La richiesta di tracciare la linea di mezzeria in via Dante Alighieri riaccende il confronto tra cittadini, tecnici e amministrazione comunale. A sollevare il tema sono due lettere, firmate dal dott. Andrea Chiarini e da Paola Civardi, che contestano la posizione dell’assessore alla Viabilità Massimo Donzella, secondo cui la normativa nazionale non consentirebbe il tracciamento a causa della ridotta larghezza della strada.
Il dott. Chiarini, forte di una formazione scientifica, chiarisce che il Codice della Strada e il suo Regolamento di esecuzione non fissano una larghezza minima “assoluta” della carreggiata, ma collegano la possibilità di tracciare la segnaletica orizzontale alla larghezza delle corsie. In ambito urbano, per le strade locali, la corsia minima è di 2,75 metri, quindi una strada a doppio senso dovrebbe misurare almeno 5,50 metri per ospitare una linea di mezzeria. Ma il punto centrale, secondo Chiarini, è un altro: "Via Dante Alighieri non sarebbe una strada locale (tipo F), bensì una strada urbana di quartiere (tipo E), come previsto dall’art. 2 del Codice della Strada e dagli strumenti urbanistici comunali. Una classificazione coerente con la funzione dell’arteria, che collega il centro ai quartieri collinari e a Baragallo, è percorsa dal trasporto pubblico e presenta marciapiedi e flussi di traffico significativi. Per le strade di tipo E, la segnaletica longitudinale non è facoltativa ma obbligatoria".
"Secondo il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) - evidenzia Chiarini - Via Dante Alighieri è inserita nel cosiddetto 'Tessuto Urbano Consolidato'. Questo ambito comprende le espansioni urbane periferiche a margine del tessuto ottocentesco e include assi vitali come il quartiere Baragallo e la stessa Via Dante Alighieri. Tale classificazione è confermata e aggiornata dall'Appendice alla Relazione Tecnica Agg.SR.1.01b (Novembre 2024) del PUC, che definisce l'area come Tessuto Urbano Consolidato Residenziale o Produttivo (TUR/TUP). In base al D.M. 1444/68, richiamato nella medesima Appendice, questa zona è soggetta al rispetto degli standard urbanistici e di sicurezza propri dei tessuti densamente insediati. Per quanto riguarda la Funzione Strategica e Gerarchia Stradale (Tipo E). Il Piano Urbanistico Comunale (PUC), nel documento SR.3.03.1 - Verifiche Trasporti, attribuisce a Via Dante Alighieri un ruolo di asse portante della città:
- Asse di Penetrazione: La via è definita, insieme a Via Martiri e Via Pietro Agosti, come uno dei principali 'assi di penetrazione' verso il centro città.
- Categoria Stradale: Nella gerarchia stradale italiana, un asse che collega i quartieri periferici al centro corrisponde alla Strada Urbana di Quartiere (Tipo E).
- Trasporto Pubblico: La funzione di Tipo E è corroborata dalla presenza delle linee urbane della Riviera Trasporti, che utilizzano stabilmente Via Dante Alighieri come corridoio di servizio.
Sui Flussi di Traffico e Sicurezza, i PUC riconosce esplicitamente che Via Dante Alighieri affronta un carico di traffico superiore alla sua attuale capacità fisica:
- Situazione Sensibile: Il documento SR.3.03.1 evidenzia che la concentrazione del traffico in entrata su questo asse crea una 'situazione sensibile'.
- Obiettivi di Sicurezza: Il PUMS individua come prioritaria l'Azione 4.1.1, mirata all'aumento della sicurezza negli attraversamenti pedonali tramite una segnaletica orizzontale conforme agli standard delle strade di quartiere.
- Pianificazione Inadeguata: Nonostante l'ente proprietario sia consapevole del carico di traffico e della presenza di mezzi pubblici, la sezione stradale spesso non garantisce i minimi di sicurezza per la categoria Tipo E, che imporrebbero corsie di marcia di almeno 2,75m.
C'è anche una analisi cartografica (Tavola AggS.3.04 'Mobilità e Parcheggi') e la tavola di progetto AggS.3.04 rappresenta graficamente gli interventi pianificati sull'asse:
- Inquadramento Geografico: Via Dante Alighieri è confermata come asse portante della viabilità esistente per il quartiere Baragallo.
- Razionalizzazione della Sosta: La mappa prevede la creazione di nuovi Parcheggi di Progetto (evidenziati in azzurro). Tuttavia, l'inserimento di nuovi stalli deve obbligatoriamente garantire il mantenimento di corsie di marcia a norma (min. 2,75m); in caso contrario, il piano risulterebbe tecnicamente irrealizzabile o insicuro.
- Dipendenza dall'Aurelia Bis: Il piano evidenzia come lo sgravo dei flussi pesanti da Via Dante Alighieri dipenda dal completamento della nuova viabilità in galleria (Aurelia Bis). Fino a quel momento, la corretta manutenzione della segnaletica orizzontale rimane l'unico strumento per mitigare la pericolosità dell'asse".
A rafforzare il tema della sicurezza interviene Paola Civardi, che allarga lo sguardo anche a Corso Inglesi, denunciando una situazione di crescente pericolo per i residenti: "Marciapiedi dissestati e larghi appena 42 cm, limiti di 30 km/h non rispettati, cartelli poco visibili e l’assenza di attraversamenti pedonali rialzati in una piazza dove ha sede un asilo nido. “Tornare a casa sani e salvi è una scommessa quotidiana”, scrive, sottolineando come interventi analoghi siano stati realizzati in strade molto meno trafficate.
Le due lettere pongono quindi una domanda chiara all’amministrazione: la mancata linea di mezzeria è davvero imposta dalla normativa, o è frutto di una scelta discrezionale? Un interrogativo che riporta al centro il tema della sicurezza stradale e della coerenza tra regole, classificazioni e realtà urbana.





