"La grave vicenda del cosiddetto 'bus fantasma' di Riviera Trasporti, avvenuta venerdì pomeriggio lungo la tratta tra piazza Colombo e San Romolo, non è un episodio isolato né una semplice disfunzione occasionale. Decine di persone lasciate a piedi, in entrambi i sensi di marcia, senza informazioni, senza alternative e senza risposte. È l’ennesima, inaccettabile dimostrazione dello stato di profonda crisi in cui versa il servizio di trasporto pubblico a Sanremo e in tutta la provincia".
Sono le parole di Paolo Germano, segretario del PRC do Sanremo, dopo la notizia pubblicata dal nostro giornale: "Da mesi - prosegue - se non da anni, cittadini, lavoratori, studenti e anziani denunciano corse soppresse, ritardi cronici, mezzi insufficienti e condizioni di viaggio spesso indecorose. Riviera Trasporti continua a operare in una situazione di grave carenza strutturale, aggravata da una gestione che appare sempre più distante dalle reali esigenze del territorio. Eppure, a fronte di questo scenario, la politica locale sembra muoversi con estrema lentezza, quando non con totale disattenzione. Sorge allora spontanea una domanda: perché il sindaco Mager, invece di ascoltare con interesse le suggestioni dell’ex ministro Claudio Scajola su ciò che 'farebbe' a Sanremo – tra Palafestival, Palacanzone e persino un velodromo – non ritiene prioritario chiedergli un intervento concreto e risolutivo sulla situazione di Riviera Trasporti? Ricordiamo infatti che RT è una società partecipata, il cui destino è strettamente legato alle scelte politiche e amministrative della Provincia".
"Il problema del trasporto pubblico non è marginale - termina Germano - né secondario rispetto a grandi opere spesso scollegate dai bisogni quotidiani delle persone. Un servizio di trasporto efficiente significa diritto alla mobilità, inclusione sociale, tutela dell’ambiente, sostegno al lavoro e al commercio. Significa permettere a chi non ha un’auto di muoversi liberamente, di raggiungere il posto di lavoro, la scuola, l’ospedale. Significa anche ridurre traffico e inquinamento in una città già sotto pressione. Continuare a ignorare queste criticità, o a relegarle a semplici note di cronaca, è una scelta politica precisa. Così come lo è preferire il racconto di progetti faraonici alle soluzioni concrete per i problemi reali. Sanremo non ha bisogno di nuove cattedrali nel deserto, ma di servizi pubblici che funzionino, a partire dal trasporto locale. Il 'bus fantasma' non è un’anomalia: è il simbolo di un sistema che non regge più. E finché non si avrà il coraggio di affrontare seriamente la crisi di Riviera Trasporti, assumendosi responsabilità e pretendendo risposte, episodi come quello di venerdì continueranno a ripetersi, sempre sulla pelle dei cittadini".














