Bordighera celebra il centenario della scomparsa della regina Margherita di Savoia con una conferenza sulla prima Regina d’Italia. In tanti hanno preso parte all'evento andato in scena sabato pomeriggio nell'ex chiesa Anglicana.
Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia-Genova, consorte di re Umberto I e prima regina d'Italia, morì, infatti, a Bordighera il 4 gennaio 1926. Per l'occasione sono intervenuti il dottor Marco Ghisolfo, commissario della delegazione provinciale di Imperia I.N.G.O.R.T.P., la dottoressa Gisella Merello, autrice del libro 'La Regina Margherita a Bordighera', che ha ripercorso, attraverso una rigorosa ricerca archivistico - documentaria, le molte tracce della lunga presenza della sovrana nel nostro territorio, e il dottor Michele D'Andrea, già dirigente del Quirinale e divulgatore storico, che ha tratteggiato un ritratto inedito di Margherita al di fuori dai consueti luoghi comuni. Tra i numerosi presenti che hanno seguito con vivo interesse l'interessante appuntamento di grande valore culturale per la città che ha permesso di riscoprire una pagina significativa della storia e riflettere sul ruolo e sull’eredità di Villa Regina Margherita, vi erano anche i candidati sindaci Marzia Baldassarre e Carlo La Vigna, autorità locali e militari, Sergio Pallanca, presidente del Comitato Pro Centro Storico di Ventimiglia, e Patrizia Bottiglieri, dama ai meriti dei Savoia e volontaria della Croce Verde Intemelia.
Durante la presentazione del libro l’intervento di Gisella Merello , esemplare scrittrice e storica del Ponente Ligure, ha anche posto una questione tanto semplice quanto fondamentale: chi si candida ad amministrare Bordighera deve assumersi un impegno chiaro e concreto per la tutela di Villa Regina Margherita. "Non si tratta solo di preservare un edificio ma di riconoscere e valorizzare un simbolo identitario della città, un bene che appartiene alla sua storia più profonda" - sottolinea Merello che ha lanciato l'idea di inserire la villa nel circuito delle Residenze Reali Sabaude.
L'evento, a ingresso libero, è stato proposto dalla delegazione provinciale di Imperia dell'istituto nazionale per la guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon con il patrocinio del Comune. L’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (I.N.G.O.R.T.P.) nacque nel 1878 alla morte di Vittorio Emanuele II, quando i veterani delle guerre d’indipendenza decisero di prestare una guardia d’onore alle spoglie del Padre della Patria, atto estesosi nel tempo a tutte le Tombe dei Re e Regine d’Italia. Si tratta della più antica associazione combattentistica esistente in Italia, sottoposta al controllo del Ministero della Difesa, che porta avanti ancora oggi i grandi valori del Risorgimento e dell’Unità Nazionale.
































