Se il Festival di Sanremo fosse una partita decisa solo dai social, l’edizione 2026 avrebbe già un padrone. Nelle ultime stagioni, infatti, il televoto si è spesso rivelato decisivo nel ribaltare classifiche che sembravano già scritte. Ne sa qualcosa Fedez, protagonista nel 2021 di una rimonta memorabile: in coppia con Francesca Michielin, il rapper passò dal diciassettesimo posto del venerdì al secondo gradino del podio grazie a una mobilitazione senza precedenti, spinta anche dall’allora “effetto Ferragni”.
Proprio Fedez torna ora in gara all’Ariston, questa volta insieme a Marco Masini, già vincitore del Festival. La coppia punta forte su una fanbase che supera i 13 milioni di follower su Instagram per provare a ribaltare le quote: la loro vittoria è data a 7,50 su Snai e William Hill, dietro solo a Serena Brancale, favorita a 3 volte la posta, pur con “soli” 750mila follower. Il distacco numerico rispetto agli altri big è netto. Nella speciale classifica social, Elettra Lamborghini e J-Ax non raggiungono insieme i 10 milioni e vengono, per ora, bocciati dagli esperti: per loro la vittoria è quotata tra 100 e 150 volte la posta.
Il vantaggio competitivo è evidente: una singola story di Fedez con il codice del televoto può raggiungere potenzialmente più persone di uno spot in prima serata. Considerando che, serata inaugurale a parte, il voto da casa avrà sempre un peso specifico importante, il rapper lombardo parte con un “tesoretto” di voti virtualmente già in tasca. Attenzione però a Sayf e Tommaso Paradiso (entrambi stabili a 7,50), fortissimi per engagement tra i giovanissimi, una fascia che non si limita a guardare ma è pronta a votare in massa.
La vittoria, però, non è una formalità. Il “potere dei follower” si è spesso rivelato un’arma a doppio taglio. Fedez resta un personaggio divisivo e la storia del Festival insegna che una “tifoseria” social troppo aggressiva può innescare una reazione contraria nelle altre giurie (Sala Stampa e Radio). È quanto accaduto, di recente, con Ultimo e Geolier: un precedente che potrebbe trasformare il sogno del primo posto in una nuova piazza d’onore.














