Eventi - 23 febbraio 2026, 07:05

Sanremo: murales vicino all’Ariston, il comproprietario di Palazzo Borea d’Olmo "Immobile vincolato, servono autorizzazioni"

Corrado Nodari Mocenigo Soranzo interviene con richiami a norme, sanzioni penali e costi di ripristino a carico dei proprietari

Un intervento artistico celebrato, ma anche una questione giuridica ed economica che merita attenzione. Corrado Nodari Mocenigo Soranzo, comproprietario di Palazzo Borea d’Olmo, ci ha scritto commentando il nostro articolo di ieri, sul nuovo murales realizzato a pochi passi dal Teatro Ariston. Il proprietario ricorda che l’opera è stata realizzata su un muro perimetrale di un immobile del XV secolo sottoposto a vincolo monumentale ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Ogni intervento pittorico su superfici di questo tipo, spiega, comporta obblighi di autorizzazione preventiva da parte della Soprintendenza e, successivamente, procedure di rimozione complesse e costose, affidate esclusivamente a professionisti qualificati.

«A seguito di ogni intervento pittorico di questo tipo, il manufatto deve essere rimosso con costi significativi, nell’ordine di svariate migliaia di euro», sottolinea Nodari Mocenigo Soranzo, precisando che tali oneri ricadono sui proprietari, indipendentemente dalla finalità artistica dell’opera. Viene inoltre richiamato il profilo penale della vicenda: gli interventi non autorizzati su beni culturali vincolati possono configurare illeciti penalmente rilevanti, con sanzioni che includono arresto fino a un anno o multe, oltre alle responsabilità civili e amministrative per il ripristino del bene. A ciò si aggiungono le disposizioni più recenti introdotte dalla cosiddetta Legge “eco-vandali” (Legge n. 6/2024), che rafforzano le sanzioni per il deturpamento di beni culturali o paesaggistici.

Pur riconoscendo il talento dell’artista e il valore espressivo dell’arte urbana, il comproprietario invita a una narrazione più completa: «È importante che l’informazione non si limiti alla celebrazione artistica, ma dia conto anche delle implicazioni legali ed economiche». Da qui la richiesta alla redazione di dare adeguato rilievo al vincolo storico-artistico dell’immobile, di informare i lettori sulle possibili conseguenze giuridiche e di realizzare un approfondimento dedicato sui costi di rimozione, sugli obblighi di ripristino e sulle sanzioni previste dall’ordinamento per interventi non autorizzati su beni tutelati.

Carlo Alessi

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