Il consorzio centro integrato di via 'Vallecrosia al Centro', al centro della seduta odierna, infiamma il consiglio comunale monotematico di Vallecrosia richiesto dalla minoranza.
Una seduta voluta dai consiglieri comunali di minoranza Marilena Piardi, Patrizia Biancheri, Armando Biasi e Valeria Cannazzaro per fare chiarezza sulla vicenda. "Abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale monotematico sul Civ visto che la Regione ha decretato di revocare per inadempimento il bando con un contributo di 200.000 euro assegnato nel 2020 al consorzio centro integrato di via 'Vallecrosia al Centro'. Inoltre, ha decretato di annullare gli impegni assunti a favore del consorzio centro integrato di via 'Vallecrosia al Centro', ha decretato il recupero dei contributi già liquidati al C.I.V. a titolo di acconto ammontanti ad euro 109.300,00 oltre alla somma di euro 10.574,85 per interessi maturati per un ammontare complessivo di euro 119.874,85 e ha decretato la restituzione delle somme pari a 119. 874,85 euro entro e non oltre 30 giorni da parte del Consorzio Centro Integrato di 'Vallecrosia al Centro'" - illustra il consigliere comunale di minoranza Armando Biasi - "Dato che il presidente del C.I.V 'Vallecrosia al centro' risultava essere Luca Pellegrino, che è stato eletto consigliere comunale nella lista di maggioranza 'La tua Vallecrosia' con l’attuale sindaco Fabio Perri e nel primo consiglio comunale del 10 giugno 2025 è stato nominato dalla maggioranza capogruppo della lista 'La tua Vallecrosia', e, visto che la norma del T.U.E.L e le leggi vigenti in materia di pubblica amministrazione impongono trasparenza e la limitazione di cause per l’incompatibilità dell’esercizio delle funzioni stesse, vogliamo fare chiarezza. Soprattutto, visto che nella compagine del C.I.V. risultava anche Paolo Cuneo nel ruolo di vicepresidente, che ora risulta ricoprire l’incarico pubblico di presidente del consiglio comunale. Vogliamo, dunque, sapere se il comune di Vallecrosia intende costituirsi come parte civile per il danno di immagine e valutare eventuali azioni di responsabilità nei confronti di Luca Pellegrino? In quanto non sono stati realizzati importanti progetti per lo sviluppo della città sotto il profilo turistico e commerciale. Il C.I.V. è risultato aggiudicatario di sette progetti nell’ambito del bando regionale, interventi a favore dei C.I.V. per la riqualificazione delle aree a rischio di tenuta della rete distributiva. All’art. 2, del protocollo d’intesa sottoscritto dall'ex presidente del Civ e consigliere comunale Pellegrino Luca, si attesta di ottenere importanti benefici pubblici quali il posizionamento di un chiosco info point sul territorio comunale che svolgerà funzioni di accoglienza per il consorzio e di punto informazioni turistico commerciali, il posizionamento di due schermi informativi attraverso i quali verranno pubblicizzate le attività delle imprese e verranno trasmessi i messaggi e video di promozione del territorio, eventi manifestazioni e messaggi di pubblica utilità su richiesta del Comune, chiediamo, perciò, di riconoscere le eventuali incompatibilità del consigliere Pellegrino Luca e Cuneo Paolo alla luce del decreto di revoca della Regione Liguria, trasmesso anche alla direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, e di considerare eventuale inopportunità e incongruità nel proseguire l’incarico di consiglieri comunali da parte dei componenti di questa assise, Pellegrino Luca e Cuneo Paolo. Considerato il contenuto molto grave posto all’interno del decreto di revoca, di conoscere le intenzioni attuali e future del sindaco Fabio Perri anche in qualità di assessore al Bilancio, se tale pratica possa essere inviata anche alla Corte dei Conti per le competenze del caso. La Regione ci porta via 200mila euro che è una somma che il privato ha pagato. Si basa su un decreto che sancisce la restituzione delle risorse. Cerchiamo, perciò, di comprendere l'atto di fiducia fatto nei confronti dei due consiglieri dopo tutto ciò. Abbiamo, inoltre, notato che il comune ha riaffidato la fiducia al Civ. Anche se ha cambiato l'organigramma, il problema non cambia perché nel caso in cui il Tar dimostra che la Regione ha ragione, il problema cadrà sul nuovo presidente. Chiediamo, perciò, risposte".
La questione, non ancora risolta, non ha impedito al comune di Vallecrosia di stipulare un protocollo d’intesa con il consorzio C.I.V. 'Vallecrosia al centro' per la collaborazione finalizzata alla promozione turistico-commerciale del territorio comunale di Vallecrosia. "Il Civ ha fatto una richiesta per il rinnovo del protocollo di intesa e, perciò, mi chiedo: con quale criterio è nato l'intento di rinnovare una convenzione quando c'era questa questione con la Regione ancora in sospeso" - afferma il consigliere comunale di minoranza Marilena Piardi - "Soprattutto, si impegnava, nel protocollo d'intesa che poi non è stato attemperato, a incentivare lo sviluppo turismo, commerciale, ambientale, sociale, sportivo, storico e artistico e favorire il miglioramento della vita dei residenti e ospiti attivando ogni possibile forma di collaborazione con enti pubblici e privati. Tutto questo non è stato assolutamente fatto. Nel comune di Vallecrosia è stato creato del documento, quindi dovrà rispondere anche di questo il Civ. In Regione il comune di Vallecrosia non è stato considerato produttivo, avendo ricevuto tra i primi comuni della regione questo finanziamento. Adesso la Regione ne dà altrettanti e Vallecrosia per due anni non potrà partecipare più a nessun bando. Perciò, chiedo con quali presupposti? Ha avuto un rapporto poco collaborativo visto che sono passati intervalli di mesi senza dire nulla in osservanza dei termini. L'atteggiamento che ha mostrato il Civ nei confronti della Regione è deplorevole. Mi chiedo con quale criterio si può chiedere al comune di rinnovare una convenzione scaduta da un anno. Il funzionario ha risposto che 'in tutti questi anni non è stato fatto niente', nonostante le varie riunioni che sono state con il Civ che all'epoca aveva come presidente Pellegrino. Addirittura il comune si era adoperato per avere tutti i permessi per metterli nei famosi schermi per la pubblicità. Tante cose il comune ha fatto propedeutiche per questa attività. Volevo, dunque, chiedere i presupposti per cui il comune ha permesso di rinnovare la convenzione. Volevo chiarezza anche perché molti commercianti hanno avuto informazioni distorte da parte di alcune persone che si trovano all'interno del Civ".
"Quando ero assessore avevo la delega al commercio" - dice il consigliere comunale di minoranza Patrizia Biancheri - "Volevo chiarire che tutto il percorso del Civ, lo avevo fatto insieme al sindaco. Siamo stati chiamati come comune perché la Regione aveva già qualche idea. C'era già stato un richiamo. In qualità di ex assessore ho chiesto parecchie volte al Civ di aiutarmi a incontrare i commercianti per proporre qualcosa ma non c'è mai stata data risposta positiva".
"Ho sentito tantissimi errori" - replica il consigliere comunale di maggioranza Luca Pellegrino - Il Civ non ha incassato un euro se non prima di averlo speso. E' un bando che rimborsa 200mila euro se spendi la cifra in progetti che il bando indica. Il Civ ha speso il cinquanta per cento con soldi propri, poi fornendo le fatture e i bonifici è stato rimborsato di 100mila euro. Il Civ è un consorzio, cioè una società privata, un'azienda e come tale ha clienti e fornitori, tra questi ha anche enti pubblici, nel nostro caso abbiamo Regione Liguria. Abbiamo vinto il bando e iniziato il cammino per realizzare questi progetti. Nel 2020 siamo incappati nel Covid, in una crisi dovuta alla guerra in Ucraina che ha portato i costi finanziari alle stelle. Tutto ciò ha complicato l'attività del consorzio. L'obbligo di rendicontare significa la chiusura dei progetti ma non li abbiamo terminati, non è un problema. C'era la questione di incompatibilità per il ruolo di consigliere comunale ma, sia io che Cuneo, ci siamo dimessi e abbiamo ristrutturato l'organigramma. Il Civ non ha nessun credito nei confronti del comune di Vallecrosia, continuerà la sua attività come azienda privata. Nel bando vinto dal consorzio c'è una piccola mancanza, non c'è una data di fine lavori, avremo potuto tramandarlo di generazione in generazione. Ci siamo impegnato a concluderlo ma non ci siamo riusciti. Il Civ non andrà di fronte al Tav perché non è competenza del tribunale amministrativo".
"Era giusto capire ed eventualmente risolvere i dubbi" - risponde il sindaco Fabio Perri - "Il comune ha approvato la convenzione con il Civ per la promozione comunale. Non ricorre alcune delle ipotesi di incompatibilità di legge. Ad oggi in assenza di affidamento o contributi al Civ non risulta incompatibilità. Al fine di scongiurare situazioni di conflitto di interesse entrambi i consiglieri comunali hanno presentato le dimissioni dai propri incarichi. Chiarito tale aspetto al solo scopo di fornire una risposta completa alla minoranza. Ad oggi non risulta instaurato nessun procedimento penale. Ritenuto di aver chiarito ogni dubbio o irregolarità, in riferimento alla notte di Halloween che verrà promossa dal Civ si precisa che la richiesta di patrocinio ha consentito al comune di raggiungere l'obiettivo che lo stesso si era preposto: creare la festa della zucca su due giornate".
"L'ex presidente del Civ non ha risposto a nulla" - afferma il consigliere comunale di minoranza Armando Biasi - "La città di Vallecrosia in cambio di oneri ed ex oneri ha ottenuto un contributo di 100mila euro. Pellegrino si è impegnato di fare tutto entro dicembre del 2024 e, invece, non ha fatto nulla. L'allora presidente non si è assunto nessuna responsabilità. La risposa del sindaco è una risposta tecnica ma non dell'opportunità. Non abbiamo detto che il Civ è una costola dell'amministrazione ma abbiamo detto che il presidente ha fatto perdere 200mila euro alla città più gli interessi e le more. Oggi non ci sono i presupposti e in cui ci fossero più avanti ce ne prenderemo la responsabilità. E' importante, l'impegno preso dal sindaco ci tranquillizza perché rappresenta la sua etica. Il sindaco ha detto che prende atto di un decreto, a tutela dell'immagine dell'ente. L'ex presidente, invece, dice che la Regione è una bugiarda. Siamo più tranquilli perché il sindaco ha garantito che in futuro tutelerà l'ente. Pellegrino invece non ha saputo tutelare i commercianti, inoltre siamo stati insultati".
"Vedere che come minoranza ci tenete allo sviluppo commerciale di Vallecrosia mi fa piacere, però i commercianti da sette anni fanno la fame, quindi, l'ex assessore al commercio non ha fatto nulla" - replica il sindaco Fabio Perri - "Cosa è andata a fare in Regione? Costituirsi parte civile è quando la parte offesa è in penale. Qui di penale non c'è niente. Il Civ è una partita che con l'amministrazione comunale non c'entra nulla. Abbiamo cercato di aiutare il piccolo commercio a scapito del grande commercio. Tutti insieme lo dovremo fare. Si sta cercando di puntare il dito su alcune persone, peccato che ho sentito nominare dietro a tutto questo fallimento dei progetto soltanto il presidente e il vicepresidente e non si sono menzionati gli altri membri del direttivo che sono scappati ma sono comunque responsabili e uno di questi membri era la moglie dell'ex presidente del consiglio comunale. Se c'è una responsabilità è di tutto il direttivo che, intanto, potrà continuare a lavorare per aiutare i commercianti in difficoltà. Vogliamo tutelare il piccolo commercio. Noi non abbiamo intenzione di fare polemica sterile, abbiamo fatto un copia e incolla di quello che avevano fatto loro per aiutarli. Sulla questione che vogliamo tutelare il piccolo commercio è una partita amministrativa. E' inutile che continuate a sottolineare il 'danno di immagine'. Per che cos'è il danno di immagine? Non si è creato per l'ente. L'incompatibilità dei consiglieri non c'è. Nessuno ha preso o intascato i soldi. Noi siamo qui per tutelare i commercianti. Li dobbiamo aiutare. Ci dobbiamo prendere il problema, analizzare e aiutare nel limite della legge. L'intervento politico è che ai commercianti non bisogna fare lo sgambetto. L'impegno che uno si è preso potrebbe non riuscire a portarlo avanti per imprevisti ma il Civ non ha niente a che vedere con l'amministrazione".









