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Eventi | 19 marzo 2026, 11:35

Sanremo, lunedì 23 marzo la presentazione del libro “40,405” dedicato al campione di ciclismo Luigi Ganna

Appuntamento presso Palazzo Roverizio alle ore 11.00

Sanremo, lunedì 23 marzo la presentazione del libro “40,405” dedicato al campione di ciclismo Luigi Ganna

Si terrà lunedì prossimo alle 11, presso Palazzo Roverizio, la presentazione del libro “40,405” della giornalista Stefania Bardelli, dedicato al leggendario campione di ciclismo Luigi Ganna. Il titolo dell’opera richiama un’impresa entrata nella storia: 40,405 chilometri percorsi in un’ora, record stabilito da Ganna nel 1908 sul velodromo di Porta Ticinese. Un numero simbolo di fatica, determinazione e grandezza sportiva, che racchiude l’essenza di uno dei protagonisti assoluti del ciclismo delle origini.

Nato a Induno Olona il 1° dicembre 1883, Ganna iniziò giovanissimo a lavorare come muratore a Milano. Furono proprio i lunghi tragitti quotidiani in bicicletta a forgiare il talento che lo portò alle prime competizioni, fino al successo. Una carriera costruita sul sacrificio, senza mai dimenticare le proprie origini. Nel suo straordinario palmarès spiccano la vittoria della Milano-Sanremo e il trionfo nel primo storico Giro d'Italia 1909. Soprannominato “il re del fango”, Ganna si distinse per la sua resistenza nelle condizioni più estreme, diventando un simbolo del ciclismo epico del primo Novecento. Non solo atleta, ma anche imprenditore visionario: fondò un’azienda di biciclette a suo nome e contribuì allo sviluppo tecnico del settore, introducendo un primo rudimentale cambio. Nel 1913 diede vita alla squadra Ganna, destinata a lasciare il segno nella storia del ciclismo italiano. Con quei colori, nel 1951, Fiorenzo Magni conquistò il Giro d’Italia.

Il legame tra l’autrice e il campione è anche familiare: Luigi Ganna era lo zio del nonno di Stefania Bardelli. Un’eredità che la giornalista ha trasformato in un lavoro di ricerca e narrazione, restituendo al pubblico la figura di un uomo che ha contribuito a costruire il mito del ciclismo italiano. L’evento sarà moderato dal giornalista Paolo Isaia de Il Secolo XIX e vedrà anche l’esposizione del Trofeo Senza Fine appartenuto a Ganna, offrendo ai presenti un’occasione unica per immergersi nella storia e nelle radici di uno degli sport più amati del Paese.

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