Politica - 24 aprile 2026, 07:05

Villa Regina Margherita, futuro incerto tra ritardi e promesse: l’appello di Lorenzi in campagna elettorale

A Bordighera il caso della storica residenza riaccende il dibattito: “Serve una gestione attiva e apertura immediata”

Si riaccende il dibattito sul futuro della Villa Regina Margherita, al centro di nuove ipotesi rilanciate sulla stampa dopo le dichiarazioni del Presidente della Provincia, proprio mentre a Bordighera è in corso la campagna elettorale. A intervenire è Mara Lorenzi, candidata consigliera nella lista “Obiettivo Bordighera”, che ripercorre oltre un decennio di vicende legate alla Villa: “Dopo l’accurato e generosissimo restauro effettuato dalla Famiglia Terruzzi tra il 2009 e il 2011, la Villa ha fatto sognare i Bordigotti ma non ha avuto l’opportunità di dimostrare cosa potrebbe fare per la città”.

Secondo Lorenzi, il limite principale è stato l’utilizzo esclusivamente museale durante il periodo di esposizione della collezione Terruzzi: “Non l’avevano integrata nell’economia né nel tessuto cittadino”. A complicare la situazione, nel 2014, una frana di un muro di contenimento che ha portato alla chiusura della struttura per un periodo che, sottolinea, “dura da 12 anni, salvo la brevissima parentesi dell’estate 2019 per la mostra di Monet”. Nel frattempo, la Fondazione Terruzzi si è sciolta nel 2015 e i lavori di ricostruzione, conclusi solo nel 2022, sono stati sostenuti interamente dal Comune, nonostante la proprietà condivisa con la Provincia di Imperia. Lorenzi evidenzia anche i tentativi di rilancio: “Speravo che accanto alla destinazione museale potesse avere funzioni più dinamiche, capaci di interfacciarsi con le realtà artistiche e artigianali della zona”. In questo contesto si inseriscono le visite di rappresentanti dell’Accademia di Brera e della Fondazione Centro per la Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, entrambe interessate a possibili collaborazioni.

Un passaggio chiave arriva nel 2023, con il bando per la gestione della Villa, inizialmente senza esito. Solo nel settembre 2024 la struttura è stata affidata alla società Else S.r.l., ma ad oggi resta chiusa. “A mio sapere non ci sono impedimenti strutturali all’apertura”, afferma Lorenzi. Nel suo intervento, la candidata richiama anche l’esempio della Reggia di Venaria Reale: “Folla dovunque, ed era mercoledì”, racconta, sottolineando l’impatto economico e turistico che un sito ben valorizzato può generare. Da qui l’appello finale: “Si tratta di dare attuazione all’accordo siglato, potenziare l’offerta con collaborazioni prestigiose e assicurare che tutte le potenzialità della Villa vengano attivate”. Un punto fermo, secondo Lorenzi, resta imprescindibile: “Essere fermi nel voler mantenere la Villa proprietà pubblica”.