Politica - 17 febbraio 2026, 07:11

Scontro aperto in aula a Vallecrosia: scintille tra maggioranza e opposizione, Consiglio temporaneamente sospeso

L'accendersi dei toni ha portato il presidente del consiglio a una interruzione di alcuni minuti per ritornare all'ordine

Scontro aperto in aula a Vallecrosia: scintille tra maggioranza e opposizione, Consiglio temporaneamente sospeso

Clima rovente lunedì sera nell’aula consiliare di Vallecrosia, dove il Consiglio comunale riunito alle 21 in prima convocazione ha affrontato diversi punti all’ordine del giorno tra cui la variazione di bilancio 2026/2028 e l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale. Una seduta trasmessa in streaming sul sito istituzionale, ma che a tratti ha assunto i contorni di un vero e proprio scontro politico, culminato con la sospensione temporanea dei lavori.

Dopo l’approvazione del verbale precedente, l’aula ha esaminato la variazione al bilancio di previsione 2026/2028. Un passaggio tecnico, previsto dall’articolo 175 del Testo unico degli enti locali, che per la maggioranza rappresenta un adeguamento necessario alla programmazione economica. Il sindaco Fabio Perri ha sottolineato come «la variazione sia già stata esposta» e che in commissione «non c’è stata alcuna opposizione». Parole che hanno innescato la replica del consigliere di minoranza Armando Biasi, esponente del gruppo “Cittadini in Comune”: «Ci siamo documentati sulle voci in entrata e in uscita. Si parla di opere di urbanizzazione che non abbiamo ancora incassato. Inoltre parte di queste somme viene investita nella Croce Azzurra. Si sommano diverse anomalie e c’è molta confusione nell’emanazione degli atti».

Biasi ha sollevato dubbi anche sulla gestione di una convenzione e sull’affidamento dei servizi cimiteriali, arrivando a paventare il ricorso alla Corte dei Conti: «Abbiamo guardato tutti i dettagli. Parliamo di una convenzione che non è ancora scritta, la previsione di una speranza futura». La risposta del primo cittadino è stata altrettanto netta: «Sento dire che non sappiamo amministrare. Peccato che siamo perfettamente in grado di farlo e abbiamo una macchina amministrativa funzionale. Mi stupisco che un plurisindaco e assessore al bilancio non segua una variazione di bilancio, a meno che non si sia qui a fare teatro». Biasi ha rincarato la dose: «Prendo atto che abbiamo un sindaco filosofo, visto che non ha risposto alle domande».

Il confronto si è fatto ancora più acceso con la discussione sul regolamento per l’istituzione dell’ispettore ambientale, figura pensata per rafforzare i controlli sul corretto conferimento dei rifiuti. Biasi ha accusato la maggioranza di incoerenza: «Da un lato diciamo di essere in carenza di personale della polizia locale, dall’altro spostiamo un agente nel settore ambiente. Si stanno dicendo diverse bugie, per questo stasera ho portato qui vicino a me Pinocchio». Un gesto simbolico che non è passato inosservato. Il sindaco Perri ha replicato con ironia: «Non mi ero accorto della presenza di Pinocchio. Continuo a sentir dire che cadranno le maschere, ma se andate a comprare una maschera e vi danno solo un elastico, fatevi una domanda. Noi non abbiamo alcuna maschera».

Sulla stessa linea critica anche la consigliera di minoranza Valeria Cannazzaro, che usa toni ancora più duri: "Visto che non è stato ancora spiegato, lo faccio io. si parla di un distacco di dipendente dall'area della polizia locale presso il settore ambiente. Si determina lo spostamento di un elemento in una funzione per cui dovrà sottostare alla polizia locale. Questa, scusate il francesismo, è una presa per il … Inoltre specifico che paghiamo questa figura come un dirigente".

Con il crescere della tensione e l’uso di espressioni ritenute non adeguate alla sede istituzionale, il presidente ha sospeso il Consiglio per alcuni minuti.

Alla ripresa, il sindaco ha preso nuovamente la parola con toni severi: «In 25 anni da consigliere non avevo mai visto un atteggiamento di questo calibro. Si usa un linguaggio non adeguato alla sede. Il Consiglio comunale è un importante momento istituzionale». Perri ha inoltre stigmatizzato il modo in cui il consigliere Biasi si sarebbe rivolto al segretario generale, chiedendo «rispetto ed educazione». Entrando nel merito, il primo cittadino ha difeso la scelta: «Non siamo il primo Comune a istituire questa figura. Da troppi anni siamo maglia nera nella percentuale di raccolta differenziata. Era necessario intervenire e accompagneremo la cittadinanza in un percorso di formazione sui corretti conferimenti».

Nonostante le scintille, entrambi i provvedimenti sono stati approvati, così come la convenzione dell’Ambito Territoriale Sociale 1 Liguria con delega al Comune di Ventimiglia come ente capofila.

Molto acceso anche il momento dell'interpellanza in merito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa il 23 dicembre 2025 dal sindaco Perri e dal vicesindaco Christian Quesada: "In base a quanto letto sulla stampa - afferma Biasi - sembra che siano solo stati ereditati elementi che andavano sistemati. Se questa città deve respirare un clima differente, bisogna prendere atto di determinate situazioni che ci sono. L'invito è a restituire a noi tutti un senso di dignità, riconoscendo che se ci sono dei possibili miglioramenti nei progetti va benissimo, ma senza oscurare quanto fatto in precedenza".

"Non si può dire che noi vogliamo fare passare che non raccogliamo quanto fatto da chi c'era prima - risponde Perri - Quando eravamo in minoranza su diversi progetti siamo stati all'oscuro, esattamente così come fece chi c'era prima con i precedenti ancora. La legge non prevede di stralciare alcune progettualità e noi siamo andati a valutare migliorie da eseguire su alcuni di essi. Quando ho dichiarato che andiamo a vedere come vengono fatti i lavori, lo dico per un discorso di vedere le cose con un altro occhio. Le nostre dichiarazioni non sono per dire che sono progetti nostri, ma che sono progetti che noi abbiamo ereditato e risistemato secondo una visione a noi più funzionale, così come non rinnegherò mai le vostre opere".

"Sono soddisfatto che il sindaco abbiamo risposto in maniera esaustiva a ogni punto della interpellanza, specie considerando che si tratta di questioni che si possono chiarire come fatto in questo modo. Invito a non farsi travolgere dai titoli di giornale nelle valutazioni" conclude Biasi.

Elia Folco

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