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Al Direttore | 05 gennaio 2026, 11:12

Sanremo: campana per 'i bimbi mai nati', il pensiero della nostra lettrice Giuliana Tofani Rossi

Sanremo: campana per 'i bimbi mai nati', il pensiero della nostra lettrice Giuliana Tofani Rossi

Una nostra lettrice, Giuliana Tofani Rossi, ci ha scritto in relazione alla campana voluta dal vescovo Antonio Suetta, per ricordare i bambini 'non nati' a seguito di interruzione volontaria di gravidanza:

"Desidero precisare che, pur essendo una cattolica praticante, in occasione del referendum votai a favore dell’aborto. All’epoca, infatti, ero consapevole che questa pratica veniva eseguita clandestinamente: a costi elevati se praticata da medici, oppure con gravissimi rischi per la vita delle donne se affidata alle cosiddette “mammane”. Senza dimenticare i tragici casi di neonati abbandonati e talvolta ritrovati nei cassonetti dell’immondizia.Allo stesso tempo, ritengo doveroso ricordare che esistono donne di straordinaria generosità che, pur non potendo crescere un figlio, portano a termine la gravidanza e scelgono la strada dell’adozione.Detto questo, da cattolica trovo ammirevole l’iniziativa del vescovo di Ventimiglia-Sanremo e non comprendo per quale motivo persone che presumo atee si sentano in dovere di biasimarla. Inoltre, anche se l’aborto è considerato un peccato grave dalla Chiesa cattolica, è noto che i sacerdoti non rifiutano l’assoluzione in presenza di sincero pentimento.I cristiani sono coloro che porgono l’altra guancia e che, ancora oggi, vengono perseguitati e uccisi in molte parti del mondo, spesso nel silenzio generale. Non posso inoltre non constatare come alcune profezie della compianta Oriana Fallaci sembrino, purtroppo, trovare riscontro nella realtà attuale.Nella malaugurata ipotesi che la cattedrale di San Siro dovesse un giorno diventare una moschea – come accaduto alla Basilica di Santa Sofia a Istanbul e a molte altre chiese in Europa – l’aborto sarebbe ammesso solo in casi di grave pericolo per la vita o la salute fisica della madre, di stupro, incesto o gravi malformazioni fetali. Coloro che oggi gridano allo scandalo per la campana del vescovo, probabilmente resterebbero in silenzio.Colgo infine l’occasione per rivolgermi alla consigliera regionale Laura Amoretti, che si occupa di diritti e pari opportunità, per ricordare che noi cittadini “di serie B” non abbiamo accesso ai vitalizi regionali, né tantomeno alla possibilità di cumularne più di uno in caso di successiva elezione in Parlamento nazionale o europeo.Approfitto inoltre di questo spazio per ricordare a tutti i consiglieri della Regione Liguria che il nostro territorio è ancora privo di un termovalorizzatore per i rifiuti solidi urbani.Non me ne voglia la consigliera, ma ricordo bene quando stipendi e pensioni erano più alti, perché non esistevano né l’IRPEF regionale né quella comunale. A mio avviso, l’Italia stava meglio prima dell’istituzione delle Regioni – volute dalla sinistra – e prima che il debito pubblico raggiungesse gli attuali, spaventosi livelli".

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