Dopo oltre dieci anni di carriera, William Mezzanotte in arte Nayt debutta all’Ariston con “Prima che”. Il rapper esordì giovanissimo 16enne e ora, a 31 anni, torna al festival per la 76esima edizione.
A proposito della maturità raggiunta si racconta: “Se avessi scelto il mio nome d'arte oggi avrei mantenuto William Mezzanotte. Mi sento cittadino d'Italia, mia mamma di Torino, mio papà di Napoli e io sono nato a Isernia. Sono cresciuto ovunque, ma ogni posto sarà sempre casa”.

Il brano nato dall’esigenza di interrogarsi su cosa resta quando si tolgono tutte le strutture sociali, i costumi e le abitudini che spesso si frappongono nei rapporti umani, tornando così a incontrarsi e conoscersi per quelli che si è realmente.
Il 20 marzo uscirà il suo nuovo album “io Individuo”, contenente anche il brano sanremese.
“Il brano - spiega - è nato come un flusso di conoscenza, spontaneo. I primi accordi mi hanno ispirato e ho scritto subito il ritornello in quarto d'ora, il resto nel pomeriggio. Sentivo che era veramente forte, uno dei pezzi più identificativi che potessi portare al grande pubblico di Sanremo. La più grande emozione cantare su quel palco”.
Sul significato del testo conferma:“La verità è importante, non c'è bisogno di aver così tanta paura ad essere onesti, è questa la chiave di affrontare la vita e le relazioni nel modo migliore volendosi bene. Fuggiamo sempre dalla sofferenza, ma è inevitabile, non ha senso. Crescere davvero significa farsi attraversare dalle tempeste e in questo l'arte ha qualcosa di magico che permette di imparare questa grande lezione ”.

In quanto al percorso che lo ha ispirato musicalmente dice: “Ascolto tutta la musica, ogni genere, più vado avanti e più mi accorgo che i generi contaminati. Ascolto artisti e dischi che mi colpiscono”.
Durante la serata dedicata alle cover si esibirà insieme a Joan Thiele con il brano “La canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André.
“Per me era importante portare un brano italiano, che esprimesse un altro mio lato artistico e che rientrasse nelle mie corde emotive e vocali con matrice rap. Ma, non faccio solo questo”.

















