Il Festival di Sanremo resta il grande motore di visibilità della città, a livello nazionale e internazionale. È questo il messaggio che emerge dall’intervista all’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, che fa il punto sulle installazioni, sulle polemiche e sulle prospettive legate alla prossima edizione della kermesse. Archiviate le feste di fine anno con un bilancio positivo, l’attenzione è già tutta concentrata sul Festival. Un evento che, per Sanremo, rappresenta molto più di una semplice manifestazione musicale. «Quella settimana deve essere, come giudica la Rai, una sorta di Super Bowl italiano», sottolinea Sindoni, evidenziando come l’obiettivo sia rendere la città viva, attrattiva e protagonista, senza però trasformarla in una «cagnara completa».
Il tema delle installazioni – comprese quelle ipotizzate sulle spiagge – è al centro del dibattito. L’assessore ricorda il cambiamento avviato nel 2020 con il palco esterno in Piazza Colombo: «L’idea nasceva dal riportare i cantanti in città, cosa che non si vedeva da tanti anni, soprattutto per permettere anche a chi non ha il biglietto per l’Ariston di vedere dal vivo almeno un artista». Da allora, il rapporto tra palco e città è diventato centrale e destinato a crescere. La parola d’ordine resta equilibrio: sicurezza, rispetto delle attività che lavorano tutto l’anno e attenzione a non favorire fenomeni speculativi, ma anche apertura a quelle iniziative che garantiscono un ritorno d’immagine importante. «Con circa 100.000 persone in città l’anno scorso, penso che per i commercianti non ci sia stato da lamentarsi», osserva Sindoni, ricordando l’impatto positivo su ristorazione, commercio e accoglienza.
Grande attenzione anche al tema della pubblicità e del marketing territoriale. Per i villaggi radiofonici, il Comune ha introdotto criteri più stringenti: «Oltre alla parte economica, vogliamo valutare il tipo di messaggio pubblicitario che le radio possono veicolare per Sanremo in tutta Italia». Un approccio che mira a massimizzare il ritorno d’immagine della città durante e dopo il Festival. I lavori per le installazioni principali dovrebbero partire tra metà e fine gennaio, con Piazza Colombo e l’area del Porto Vecchio protagoniste, affiancate da altri villaggi diffusi in città. Un Festival sempre più “spalmato” sul territorio, insieme alle numerose iniziative collaterali come Casa Sanremo e Villa Ormond.
Sul fronte dei rapporti con la Rai, Sindoni rassicura: «Sono ottimi, anche sul piano personale». I contatti sono costanti e concentrati soprattutto sul prossimo Festival, mentre resta in sospeso l’organizzazione dell’evento estivo, in attesa delle decisioni della tv di Stato su date e format. Quanto alla location, per l’evento estivo si valutano Pian di Nave e il Piazzale del Porto, con un obiettivo chiaro: «Non tanto portare tantissima gente in un solo giorno, ma dare un’immagine bella e televisiva di Sanremo d’estate». Ancora una volta, dunque, il Festival si conferma come il cuore pulsante della promozione di Sanremo, una vetrina unica capace di proiettare la città al centro dell’attenzione nazionale e internazionale, con ricadute che vanno ben oltre la settimana della musica.














