Sono iniziati in questi giorni i lavori di riqualificazione esterna del Forte di Santa Tecla, uno degli edifici storici più rappresentativi di Sanremo, destinato a tornare protagonista nel tessuto urbano cittadino grazie a un importante intervento di valorizzazione. L’opera, dal valore complessivo di 2.095.040,92 euro, è interamente finanziata dal Ministero della Cultura ed è suddivisa in due lotti principali. Il primo riguarda la sistemazione delle aree antistanti l’ingresso principale sul lato Nord, mentre il secondo – che sarà appaltato entro la fine del 2026 – interesserà il fronte Est e il cortile su Pian di Nave.

La prima fase, avviata in questi giorni, prevede la realizzazione della prima delle due rampe di accesso, fondamentali per rendere il Forte e il nuovo percorso esterno completamente privi di barriere architettoniche. Questo lotto è in parte finanziato con fondi PNRR, nell’ambito dell’Investimento 1.2 dedicato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura, per un importo di 260.000 euro. «La volontà della Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria è quella di proseguire il processo di valorizzazione del Forte, che grazie a questi interventi sarà ancora più inserito nel tessuto cittadino», ha dichiarato la direttrice Alessandra Guerini.
Il progetto prevede la riqualificazione dell’ingresso e delle aree esterne affacciate sui Giardini Vittorio Veneto e su Pian di Nave, con la creazione di uno spazio raccolto e accogliente, pensato come punto d’incontro per cittadini e visitatori. Successivamente si interverrà anche sul cortile cosiddetto “dell’ora d’aria”, nell’ottica di una restituzione alla città di spazi storicamente chiusi. L’intervento si ispira al ritorno all’immagine originaria del Forte, proprio nell’anno del 270° anniversario della sua costruzione (1756). Attraverso lo studio di fonti bibliografiche e planimetrie storiche è stata ricostruita la conformazione originale del complesso, che in origine era circondato da un fossato, successivamente interrato nella seconda metà dell’Ottocento.

«Ripristineremo idealmente l’antico fossato, recuperando il corretto rapporto di volumi e altezze tra l’edificio e il terreno circostante», spiega il direttore del Forte Alberto Parodi. «Questo permetterà di eliminare l’attuale percezione di abbassamento dei fronti nord e ovest e di creare un percorso pedonale perimetrale accessibile a tutti, collegando Giardini Vittorio Veneto e Pian di Nave». Particolare attenzione sarà dedicata ai materiali: la nuova pavimentazione sarà realizzata in lastre lapidee di arenaria posate a opera scozzese, in continuità con la pavimentazione storica, che sarà oggetto di un intervento di restauro conservativo. Gli antichi spalti verranno riproposti con scalinature, sedute e terrapieni piantumati, mentre il cortile dell’ora d’aria sarà riplasmato in gradoni verdi.
Il progetto comprende anche la valorizzazione dell’area archeologica, resa visibile lungo il percorso perimetrale grazie a un parapetto vetrato, e il rinnovo dell’illuminazione con corpi LED, più efficienti e sostenibili. Ampio spazio sarà dato anche al verde urbano: saranno mantenuti gli alberi esistenti, come ficus e olivi, mentre nuove piantumazioni – tra cui due carrubi nel cortile principale – garantiranno ombreggiatura e qualità ambientale. Le nuove aree verdi saranno trattate a prato e arricchite con specie mediterranee a bassa manutenzione.

Il termine dei lavori del primo lotto è previsto entro luglio 2026. Durante questo periodo l’attività del Forte sarà parzialmente sospesa, ma saranno comunque garantite aperture straordinarie in occasione del Festival di Sanremo e del Corso Fiorito, oltre ad attività didattiche rivolte ai più giovani, in collaborazione con il Comune di Sanremo. Un intervento che unisce tutela storica, accessibilità e rigenerazione urbana, restituendo alla città uno spazio simbolo del suo patrimonio culturale.

































