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Politica | 28 maggio 2026, 09:41

Mario Robaldo scuote la politica e interviene nel dibattito: “Basta divisioni sterili, servono idee condivise e buon senso”

L’ex consigliere PD invita a superare gli steccati ideologici: “Il vero problema è una politica lontana dai cittadini e dai giovani”

Mario Robaldo scuote la politica e interviene nel dibattito: “Basta divisioni sterili, servono idee condivise e buon senso”

“Leggendo un po’ i vari articoli che escono a livello locale, mi sono soffermato sulle discussioni a seguito delle ultime elezioni amministrative. In particolare mi ha incuriosito il dibattito sulle aperture o meno tra schieramenti di diverso colore, il famoso trasversalismo”.

Interviene in questo modo l’ex consigliere comunale del PD, Mario Rolbado, per trattare la scena politica locale. “Penso che sia tempo di fermarsi un attimo – prosegue - a riflettere su quello che sta accadendo in Italia e nel mondo, ma senza andare a scomodare questioni che purtroppo ci passano sulla testa, senza che ci si possa fare nulla, dovremmo almeno fermarci a riflettere sulle nostre questioni italiane o almeno locali. Mi sembra che ormai da anni il maggior partito di maggioranza, sia quello di chi non va più a votare, ma mi sembra anche che non si faccia nulla per invertire questo dato, parlo per tutte le forze politiche, anche perché essendo in democrazia, vince chi prende più voti da coloro che ancora ci vanno a votare. Poco importa se poi si governa con il consenso del 20 o 25 % degli Italiani, tanto la frase sarà sempre: ‘gli Italiani ci hanno votato e quindi andiamo avanti’. Possibile, mi chiedo, che non si riesca a capire, o meglio, non si voglia capire che la maggior parte degli Italiani, anche quelli che ancora vanno a votare sperando di indovinare, sono completamente stufi di una politica che fa solo propaganda per sé stessa e sputtanamento dell’avversario?”

“Perché non si riesce a capire che i giovani di cui si parla sempre, da quando compiono 18 anni ovviamente, non si conquistano con false promesse, con slogan triti e ritriti, loro viaggiano ad un'altra velocità, sono loro il futuro e come tali vanno tutelati, protetti, non vanno presi in giro, perché altrimenti quelli che possono, continueranno a scappare all’estero e quelli che non trovano lavoro, non riescono a farsi sentire e all’estero non hanno possibilità di andarci, iniziano a delinquere. Per questo è fondamentale investire sulla scuola, ma mi sembra che i governi cambiano ma, al di là delle promesse, da quanto mi dicono gli addetti ai lavori, la scuola è sempre più penalizzata; non allarghiamo le carceri, facciamo in modo che le nuove leve non ci vadano a finire. Quindi, proprio iniziando dal livello locale, cominciamo a mischiare le carte, io in 20 anni di politica sanremese ho conosciuto bravi politici e brave persone sia destra che a sinistra”.

“Adesso c’è bisogno di brave persone, oneste, di buon senso che facciano politica con sentimento, con passione e professionalità e non per sedersi su una poltrona e avere il saluto nelle piazze e magari accontentare solo quelli che il voto gliel’hanno l’hanno dato. Il problema non è il trasversalismo, in questo momento c’è bisogno di persone capaci che guardino ai problemi per quello che sono e li affrontino cercando soluzioni il più possibile condivise perché, negli anni che ho avuto l’onore di presenziare il consiglio comunale di Sanremo, ho visto molte pratiche e ordini del giorno votate all’unanimità, provenienti da una parte o dall’altra, quelle pratiche hanno avuto il merito di essere di buon senso e l’approvazione di tutti gli schieramenti ha dato loro una forza molto maggiore che se fossero state votate solo da una parte politica. Non si deve più avere paura di condividere le idee e di appoggiarle anche se vengono da chi è mio avversario politico, si è sempre fatto così, non ti appoggio l’idea o ti boccio la pratica, anche se valida, perché sennò fai bella figura e prendi più voti”.

“Basta fare questi ragionamenti – termina Robaldo - servono solo a non mandare avanti le città e l’Italia, se un’idea è valida e può servire alla comunità, lo è e basta, da qualsiasi parte provenga. Basta fare i bambini dell’asilo, a volte, anche a livello nazionale, si sentono affermazioni e ripicche che sono di un livello allucinante, eleviamo la politica ben al di sopra di queste bassezze, basta contrapposizioni sterili e inutili. Basta! Basta! Basta!”

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