Educare cittadini e turisti alla ricchezza del Santuario Pelagos attraverso pannelli informativi e didattici dedicati al Santuario dei Cetacei: è questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Santo Stefano al Mare, in collaborazione con l’APS Delfini del Ponente, D-Marin Porto di Marina degli Aregai e il porticciolo dell’Associazione L’Ancora. All’interno degli approdi sono stati installati pannelli informativi pensati per sensibilizzare pescatori, diportisti e ospiti sulla conoscenza di balene, delfini e ambiente marino, valorizzando un ecosistema tanto fragile quanto prezioso attraverso la diffusione della conoscenza.
Il progetto mira a mettere in luce il Santuario Pelagos, un’area marina protetta unica nel Mediterraneo e particolarmente vicina alla costa ligure. Oltre ai contenuti presenti sui pannelli, i visitatori potranno accedere a materiali di approfondimento digitali semplicemente avvicinando il proprio smartphone e scaricando le informazioni tramite QR Code. I contenuti online offrono indicazioni utili per il riconoscimento della biodiversità marina, la corretta raccolta dei rifiuti in mare e la gestione delle emergenze in caso di avvistamento di cetacei, anche in difficoltà.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il consigliere delegato all’Ambiente Remo Ferretti, che dichiara: “Il nostro borgo ha puntato sulla sostenibilità ambientale e sul turismo ecosostenibile, un percorso che vogliamo perseguire nel tempo. Attività di informazione, laboratori, snorkeling, kayak con guida, immersioni sulla secca e sui relitti sono solo l’inizio. Stiamo lavorando allo studio e allo sviluppo di tematiche finalizzate alla tutela dei tappeti di Posidonia, che proteggono le nostre coste. Promuoviamo inoltre laboratori per riconoscere, osservare e migliorare il nostro rapporto con il mare, anche attraverso azioni di protezione delle tartarughe che ogni anno scelgono di nidificare sulle nostre spiagge”. Un impegno che guarda al futuro: “Pannelli informativi e non solo: conoscere la ricchezza che ci circonda significa difendere un patrimonio prezioso per le nuove generazioni”.














