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Attualità | 01 giugno 2026, 09:15

Ventimiglia dice addio a Ciro Galasso, il ricordo dell'associazione culturale intemelia XXV Aprile

"Vogliamo rendere omaggio ed esprimere la nostra riconoscenza a Ciro per tutto quello che ha rappresentato nella nostra comunità"

Ventimiglia dice addio a Ciro Galasso, il ricordo dell'associazione culturale intemelia XXV Aprile

Comunità in lutto per la morte di Ciro Galasso. Si svolgerà oggi, lunedì 1° giugno, alle 11 nella chiesa di San Nicola di Tolentino in via Roma, a Ventimiglia, il funerale dell'81enne sindacalista dagli anni '70, promotore e fondatore dell'Auser, che partecipò attivamente allo SPI CGIL e svolse attività in Federconsumatori nella zona intemelia. Dopo la celebrazione della santa messa di suffragio, la salma verrà traslata al crematorio di Sanremo.

Deceduto per una grave malattia, Galasso, che era rimasto vedovo visto che la moglie Adriana è morta diversi anni fa, lascia la figlia Roberta e numerosi nipoti e parenti nel napoletano di dove era originario. Era giunto a Ventimiglia 56 anni, da giovane, come vicebrigadiere del corpo delle Guardie di P.S., come si chiamava allora l’odierna Polizia di Stato, e andò in pensione con il grado di ispettore capo. Negli anni ’70 fu molto attivo nel movimento per la democratizzazione della polizia e con la nascita del sindacato, dal 1987, fu vicesegretario del sindacato unitario dei lavoratori di polizia. Fu cofondatore e tesoriere dell’associazione culturale intemelia XXV Aprile, responsabile della Federconsumatori presso la locale Camera del Lavoro, componente del direttivo del sindacato dei pensionati SPI-CGIL e presidente dell’Auser intemelia, associazione per l’autogestione di servizi socio-assistenziali. E’ stato attivo anche nella Spes. Ha dato un contributo molto importante alla crescita sociale e culturale del territorio ed è stato molto apprezzato per il suo esemplare e costante impegno, per il suo costante lavoro sociale, cultuale e sindacale da coloro con i quali ha condiviso attività, impegni e solidarietà anche verso le fasce più deboli della comunità. Gli amici, le compagnie e i tanti ex colleghi della Polizia di Stato addolorati lo ricordano con molto affetto e riconoscenza. Coloro che l'hanno conosciuto hanno apprezzato le sue sensibilità umane, sociali e politiche, il suo instancabile impegno sociale, il suo essere sempre disponibile e solidale con tutti e, in particolare, con la fasce più bisognose del comprensorio intemelio.

"Particolarmente addolorati per la scomparsa del nostro caro amico e compagno Ciro Galasso, esprimiamo i sentimenti del nostro più profondo cordoglio alla figlia Roberta e a tutti i familiari" - dice il consiglio direttivo dell’associazione culturale intemelia XXV Aprile - "Vogliamo rendere omaggio ed esprimere a Ciro la nostra riconoscenza per tutto quello che ha rappresentato nella nostra comunità dal punto di vista umano, sociale, politico e per essere stato sempre aperto, disponibile e solidale con tutti, soprattutto con le fasce sociali più bisognose. Lo ricorderemo sempre con l’affetto che ha sempre caratterizzato i nostri rapporti umani e d’amicizia e con sentita riconoscenza per l’impegno, la passione e la determinazione che ha profuso anche nella nostra associazione culturale intemelia XXV Aprile, di cui è stato cofondatore, componente del Comitato direttivo e tesoriere. Innumerevoli le mostre, i dibatti, i convegni, le manifestazioni, i presidi e altre attività socio-culturali che come associazione abbiamo organizzato sul territorio e che ci hanno visti insieme costantemente impegnati per riaffermare e rafforzare nella società i valori e i principi della democrazia, della giustizia sociale, dell’antifascismo e della Costituzione nata dalla Resistenza. Insieme abbiamo organizzato anche iniziative ricreative e socio-politiche, tra cui le annuali 'Feste del 25 Aprile' per la Commemorazione della Liberazione dal nazifascismo e le feste socio-gastronomiche di autofinanziamento al Palatenda di Bigauda, a Camporosso, ma anche la costituzione del 'Coro Bella Ciao', strutturato all’interno dell’associazione, con il quale, anche per quella via, abbiamo contribuito a rafforzare non solo i valori della Resistenza ma anche a mantenere viva la memoria di struggenti e commoventi canti dell’epopea partigiana e di lotte sociali. Con te abbiamo vissuto pure momenti esaltanti di passione politica e sociale indimenticabili. Grazie Ciro per l’affettuosa amicizia che ci ha accomunati. Non ti dimenticheremo".

 

Elisa Colli

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