Una città curata, che funziona e che cresce. Sono le tre priorità di Bordighera Domani, la lista civica a sostegno del candidato sindaco Marzia Baldassarre, che in serata ha presentato alla cittadinanza il programma elettorale.
Bordighera Domani, col prossimo mandato amministrativo, è, infatti, pronta a disegnare il futuro della Città delle Palme con una strategia che nasce "dal basso": un dialogo diretto e continuo con i cittadini. "Oggi abbiamo presentato non solo il programma ma in realtà il metodo di lavoro e un’idea precisa di città" - dice il candidato sindaco Marzia Baldassarre - "Abbiamo scelto di partire dalle cose più concrete: decoro, manutenzione, qualità degli spazi, perché è da lì che si misura la vita quotidiana delle persone. Su questa base abbiamo costruito una proposta che tiene insieme mobilità, servizi, sicurezza, sociale, commercio e turismo. Il punto centrale è il rapporto con i cittadini: ascolto, organizzazione delle segnalazioni e risposte chiare. Allo stesso tempo vogliamo valorizzare meglio le caratteristiche di Bordighera, con una visione più ordinata e continuativa. Il nostro approccio è semplice: meno promesse generiche e più impegni concreti, sostenibili e verificabili".
Il folto pubblico, presente nella sala rossa del Palazzo del Parco, ha ascoltato con interesse e partecipazione i vari punti illustrati da Bordighera Domani per il rilancio della Città delle Palme. Il programma mette, infatti, al primo posto il decoro urbano e la manutenzione costante, elementi essenziali per preservare l'estetica di una delle perle della Riviera. "La prima richiesta dei cittadini è semplice: una città curata" - sottolinea Marzia Baldassarre parlando di decoro urbano e manutenzione - "Oggi questo manca ed è evidente nella vita quotidiana. Strade sporche, marciapiedi trascurati, aiuole lasciate a sé stesse e punti di raccolta dei rifiuti problematici non sono dettagli secondari, incidono, infatti, ogni giorno sulla qualità della vita e sull'immagine della città. E' da qui che vogliamo ripartire. Il decoro urbano non è un intervento occasionale ma un lavoro continuo. La differenza tra una città che funziona e una che non funziona sta nella costanza della manutenzione, nell'attenzione ai dettagli e nella capacità di intervenire in modo rapido ed efficace. La manutenzione non è un voce di spesa: è un investimento sulla reputazione della città, sulla qualità della vita dei cittadini e sull'attrattività turistica del territorio. Puntiamo a risultati visibili entro i primi sei mesi di amministrazione".
Il progetto guidato da Marzia Baldassarre non è solo un elenco di promesse elettorali ma una pianificazione strutturata in 17 punti cardine, pensata per restituire alla città “il prestigio e l'attrattività che merita”. Decoro urbano, manutenzione, verde urbano, sicurezza, qualità della vita, mobilità, parcheggi, accessibilità, giovani, scuola, famiglie, politiche sociali, welfare, terza età, sport, attività all'aria aperta, cultura, ambiente, paesaggio, identità, agricoltura, floricoltura, territorio, economia, commercio, lavoro, turismo, porto, Palazzo del Parco, sanità e Puc tra i punti del programma elettorale di Bordighera Domani. "Il verde urbano non è solo un elemento estetico, è una scelta progettuale che incide sui costi, sulla qualità della città e sulla sua identità" - mette in risalto Baldassarre - "Oggi, troppo spesso, il verde è gestito in modo frammentato, con interventi emergenziali e senza una visione complessiva. Questo genera costi elevati, risultati discontinui e una qualità urbana inferiore alle potenzialità del territorio. Vogliamo cambiare approccio. Il verde mal pianificato è costoso e inefficace. Il verde progettato con criteri botanici adeguati al territorio riduce i costi di gestione, migliora l'estetica urbana e diventa un elemento identitario. L'obiettivo è: trasformare la gestione del verde da voce di spesa a investimento strategico, identitario e turistico".
Bordighera Domani non vuole solo cambiare marcia, vuole cambiare prospettiva. "Una città vivibile è una città sicura" - viene messo in evidenza parlando di sicurezza e qualità della vita - "Non è una percezione, è qualcosa che si vede ogni giorno. La sicurezza si misura nella possibilità di muoversi liberamente, vivere gli spazi pubblici, frequentare il centro e i quartieri senza difficoltà, in qualsiasi momento della giornata. Oggi questo equilibrio va rafforzato con interventi concreti e continui. La sicurezza non riguarda solo il controllo del territorio ma anche la qualità degli spazi urbani, l'illuminazione, il decoro e la presenza costante sul territorio. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza reale e percepita migliorando la vivibilità della città in ogni quartiere e in ogni fascia oraria".
Il piano di Bordighera Domani affronta nodi storici come la mobilità, i parcheggi e l’accessibilità, con l’ambizione di rendere Bordighera una città "smart" e a misura d'uomo: "Muoversi in città deve essere semplice. Oggi, per molti cittadini, non lo è. Traffico, difficoltà di parcheggio e scarsa ottimizzazione degli spazi esistenti rendono complicata la vita quotidiana e penalizzano il commercio. E' un problema concreto, che incide ogni giorno su chi vive e lavora a Bordighera. Vogliamo affrontarlo con un approccio pratico, fatto di soluzioni reali e miglioramenti progressivi. L'obiettivo è rendere Bordighera una città più accessibile, ordinata e facile da vivere per cittadini, lavoratori e visitatori".
Il rilancio per Bordighera Domani passa inevitabilmente attraverso la modernizzazione dei servizi: "Bordighera deve essere un luogo dove crescere figli e dove i giovani scelgono di restare. Oggi questo non è scontato. Servizi insufficienti, spazi limitati e opportunità ridotte rendono più difficile costruire qui il proprio progetto di vita per questo servono investimenti reali, continui e mirati; non dichiarazioni di principio ma interventi concreti".
Grande attenzione è, dunque, rivolta alle fasce generazionali: dalle scuole alle politiche per i giovani fino al welfare per la terza età, allo sport all'aria aperta e alla cultura intesa non come semplice svago ma come vera e propria infrastruttura sociale: "Una città funziona davvero quando nessuno resta indietro. Le politiche sociali non riguardano solo chi è in difficoltà ma riguardano la qualità della vita dell'intera comunità. Oggi le fragilità sono cambiate: famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, anziani soli, persone che hanno bisogno di supporto concreto nella vita quotidiana. Serve costruire un sistema di welfare più semplice, più accessibile, più coordinato e più umano capace di rispondere concretamente ai bisogni della comunità. Lo sport non è solo attività fisica ma è salute, qualità della vita e un modo concreto di vivere la città. A Bordighera lo sport può diventare un elemento centrale: per chi ci vive ogni giorno e per chi la sceglie come destinazione. Oggi questo potenziale è solo in parte espresso. Una città che vive solo d'estate è una città fragile. Bordighera ha una storia, un patrimonio e un'identità che non possono essere vissuti solo per pochi mesi. La cultura non è un elemento accessorio, è un'infrastruttura sociale ed economica che contribuisce alla qualità della vita, alla coesione della comunità e all'attrattività della città. Per una città con vocazione internazionale, la cultura deve essere continua, accessibile e capace di parlare a pubblici diversi. L'obiettivo è avere una città culturalmente viva dodici mesi l'anno, capace di parlare a residenti e visitatori di tutto il mondo".
Dal verde pubblico alla gestione del fronte mare e del porto turistico, l'obiettivo di Bordighera Domani è creare un ambiente armonioso che valorizzi l'identità ligure tra mare e floricoltura: "Bordighera ha una caratteristica che non si può replicare: il suo equilibrio tra mare, verde e tessuto urbano. Non è solo paesaggio, è identità. E' il motivo per cui le persone scelgono di vivere qui o di tornarci. L'obiettivo è di crescere senza perdere l'identità preservando il valore paesaggistico e ambientale di Bordighera nel tempo. Il porto è uno dei luoghi più importanti della città. E' una porta d'ingresso, un punto di incontro, un elemento che incide direttamente sull'economia e sull'immagine di Bordighera. Oggi questo potenziale è solo in parte espresso. L'obiettivo è, perciò rendere, il porto un luogo vissuto, accessibile e integrato nella città, capace di valorizzare il territorio e generare economia, turismo e qualità urbana. La floricoltura è parte della storia di Bordighera. Non è solo tradizione: è un'opportunità concreta per il futuro. Oggi molti terreni sono abbandonati e una parte importante dell'identità del territorio rischia di perdersi. Rilanciare agricoltura e floricoltura significa recuperare il territorio, creare lavoro e generare valore".
In questa sfida elettorale, la lista di Marzia Baldassarre punta tutto sulla concretezza e sulla partecipazione, convinta che il rilancio economico e commerciale della città dipenda dalla capacità di creare un legame indissolubile tra amministrazione e cittadinanza. "Una città che funziona si riconosce da tre cose concrete: ristoranti pieni, alberghi che lavorano, negozi aperti e in crescita. Quando questo accade la città e viva. Quando non accade significa che qualcosa nel sistema non funziona. Oggi il numero crescente di negozi chiusi è un segnale chiaro. Non è un fatto neutro: è un indicatore di difficoltà. Senza imprese non c'è lavoro, senza lavoro non c'è crescita, per questo l'obiettivo è semplice e concreto: fare di Bordighera una città amica di chi fa impresa. L'obiettivo è una città economicamente viva con attività che crescono e opportunità concrete per chi vuole investire a Bordighera".
Il cuore della proposta di Bordighera Domani risiede nel concetto di accoglienza a 360 gradi: "Bordighera ha tutte le condizioni per essere una destinazione turistica riconosciuta a livello internazionale: clima, posizione, storia, paesaggio, stile di vita. Oggi questo potenziale è solo in parte espresso. Serve una strategia chiara e continuativa, non una lista di eventi. Il principio di fondo è semplice: non più turismo ma turismo migliore, più rispettoso del territorio, più distribuito durante l'anno e capace di generare benefici per tutta l'economia locale. L'obiettivo è una destinazione internazionale riconoscibile, capace di attrarre visitatori tutto l'anno e generare valore per l'intera comunità".
Per Bordighera Domani il Palazzo del Parco "è uno dei luoghi più importanti di Bordighera per posizione, storia e potenziale eppure da oltre dieci anni è fermo. Progetti annunciati, idee cambiate e nessuna direzione chiara. L'obiettivo è trasformare il Palazzo del Parco in un polo culturale e congressuale vivo, aperto ai cittadini e attrattivo per i visitatori creando attività continuative che generino vita sociale ed economia per la città tutto l'anno".
La sanità e il diritto alla salute rimangono pilastri centrali, garantendo ai cittadini presidi certi e assistenza efficiente. "La salute non può essere messa in secondo piano. È uno degli elementi che incidono più direttamente sulla qualità della vita di una comunità. Per una città come Bordighera, disporre di servizi sanitari efficienti è fondamentale per i cittadini e per chi sceglie di viverci o soggiornarvi. Oggi questo tema richiede attenzione, continuità e un impegno concreto. L'obiettivo è garantire servizi sanitari e assistenziali adeguati, accessibili e coordinati mettendo al centro la persona e i suoi bisogni.
"Quando si parla di sanità bisognerebbe ragionare in termini di distretto" - interviene Giuseppe Trucchi - "Il primo problema è la gestione privata dell'ospedale Saint Charles, che ormai è l'unica possibilità. Se il privato se ne va credo che noi saremo in grande difficoltà per poterlo gestire, anche come sanità pubblica, e quindi rischiamo di rimanere senza niente. Il problema del finanziamento dell'ospedale è un problema conosciuto da anni. Ora come ne possiamo uscire? Secondo me potremo uscirne o mettendoci, come Regione, i 10 milioni di euro che mancano oppure rivedendo il contratto esistente e facendo un bando nuovo, cosa molto complessa da fare. Il Comune ha un ruolo riunire tutti i sindaco con la conferenza dei sindaci e avere una forza contrattuale con l'Asl e la Regione. Il secondo problema è che stiamo perdendo, in questi giorni, i servizi territoriali: via Marconi la stanno spostando completamente al nuovo Palasalute a Ventimiglia. Abbiamo così perso molte specialità e il medico per coloro che sono al momento senza il medico di famiglia. Stiamo perdendo dei pezzi molto importanti della sanità di primissimo livello. Bisogna, con un discorso comprensoriale, difendere e rafforzare i servizi dell’ospedale Saint Charles, che non è solo un servizio sanitario ma un presidio di sicurezza per tutto il territorio; rafforzare i servizi sanitari locali con un migliore accesso alle prestazioni per i cittadini; interloquire con ASL e Regione per la riduzione dei tempi di attesa. Attenzione ai servizi extraospedalieri e territoriali, non solo a quelli ospedalieri. La medicina preventiva non è un costo aggiuntivo: è un investimento che migliora la qualità della vita e riduce la pressione sul sistema sanitario. Infine, bisogna puntare a migliorare i servizi alla persona con un miglior coordinamento tra servizi sociali, assistenza domiciliare e strutture socio sanitarie, collaborazione con il terzo settore e le realtà del territorio e costruzione di una rete più integrata, capace di rispondere in modo efficace alle nuove esigenze. Rafforzare il sistema sanitario e i servizi alla persona significa costruire una comunità più solida, più attenta e più capace di affrontare il futuro. Il terzo problema è la centralizzazione del 118 a Genova. La nostra provincia è stata la prima ad essere colpita. Questa cosa è molto pericolosa".
A dare solidità al programma di Bordighera Domani è anche la visione urbanistica, con l'impegno verso un nuovo PUC (Piano Urbanistico Comunale) che sappia coniugare sviluppo economico e tutela del paesaggio: "Il Piano Urbanistico non è un documento tecnico, è la scelta più importante sul futuro della città. Decide come crescerà Bordighera nei prossimi anni, che tipo di sviluppo avrà e quale qualità della vita offrirà. La nuova pianificazione dovrà mettere al centro il cittadino e costruire le basi per una città: ecosostenibile, inclusiva e capace di innovare senza perdere la propria identità. Il ruolo del Comune è dare una direzione, non bloccare chi vuole investire. La pianificazione non può essere imposta dall’alto deve coinvolgere i cittadini fin dalle fasi iniziali ascoltando i bisogni reali della comunità e costruendo uno strumento efficace, autorevole e condiviso. Una città funziona quando le persone si riconoscono nelle scelte fatte. L'obiettivo è costruire uno sviluppo urbano ordinato, sostenibile e coerente con l'identità della città, capace di migliorare la qualità della vita e creare opportunità reali. Il Piano Urbanistico non è un vincolo, è uno strumento e, se fatto bene, guida lo sviluppo e migliora la città. Se fatto male, invece, crea problemi per anni".
L'elemento di rottura rispetto al passato è però nel metodo di governo. Bordighera Domani punta a creare un nuovo rapporto tra amministrazione e cittadini proponendo un modello di "ascolto proattivo". "Non aspettare che il problema arrivi in Comune ma andare nei quartieri e nelle frazioni per intercettare le necessità prima che diventino emergenze" - specifica il candidato sindaco Marzia Baldassarre - "La trasparenza non sarà solo uno slogan ma una pratica quotidiana attraverso il monitoraggio costante sull'uso delle risorse pubbliche e sullo stato di avanzamento dei lavori. Una città funziona quando chi la governa ascolta chi la vive, non solo durante le elezioni ma ogni giorno. Il rapporto tra amministrazione e cittadini deve cambiare: più diretto, più trasparente e più continuo. Non bastano dichiarazioni, serve un metodo. Proponiamo incontri periodici del sindaco e dell’amministrazione con i cittadini, una presenza costante nei quartieri e nelle frazioni, momenti di confronto su problemi concreti e progetti. Ascoltare non significa aspettare che i problemi arrivino, significa andarli a cercare. Strumenti digitali per segnalazioni e proposte, facili da usare e accessibili a tutti. Risposte chiare e tempi certi sulle segnalazioni ricevute. Canali di comunicazione diretti tra cittadini e amministrazione. La comunicazione deve essere semplice, non complicata. Informazioni chiare sulle decisioni e sui progetti, rendicontazione periodica delle attività dell’amministrazione, comunicazione continua sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’utilizzo delle risorse. L'obiettivo è costruire un rapporto di fiducia stabile tra amministrazione e cittadini, basato su ascolto, trasparenza e responsabilità. Quando i cittadini sono informati e coinvolti, la città funziona meglio: le decisioni sono più condivise, i problemi emergono prima, le soluzioni sono più efficaci. Un’amministrazione aperta e presente rende la comunità più forte, più consapevole e più partecipe".
Per Bordighera Domani "il futuro non si aspetta, si costruisce". "Bordighera non ha bisogno di diventare qualcos'altro, ha bisogno di diventare la versione migliore di sé stessa" - mette in evidenza Baldassarre - "Bordighera deve diventare una città che funziona, che cresce, con un'identità, curata e progettata, dove vale la pena restare. Bordighera deve, quindi, tornare ad essere una città che funziona per chi ci vive e che cresce grazie a chi la sceglie. Una città più vivibile, forte economicamente e con un'identità destinata a durare".
Al fianco del candidato sindaco Marzia Baldassarre vi è una squadra formata dai candidati consiglieri Alessandro Albanese, detto Totò, Massimiliano Bassi, Federico Bertaina, Barbara Bonavia, Fulvio Debenedetti, Massimiliano Di Vito, detto Max, Gianluca Gazzano, Pietro Paolo Guglielmi, detto Pierpaolo, Margherita Mariella, Annastella Merlo in Iorio, Jessica Pullino, Walter Scaringella, detto Waldo, Sandra Silvestri in Piantoni, Giuseppe Trucchi, Elisa Vagnetti e Marco Zagni.




























