Eventi - 05 ottobre 2025, 07:15

"L’essenza della spiritualità oltre la religione", incontro con il monaco Ven. Tenzin Khentse Cesare Milani a Vallebona (Foto e video)

Conferenza proposta all'interno della mostra fotografica “Il Viaggio Dentro” di Debora Roggeri

"L’essenza della spiritualità oltre la religione", incontro con il monaco Ven. Tenzin Khentse Cesare Milani a Vallebona (Foto e video)

"L’essenza della spiritualità oltre la religione" è stato il tema al centro della conferenza, guidata dal Ven. Tenzin Khentse Cesare Milani del centro Ghe Pel Ling di Milano, svoltasi ieri sera nell'Area Arte a Vallebona.

L'evento, a ingresso libero, era la terza tappa di un percorso interiore, volto a respirare bellezza e consapevolezza, proposta all'interno della mostra fotografica 'Il viaggio dentro' di Debora Roggeri, insegnante di yoga e meditazione, caratterizzata da immagini evocative di viaggi e pellegrinaggi in India e Tibet accompagnate da didascalie poetiche.

Dopo il riuscito appuntamento di venerdì scorso caratterizzato da meditazione sulla compassione per preparare la mente alla quiete con itinerario silenzioso tra le opere accompagnato da letture evocative e da una conferenza-riflessione sul concetto di bellezza vissuto come armonia tra mente compassionevole e cuore intelligente dal titolo “Dialogo tra la mente e il cuore”, ieri i numerosi presenti hanno potuto riflettere sul senso profondo della spiritualità, al di là di ogni confine religioso insieme a Cesare Milani. L'incontro è stato introdotto da Debora Roggeri e dal consigliere comunale Dario Grassano.

Nato in provincia di Pavia nel 1955, Milani frequentò il “Centro studi di buddhismo tibetano Ghe Pel Ling” di Milano dal 1993 seguendo regolarmente insegnamenti, corsi e ritiri prima sotto la guida del Ven. Lama Thamthog Rinpoche, ora Abate del monastero Namgyal di S.S. il Dalai Lama a Dharamsala, e, in seguito, sotto la guida del Ven. Lama Tenzin Khenrab Rinpoche, due maestri che fanno parte del lignaggio dei Thamthog e da 14 reincarnazioni si susseguono come maestro e discepolo. Nel 2012 prese i voti di monaco direttamente da S.S. il Dalai Lama a Dharamsala con il nome di Tenzin Khentse. Da sempre, oltre che di buddhismo, si è interessato di filosofia, psicologia, esoterismo, religioni e tradizioni spirituali, più recentemente si interessa anche delle relazioni tra buddhismo, neuropsichiatria, neurobiologia e fisica quantistica. Nel 2013 è stato il monaco residente del centro “Ghe Pel Ling Canarias” a Tenerife, Canarie, insegna buddhismo a Brescia presso il “Centro di studio e pratica buddhista Manjushri”, a Domodossola presso il “Centro buddhista Cenresig”, insegna meditazione al carcere di Vigevano e periodicamente in altri centri e scuole. È il rappresentante della tradizione buddhista tibetana negli incontri interreligiosi presso la Diocesi di Milano, collabora con la fondazione “Ca’ Granda” del policlinico di Milano, la Biblioteca Ambrosiana e con l’Università Statale di Milano in conferenze che trattano temi di carattere etico nei rapporti tra scienza, medicina e religione, collabora con la Caritas di Milano, l’Università Statale di Milano e l’amministrazione carceraria della Lombardia nello svolgimento di un programma sperimentale volto agli operatori carcerari e ai detenuti della Lombardia circa la conoscenza ed il rispetto delle diversi fedi e tradizioni spirituali nelle carceri. Collabora con l’università dell’Insubria, il Rotary di Milano, professionisti della sanità e altri rappresentanti religiosi per far conoscere il punto di vista etico e spirituale nelle varie problematiche sorte in seguito alla crisi pandemica. Nominato “Ambasciatore di pace” dalla sede italiana dall'Universal Peace Federation, che gode del riconoscimento dell’ONU, collabora con i rappresentanti delle varie tradizioni religiose, spirituali e culturali in seminari e incontri volti a diffondere un messaggio di conoscenza, rispetto, e collaborazione tra tutte le tradizioni, tra tutti i popoli, tra tutte le culture perché rappresentano la preziosa ricchezza di una unica umanità in tutta la sua magnifica diversità. Tiene corsi e seminari sulla psicologia buddhista e sul buddhismo tibetano in generale.

La mostra di Debora Roggeri si potrà ammirare fino all'11 ottobre dal giovedì alla domenica dalle 18 alle 22. L’esposizione si propone come un’esperienza immersiva e trasformativa dove il vero protagonista non è l’opera ma il visitatore stesso che durante il percorso viene invitato a riflettere sul mistero dell’esistenza e sulla domanda universale: “Chi sono io?”. La mostra si trasforma così in un cammino interiore, un invito a riscoprire la bellezza e la sacralità della vita.

Debora Roggeri è nata a Bordighera e ha iniziato a viaggiare giovanissima, trasferendosi in Asia nel 2001. Ha vissuto per 14 anni tra India e Thailandia, dedicandosi alla pratica dello yoga, della meditazione e allo studio dei testi tradizionali in ashram e monasteri. Fondatrice del centro Bharat a Bordighera, ha tenuto corsi e ritiri in Italia, India, Thailandia e Belgio. Nel corso della mostra sarà presente ogni sera per dialogare con i visitatori su temi legati alla meditazione, allo yoga e alle esperienze vissute in Oriente.

L'ultima tappa del percorso sarà l'11 ottobre dalle 10 alle 16 tra l'Area Arte e i carrugi del borgo. Verrà proposta una giornata di ritiro urbano di meditazione con pratiche di consapevolezza e dialogo, tra silenzio e vita quotidiana: "Ritrovare la lentezza del tempo". Vista la numerosa partecipazione, ieri sera, è stata fondamentale la coordinazione della viabilità e dei parcheggi da parte dei volontari della Protezione civile.

Elisa Colli

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