Primo ospite della terza “puntata” della CFW è Eddy Anselmi,uno tra i massimi esperti del Festival di Sanremo e autore del “Dizionario del Festival di Sanremo”, un’opera che raccoglie cantanti, autori, conduttori e protagonisti della kermesse con un approfondito lavoro biografico e storico. Nel corso dell’incontro, Anselmi, ha raccontato come la sua passione per Sanremo sia nata da bambino, davanti alla televisione, trasformandosi negli anni in un percorso professionale fatto di studio, ricerca e divulgazione. Il suo libro, definito “dizionario” ma concepito come una vera enciclopedia aggiornata, rappresenta un lavoro unico per completezza e attenzione ai dettagli. Ampio spazio è stato dedicato all’evoluzione del Festival: dal racconto condiviso in famiglia ai commenti in tempo reale sui social, che hanno cambiato radicalmente il modo di vivere l’evento, il Festival non è solo musica, ma anche industria culturale, ascolti televisivi, pubblicità e scelte editoriali legate al ruolo del direttore artistico. Uno sguardo è stato rivolto anche all’Eurovision Song Contest, competizione internazionale che richiede una visione capace di coniugare identità nazionale e spettacolarità globale. Le tre parole scelte da Anselmi per definire Sanremo: continuità, modernità e marzo. Infine Anselmi ha espresso una riflessione sul futuro e sull’intelligenza artificiale,sottolineando che l’IA rappresenta uno strumento, come lo sono stati in passato nuovi strumenti musicali o tecnologie innovative, ma la differenza è sempre la creatività umana, perché senza visione e originalità, nessuna tecnologia può funzionare da sola. . Si è trattato di un incontro che ha permesso agli studenti di scoprire cosa si nasconde dietro il palco più famoso d’Italia: ricerca, memoria e passione.
Dario Salvatori, secondo ospite della mattinata, ha invece offerto uno sguardo storico e internazionale, ripercorrendo l’evoluzione del mercato discografico dagli anni Sessanta a oggi, dalla diffusione delle canzoni in lingua inglese alla centralità delle classifiche, fino ai cambiamenti introdotti dallo streaming e dalle piattaforme digitali. Ha ricordato le grandi presenze internazionali che negli anni hanno calcato il palco di Sanremo e ha sottolineato come musica e poesia restino profondamente intrecciate, ieri come oggi. Entrambi hanno evidenziato come il Festival rappresenti uno specchio della società: cambia il linguaggio, cambiano i mezzi, ma resta centrale il bisogno di racconto, identità e confronto culturale.
Il terzo intervento è stato quello dell’Avvocato Francesco Ruscio, che ha guidato gli studenti in un approfondimento sul diritto d’autore applicato alla musica, con uno sguardo attuale sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale. Partendo dall’esecuzione del brano Venus degli Shocking Blue (1969), successivamente reinterpretato da altri artisti internazionali, l’avvocato ha spiegato la differenza fondamentale tra autore e interprete: non sempre chi canta una canzone ne è anche il compositore. Da qui il richiamo alla figura del cantautore, come Francesco De Gregori, rispetto a grandi interpreti come Mina, celebre soprattutto per la sua voce e la capacità interpretativa. Il cuore dell’intervento ha riguardato la tutela della creatività: ogni opera musicale nasce dall’attività dell’autore che compone musica e testo. Le interpretazioni, le cover e i remix sono possibili, ma comportano il riconoscimento e la corresponsione dei diritti agli autori originari. Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’intelligenza artificiale. “È possibile creare musica con l’IA?” Questa la domanda posta all’avvocato, che ha risposto in maniera affermativa, tuttavia ha spiegato che la titolarità dell’opera dipende dal contributo creativo umano, un semplice comando generico infatti non rende l’utente autore; diverso è il caso in cui vi sia un processo articolato e consapevole di interventi e modifiche che orientano in modo determinante il risultato finale. L’avvocato ha inoltre affrontato il tema del plagio, anche nella sua forma “involontaria”, e illustrato la durata dei diritti d’autore in Italia. Un intervento che ha offerto agli studenti strumenti concreti per comprendere il valore della creatività, la responsabilità dell’uso delle opere altrui e le nuove questioni aperte dalle tecnologie emergenti.
Anche la terza giornata si è quindi conclusa, con interventi ricchi e interessanti che hanno saputo intrattenere i ragazzi e appassionarli ad argomenti che molto spesso rimangono lontani dai nostri orizzonti, ma che sono in realtà estremamente importanti.
Maria Boeri, Francesca Pelini, Genisa Qejvani, Pablo Gatti, Alessandra Ontano e Vittoria Bormetti, Simone Sismondini.




















