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Politica | 10 marzo 2026, 07:21

10 marzo 1946: ottant'anni fa la prima volta delle donne alle urne. Tra i votanti anche la provincia di Imperia

Il capoluogo di provincia è stato tra i primi comuni italiani dove si è visto nella pratica il suffragio universale femminile, con 35 comuni della provincia chiamati alle urne. Per Sanremo la chiamata al voto il 24 marzo

10 marzo 1946: ottant'anni fa la prima volta delle donne alle urne. Tra i votanti anche la provincia di Imperia

Il 10 marzo 1946 segnò una svolta epocale nella storia della democrazia italiana: per la prima volta le donne poterono votare in una consultazione elettorale. Quel giorno, in 436 comuni italiani, si svolse la prima tornata delle elezioni amministrative del dopoguerra, le prime a suffragio universale. Tra le città protagoniste di quella giornata storica ci fu anche Imperia, dove migliaia di elettrici si presentarono alle urne insieme agli uomini per scegliere il nuovo consiglio comunale dopo gli anni della guerra e della dittatura.

Il Paese stava ricostruendo le proprie istituzioni dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale: pochi mesi prima, con il decreto legislativo n.23 del febbraio 1945, alle donne era stato finalmente riconosciuto il diritto di voto, un passo decisivo verso l’uguaglianza politica. Le amministrative del marzo 1946 furono dunque il primo banco di prova per una partecipazione civica davvero universale.

Furono sette i capoluoghi di provincia a essere chiamati alle urne quel giorno e tra questi figurava anche quello imperiese, con un'affluenza pari al 74,7%. In totale nella provincia di Imperia sono stati 35 i Comuni chiamati a votare in quella tornata elettorale: tra essi anche Sanremo, dove la chiamata alle urne è stata il 24 marzo: in quell'occasione venne eletto sindaco Eugenio Bottini.

Le elezioni comunali della primavera del 1946 furono anche l’anticamera di un appuntamento destinato a segnare la storia nazionale. Solo tre mesi più tardi, il 2 giugno 1946, le italiane sarebbero tornate alle urne per partecipare al Referendum istituzionale italiano del 1946, che sancì la nascita della Repubblica Italiana e l’elezione dell’Assemblea costituente. E a tal proposito è sempre del 10 marzo il decreto legislativo 74 che sanciva le norme per l'elezione dei componenti della Costituente, all'interno del quale venne anche riconosciuto alle donne l'elettorato passivo (il diritto di essere elette).

Quel voto non era soltanto un atto amministrativo: era il simbolo di un cambiamento profondo nella società italiana. Dopo anni di esclusione dalla vita politica, le donne diventavano finalmente protagoniste della democrazia. A distanza di ottant’anni, quel 10 marzo resta una data simbolica anche per Imperia. La città fu tra i primi capoluoghi italiani a vivere l’esperienza del voto femminile, un momento che contribuì a ridefinire il ruolo delle donne nella vita pubblica.

Elia Folco

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