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Politica | 02 aprile 2026, 12:21

Sanremo, sul Casinò scontro sulle quote ante riparto ma è stato il Comune matuziano a salvare da solo l’azienda

Dopo anni di perdite e ricapitalizzazioni a carico di Sanremo, torna il dibattito ma non c'è nessun obbligo di legge

Sanremo, sul Casinò scontro sulle quote ante riparto ma è stato il Comune matuziano a salvare da solo l’azienda

Dopo il Consiglio provinciale di martedì scorso a Villa Nobel, si riaccende il dibattito sulle cosiddette quote di 'ante riparto' legate al Casinò di Sanremo, con i Comuni del territorio che tornano a chiedere una redistribuzione degli introiti. Molte le perplessità che giungono dai corridoi della politica e dell'economia matuziana, visto che negli anni di crisi l’azienda è stata salvata esclusivamente da Sanremo, senza alcun contributo esterno. Tra il 2012 e il 2014 il Casinò registrava perdite significative, che sono state interamente ripianate dal Comune attraverso aumenti di capitale e interventi diretti. Nessuno degli altri Comuni ha partecipato agli sforzi per salvare l’azienda, ricordando anche il contributo dei lavoratori che accettarono sacrifici economici pur di mantenere in piedi la struttura.

Una ricostruzione che pesa oggi, mentre si torna a parlare di redistribuzione delle risorse. Quando c’era da investire e coprire le perdite, nessuno si è fatto avanti. Ora che l’azienda è tornata in utile, tutti chiedono. Attualmente, il Casinò garantisce al Comune di Sanremo circa il 26% degli incassi, pari a oltre 10 milioni di euro netti all’anno, segnando uno dei livelli più alti dopo lo stop alle vecchie forme di redistribuzione. C'è tra l'altro un fatto su cui ci si deve soffermare: sul piano normativo non esisterebbe alcun obbligo di legge che imponga al Comune di redistribuire tali risorse agli altri enti locali. Tanto che, quando in passato la quota ante riparto fu eliminata, non ci furono contestazioni formali né rilievi giuridici.

Il Consiglio provinciale ha avviato un percorso di approfondimento per valutare la possibilità di reintrodurre meccanismi simili al passato, ma la strada appare complessa. Ora si tratta di capire se esistesse davvero un diritto o solo una scelta discrezionale del Comune. Altro nodo riguarda l’utilizzo delle eventuali risorse: in passato i fondi sarebbero stati impiegati spesso per spese generiche, come manutenzioni o asfalti, e non per la promozione turistica del territorio, finalità originaria dell’ante riparto. Quanto accaduto martedì in Consiglio provinciale rischia di irrigidire i rapporti istituzionali, rendendo più difficile qualsiasi accordo. Il confronto resta aperto, ma con una certezza ribadita da Sanremo: la decisione finale, in assenza di vincoli normativi, spetta al Comune.

Il confronto è stato comunque aperto e, sui tavoli della politica provinciale (ed extra provinciale, visto che le quote 'ante riparto' finivano anche a comuni del Ponente savonese) se ne parlerà a lungo. La 'torta' economica del Casinò fa gola a tanti e le dichiarazioni di questi ultimi giorni parlano chiaro. Ora resta da capire come si muoverà l'attuale amministrazione comunale, visto che palazzo Bellevue è a capo della casa da gioco matuziana e, attraverso il management preposto la gestisce. Ma, mentre l'amo è stato gettato le discussioni sono aperte. Ci sono, ad oggi, 10 milioni sul tavolo. 

Carlo Alessi

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