La Guardia di Finanza di Imperia ha sequestrato il 6 maggio scorso denaro contante e alcuni orologi al sindaco di Giorgio Giuffra nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Imperia sulle pratiche legate al Superbonus 110% e al bonus facciate tra Taggia e Riva Ligure. La notizia è stata confermata dall’avvocato Alessandro Moroni, legale del primo cittadino, che ha precisato come il provvedimento rientri nelle attività investigative e negli accertamenti patrimoniali disposti dagli inquirenti.
L’indagine, coordinata dalla Procura imperiese e condotta dai militari della Guardia di Finanza di Imperia e Sanremo, coinvolge circa quindici persone tra imprenditori, professionisti e amministratori di condominio. Tra gli indagati figurano anche Massimo Giuffra, fratello del sindaco, l’imprenditore Giuseppe Ghu e l’operatore immobiliare Daniele Lanza. Secondo quanto emerso, gli investigatori stanno verificando la correttezza delle procedure adottate per ottenere le agevolazioni fiscali previste dal Superbonus 110% e dal bonus facciate, con particolare attenzione a certificazioni tecniche, fatturazioni e rapporti tra imprese e subappaltatori coinvolti nei lavori eseguiti in alcuni condomini della Riviera.
L’avvocato Moroni ha confermato il sequestro di contanti e orologi disposto nei confronti di Giorgio Giuffra, sottolineando tuttavia come allo stato attuale non siano ancora state formulate contestazioni precise nei confronti del sindaco di Riva Ligure. “Si tratta di attività investigative e normali acquisizioni di documenti ed altro nell’ambito degli accertamenti in corso, eseguiti a inizio mese”, ha spiegato il legale, ribadendo che l’inchiesta non riguarda l’attività amministrativa svolta da Giuffra come primo cittadino.














