"Ventimiglia Progressista definisce 'violento' lo slogan Tolleranza Zero ma la violenza non è chiedere più sicurezza: la violenza è negare i problemi reali, minimizzare ciò che accade nelle strade e trasformare chi chiede legalità in un bersaglio politico. Chi oggi ci accusa di 'odio' è lo stesso che, negli ultimi anni, ha difeso figure e movimenti coinvolti in episodi di forte conflittualità. Il caso di Ilaria Salis, sostenuta da ampi settori della sinistra nonostante le contestazioni legate a manifestazioni estremamente tese, è solo uno degli esempi più evidenti. Così come è evidente il sostegno politico e culturale offerto a centri sociali che, in molte città italiane, sono stati protagonisti di occupazioni, tensioni e scontri con le forze dell’ordine" - dicono Gianluca Baxa e Carlo Rivetti di Futuro Nazionale replicando alle dichiarazioni di Ventimiglia Progressista.
"Noi, al contrario, stiamo dalla parte di chi ogni giorno garantisce sicurezza: le forze dell’ordine, che operano spesso in condizioni difficili, con organici ridotti e con una parte della politica pronta a criticarle a prescindere" - sottolineano Baxa e Rivetti - "Tolleranza Zero significa: zero tolleranza per chi delinque, zero tolleranza per chi trasforma la città in un terreno di scontro e zero tolleranza per chi pensa che la legalità sia un optional".
"Ventimiglia Progressista parla di 'passato' ma il vero passato è quello di chi ha giustificato per anni comportamenti che hanno alimentato insicurezza e tensioni. Il nostro impegno è rivolto al futuro: un futuro in cui la sicurezza non sia un tabù ideologico ma un diritto dei cittadini" - mettono in risalto Baxa e Rivetti - "Invitiamo i cittadini a presenziare ai nostri incontri pubblici a difesa della loro sicurezza nell’ambito di un confronto civile, educato, fuori dall’odio manifesto di certa parte politica".
















