Politica - 05 maggio 2026, 08:00

Ospedale di Bordighera, Mara Lorenzi: "Un presidio che chiede impegno continuativo da parte della Regione"

"L'ospedale Saint Charles è al di là della campagna elettorale, la sanità nell’estremo Ponente Ligure ha bisogno di certezze, di continuità e di spese che siano investimenti e non sprechi"

"Nel migliore dei mondi la sanità non dovrebbe essere un argomento politico e certamente non da campagna elettorale. Tocca diritti fondamentali che sfociano nel diritto all’esistenza e non dovrebbero, quindi, essere alla mercè di venditori di promesse e poi di governanti 'pro tempore'. La sanità dovrebbe essere gestita in modo lungimirante e preventivo da un organo istituzionale di alto prestigio professionale e indipendenza politica, con la missione di trovare gli strumenti per garantire a tutti i cittadini in tutte le regioni i livelli essenziali di assistenza, aggiornati periodicamente" - evidenzia Mara Lorenzi, medico e docente universitario, candidata nella lista civica Obiettivo Bordighera a sostegno del candidato sindaco Davide Sattanino, parlando di sanità e dell'ospedale Saint Charles.

"Invece la sanità è alla mercè della politica e ne diventa un argomento favorito proprio perché rappresenta un interesse primario degli individui e, quindi, di tutti coloro che votano" - afferma Lorenzi - "L’ospedale Saint Charles è già stato vittima illustre di campagne elettorali locali e regionali e, in questi giorni, la notizia di ulteriori richieste finanziarie alla Regione da parte della società privata GVM che gestisce l’Ospedale pubblico sta scaldando gli animi perché fa paventare la chiusura. È necessario chiarire subito che chi promette, se eletto, magiche soluzioni alle vicende odierne si scontrerà con il fatto che un’Amministrazione comunale, anche se è proprietaria degli edifici, non ha ruolo nella gestione né nella pianificazione clinica o finanziaria dell’ospedale. Il referente per il Comune è l’ASL (divenuta recentemente ATS) ed è la conferenza dei sindaci che può e deve esprimersi sulla programmazione dei servizi sanitari. Alcuni candidati in una lista per le elezioni di Bordighera stanno reagendo alla possibilità di chiusura del Saint Charles con la sterile soddisfazione del 've lo avevo detto'. Occorre riconoscere che la gestione privata del Saint Charles con dotazione di Pronto Soccorso non è stata un parto indolore perché fin dall’inizio appariva incompatibile con le prescrizioni del DM 70/2015 per un bacino di utenza di meno di 80,000 abitanti. Ci furono molteplici battaglie nel Consiglio comunale a Bordighera sulla fattibilità e sostenibilità dell’esperimento ma il 9 febbraio 2023 si arrivò alla firma del contratto tra l’ASL1 e GVM, 6 anni dopo l’inizio dell’iter".

"Sembra ora necessario lanciare una sfida alla Regione. Dopo le promesse, la lunga attesa, il fermo sostegno al Saint Charles ribadito nel dicembre 2025 dai 18 sindaci del comprensorio, dopo che la popolazione ha imparato ad utilizzare i servizi forniti dall’ospedale sia in regime di SSN che privato, l’unica ragionevole posizione di Regione Liguria dovrebbe essere quella di mantenere attivo l’Ospedale Saint Charles e, anzi, migliorare ciò che ha bisogno di essere migliorato, in particolare il Pronto Soccorso, voluto dalla Regione stessa" - sottolinea Mara Lorenzi - "Dall’esterno è difficile ragionare sui costi e sulla loro sostenibilità ma non possiamo pensare che gli esperti che hanno steso il contratto non abbiano previsto cifre adeguate e aumenti periodici del budget. C’è già l’esempio del Punto Nascite a Sanremo, baricentrico, ristrutturato e deserto, che lascia perplessi sulla robustezza e lungimiranza della programmazione della Regione. Non si aggiungano sorprese con il Saint Charles. La sanità nell’estremo Ponente Ligure non può doversi reinventare ogni qualche anno, ha bisogno di certezze, di continuità e di spese che siano investimenti e non sprechi".

I.P.E.