Le studentesse scese in piazza a Ventimiglia finiscono al centro del dibattito politico cittadino e provinciale. A esprimere una presa di posizione netta è il Partito Democratico, attraverso le parole del segretario del circolo cittadino Antonio Stivala e del segretario provinciale Pietro Mannoni, che intervengono sulla protesta contro la campana voluta dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo.
Secondo i due esponenti dem, la mobilitazione delle studentesse rappresenta un segnale politico e civile da non ignorare. “Oggi in piazza sono scese le studentesse. Lo hanno fatto con coraggio e con una voce limpida: la campana voluta dal vescovo è un’iniziativa sbagliata, divisiva e fuori luogo”, affermano, richiamando con forza il principio della laicità dello Stato. Un punto definito “non negoziabile”, perché fondato sulla Costituzione della Repubblica italiana, che tutela la separazione tra Stato e autorità religiose e garantisce diritti e libertà individuali senza interferenze dottrinali nella legislazione civile.
Nel loro intervento, Stivala e Mannoni ribadiscono il pieno sostegno del Partito Democratico alle giovani che hanno manifestato, collegando la protesta al tema più ampio dei diritti delle donne e della libertà di scelta. “Vogliamo esprimere il nostro massimo sostegno alle studentesse e far sapere loro con chiarezza: vi siamo vicini. La vostra battaglia è anche la nostra”, sottolineano, richiamando esplicitamente la Legge 194, definita una legge dello Stato che dal 1978 tutela autodeterminazione, salute e dignità delle donne.
Il riferimento alla 194 viene accompagnato da un richiamo al rispetto dovuto alle scelte individuali, spesso maturate in contesti di sofferenza. Per i due segretari, si tratta di un terreno su cui non sono ammesse ambiguità: “Nessuno deve permettersi di mettere le mani su questa legge. La difenderemo e la faremo difendere, perché l’autodeterminazione delle donne non è negoziabile”.
La nota si chiude con un ringraziamento diretto alle studentesse che hanno scelto di esporsi pubblicamente. “Grazie per essere scese in piazza. Grazie per non aver taciuto”, scrivono Stivala e Mannoni, ribadendo che la politica ha il dovere di ascoltare queste voci e di farle entrare nel confronto pubblico. Un messaggio che, nel clima di tensione attorno alla vicenda della campana, segna una presa di posizione chiara e destinata ad alimentare il dibattito anche nelle prossime settimane.














