Il Movimento 5 Stelle di Ventimiglia contesta duramente l’operazione di edilizia residenziale pubblica diffusa presentata dal Comune insieme a Regione Liguria e ad Arte Imperia, definendola insufficiente e priva di una visione strutturale. Nel mirino dei pentastellati finiscono le dichiarazioni del sindaco Flavio Di Muro, dell’assessore regionale Marco Scajola e dell’assessora comunale Milena Raco. Secondo il M5S, “al di là della narrazione, i numeri sono impietosi”: 28 alloggi disponibili a fronte di circa 1.300 domande, pari a meno del 2% del fabbisogno reale.
Il Movimento denuncia inoltre l’abbandono di un progetto organico per la casa, sostituito da acquisti puntuali sul mercato immobiliare, inclusi immobili provenienti da aste giudiziarie. Una scelta che viene criticata con forza: “Si comprano immobili anche da chi una casa l’ha già persa: questa non è edilizia pubblica”. Per i pentastellati, si tratta piuttosto di “riuso della crisi trasformato in narrazione”, mentre la situazione abitativa continua a peggiorare. I dati citati indicano infatti un aumento del 30% delle richieste, segnale di un disagio crescente sul territorio.
Da qui la richiesta di un cambio di rotta: un piano casa strutturale e di lungo periodo, capace di rispondere concretamente al bisogno abitativo. “Non è una soluzione, è propaganda: il due per cento, circondato da tante belle parole, resta il due per cento”, conclude il M5S.














