Un nostro lettore, Andrea Chiarini, ci ha scritto in relazione all’idea di una cremagliera tra il centro di Sanremo e la sommità della Pigna:
“Leggendo il suo giornale vedo che si fanno sempre progetti e voli pindarici e poi, scorrendo, vedo che la gente segnala e si lamenta di cose più terra a terra, al suolo. Ribadendo il concetto di buon padre di famiglia, ci sarebbero cose più basiche di cui occuparsi che ovovie e cremagliere. Marciapiedi dissestati, buche, strade e quant'altro forse danno poca visibilità e parlare di cose nuove serve a nascondere ciò che è evidente non procede nel modo corretto. Leggo infatti che si dà una proroga per i lavori del progetto Pinqua, perché evidentemente ci sono ritardi (è sempre colpa del fato cinico e beffardo). Per non parlare del palazzetto dello sport di cui si sa più poco ma rimangono soldi pubblici gettati tra le erbacce. Tralascio la lunga lista delle cose che lasciano perplessi, chiedendomi se una collina con molte case e abitazioni, che si arrampicano a fatica da via San Francesco verso l'alto, sia un posto dove fare passare un opera di dimensioni comunque voluminose. L'impatto sarebbe devastante”.














