/ Politica

Politica | 03 febbraio 2026, 17:15

Ordine del giorno sugli scontri a Torino, FdI Liguria: “Chi non condanna sceglie da che parte stare. Gravissimo il M5s”

"Non si trattava di sostenere una parte politica ma di difendere lo Stato, la legalità e uomini e donne in divisa aggrediti mentre facevano il loro dovere"

Ordine del giorno sugli scontri a Torino, FdI Liguria: “Chi non condanna sceglie da che parte stare. Gravissimo il M5s”

"Quello che è accaduto a Torino il 31 gennaio non è stata una manifestazione ma violenza organizzata: guerriglia urbana, odio contro lo Stato. Oltre cento feriti tra le forze dell’ordine, un agente isolato e massacrato, giornalisti aggrediti, negozi devastati, strade distrutte. Scene che non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare e che riportano alle pagine peggiori dell’estremismo violento. Davanti a fatti di questa gravità, l’ordine del giorno presentato in Regione Liguria era un atto istituzionale minimo e doveroso: solidarietà agli agenti feriti, vicinanza ai giornalisti aggrediti, condanna ferma e senza ambiguità di ogni forma di violenza politica. Eppure, anche su questo, qualcuno ha scelto di sfilarsi" - dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi, Lilli Lauro, Gianmarco Medusei e Veronica Russo.

"È politicamente indecente che il Movimento Cinque Stelle, nella persona del consigliere Stefano Giordano, non abbia voluto firmare un atto così chiaro. Non si trattava di sostenere una parte politica ma di difendere lo Stato, la legalità e uomini e donne in divisa aggrediti mentre facevano il loro dovere" - dicono - "Non firmare la condanna di un poliziotto pestato a terra e di una città devastata significa mandare un messaggio preciso: quando la violenza colpisce lo Stato, c’è chi preferisce voltarsi dall’altra parte. Questo non è garantismo, non è equilibrio: è vigliaccheria politica".

"Chi oggi balbetta, distingue o prende tempo davanti a immagini così brutali non potrà dirsi sorpreso se domani la violenza si sentirà legittimata" - sottolineano - "Le forze dell’ordine non sono un simbolo da contestare ma lavoratori dello Stato che garantiscono la sicurezza di tutti".

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium