale amministrazione presenta oggi, come propria, un’iniziativa che in realtà affonda le radici in un lavoro svolto da molti anche con l’impegno dalla precedente amministrazione" - dice l'ex sindaco di Ventimiglia e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino.
"Mi riferisco innanzitutto all’individuazione stessa dell’intervento" - sottolinea Scullino - "La scelta della posizione della galleria da Roverino a Camporosso, perché la parte più importante di ogni grande opera è la visione strategica che la rende necessaria. La nostra amministrazione aveva già individuato l’Aurelia Bis come infrastruttura indispensabile per migliorare la qualità della vita della città. Noi non ci siamo limitati a una semplice impostazione teorica, abbiamo avviato interlocuzioni con Anas e con il ministero competente, assieme agli altri enti territoriali interessati (comuni, provincie e regione) lavorando anche sulla condivisione del tracciato".
"Oggi non si sta partendo da zero. La nostra amministrazione aveva già avviato un’importante attività di concertazione istituzionale. Erano stati presi contatti con i sindaci dei territori interessati, nelle provincie di Imperia e Savona, al fine di individuare e condividere il tracciato dell’opera, passaggio indispensabile per qualunque successivo sviluppo progettuale" - ricorda Scullino - "Parallelamente erano statti avviati rapporti con ANAS e con il MIT e il percorso aveva un livello tale da portare alla nomina di un commissario straordinario nella persona dell’ingegnere Matteo Castagnoli, incaricato di seguire l’iter finanziario/amministrativo e tecnico dell’intervento. Questo dimostra che non si trattava di una semplice idea o di una dichiarazione di intenti, come imprudentemente detto, ma di uno studio progettuale di fattibilità che aveva già imboccato un percorso concreto, per questo motivo ritengo improprio rappresentare l’Aurelia Bis come una iniziativa nata recentemente".
"Il Sindaco ha dichiarato che l’opera è finanziata e che i lavori inizieranno sicurante entro la fine del suo mandato, nel 2028, e me lo auguro sinceramente. Per il bene di Ventimiglia spero che il cantiere possa iniziare il prima possibile, tuttavia, le grandi infrastrutture richiedono prudenza nelle previsioni: tra gli annunci, il rispetto delle procedure e la cantierizzazione esiste spesso una distanza significativa. E’ giusto essere ottimisti ma senza creare aspettative che poi potrebbero non trovare immediato riscontro nei fatti" - afferma Scullino - "Non sono molto critico a prescindere. La mia è una valutazione politica/amministrativa al momento, negativa perché ritengo che l’attuale amministrazione non abbia ancora espresso una chiara e autonoma visione progettuale su alcune opere strategiche sia pubbliche che private. Molti interventi oggi presentati come nuove iniziative erano già stati individuati o impostati in precedenza e purtroppo altre sono accantonate o dimenticate. Mi riferisco al Parco ferroviario del Roia, alla Zona Franca, al sottopasso di Peglia, allo sviluppo urbanistico della zona Lago e agli importanti argini di sicurezza del fiume".
"Riconosco che Di Muro ha sviluppato nel tempo una maggiore efficacia comunicativa e dialettica. E’ più presente sulla scena pubblica e nella comunicazione istituzionale anche per piccole e non determinanti iniziative, attraverso filmati autocelebrativi, selfie e quant’altro serva alla promozione della sua immagine ma la comunicazione fine a se stessa è uno strumento, non un risultato, se dovessimo dare credito ai bei discorsi saremmo tutti bravi, servono le azioni concrete che al momento purtroppo mancano" - dichiara Scullino - "A mio parere esiste un'enorme differenza tra Di Muro e il resto dell’amministrazione, a volte si ha l’impressione che il conduttore/manovratore viaggia disinvolto sopra la locomotiva, però senza le carrozze ferroviarie dietro, e questo oltre ad essere negativo e quello che viene percepito dai cittadini. La speranza è che, arrivati al terzo anno di mandato, ci sia finalmente la consapevolezza che la città è in difficoltà e ha bisogno di essere veramente governata, l’immagine va migliorata: deve essere più pulita, più sicura e soprattutto con nuove progettualità di infrastrutture pubbliche/private, di vero sviluppo, che oggi non esistono, che non nascono per caso, ma sono il risultato di una continua programmazione e rapporti istituzionali, come è stato fatto in precedenza. Oggi si vedono i frutti del nostro grande lavoro perché tutti i cantieri finiti e ancora da ultimare li avevamo iniziati noi. E' la conferma del nostro importante impegno amministrativo a favore della città".














