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Eventi | 04 marzo 2026, 18:02

Polizia Penitenziaria, sicurezza silenziosa al Festival di Sanremo: dedizione e sacrificio oltre le carenze

Baschi Azzurri protagonisti dell’ordine pubblico alla 76ª edizione del Festival: apprezzamento unanime e riconoscimento istituzionale

Si è conclusa la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, e tra i protagonisti meno visibili ma determinanti dell’evento c’è stata la Polizia Penitenziaria, parte integrante del dispositivo di sicurezza che ha garantito ordine e serenità nella città di Sanremo. Su disposizione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e nell’ambito delle intese istituzionali con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Corpo dei Baschi Azzurri ha operato a pieno titolo nel sistema della sicurezza pubblica nazionale. Personale dei reparti centrali, affiancato ai colleghi delle case circondariali di Sanremo e Imperia, è stato messo a disposizione del Prefetto e del Questore di Imperia per i delicati servizi di ordine pubblico, presidiando strade e luoghi simbolo della kermesse per tutti e cinque i giorni del Festival.

Nonostante le croniche carenze d’organico, i poliziotti penitenziari hanno garantito una presenza costante, lavorando ben oltre il normale orario di servizio, con dedizione, disciplina e spirito di corpo. Un impegno silenzioso, spesso lontano dai riflettori, che ha comportato sacrifici personali ma che non ha mai visto venir meno il senso del dovere verso l’istituzione e i cittadini. Il risultato è stato l’apprezzamento unanime delle autorità, della cittadinanza e degli operatori presenti, un riconoscimento che ha dato valore concreto al lavoro svolto. L’esperienza di Sanremo si inserisce in un percorso ormai consolidato che ha visto la Polizia Penitenziaria impegnata anche in altri grandi eventi nazionali, come il Giubileo a Roma e le Olimpiadi invernali a Milano, grazie a un costante investimento nella formazione tecnico-specialistica del personale.

Come sottolineato da Vincenzo Tristaino, segretario nazionale per la Liguria del SAPPE, il risultato è stato possibile anche grazie all’attività sindacale svolta nelle settimane precedenti il Festival, culminata in un confronto istituzionale con il Prefetto e il Questore di Imperia che ha valorizzato le competenze del Corpo nel sistema di sicurezza territoriale. A ribadire il valore di questo impegno è Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Il lavoro della Polizia Penitenziaria è ancora una volta motivo d’orgoglio per tutta la Liguria e per l’intero Paese. Gli uomini e le donne del Corpo operano coniugando l’aspetto umano con i doveri dell’uniforme, dimostrando professionalità e competenza anche oltre il contesto penitenziario».

Un Corpo che nel 2026 celebrerà 209 anni di storia, e che a Sanremo ha dato concreta attuazione al proprio motto, “Despondere spem munus nostrum”essere fonte di speranza è il nostro compito — confermandosi baluardo di legalità nelle piazze e nelle strade, al servizio dei cittadini e delle istituzioni.

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