Ico Ferrero presenta "Botte da derby. Quello Juventus-Torino 3-1 del 27 ottobre ‘63 finito in rissa" a Bordighera. Amanti del calcio, tifosi e curiosi si sono ritrovati ieri pomeriggio al bar Gaggio, strapieno per l'occasione, per scoprire il libro incentrato sul derby tra Juventus e Torino del 27 ottobre ‘63 finito in rissa.
Matteo Lupi, in veste di amico e presidente della Spes di nota fede bianconera, ha accompagnato l'autore nella sua presentazione caratterizzata anche da un collegamento telefonico con Gino Stacchini, ex calciatore della Juventus, ora allenatore di calcio, che avendo partecipato alla partita ha spiegato come è scoppiata la rissa. Il pubblico interessato e attento ha potuto anche ascoltare un videomessaggio del giornalista sportivo della Rai Carlo Nesti. Per l'occasione erano presenti anche il consigliere regionale Veronica Russo e il sindaco di Vallecrosia Fabio Perri.
Enrico Maria Ferrero, Ico per gli amici, è nato ad Alpignano (TO) nel 1960 e vi è rimasto fino al 1991. Si è trasferito, in seguito, a Vallecrosia per poi rientrare ad Alpignano nel 2010. Laureato una prima volta in Veterinaria e una seconda in Giurisprudenza, ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Patologia comparata degli animali domestici. Ha diretto il servizio veterinario di un'azienda sanitaria locale del Piemonte ed è professore a contratto in materia giuridiche presso gli atenei di Torino e Milano. Il suo primo libro si intitola "2020: non è andato tutto bene" che racconta giorno per giorno i mesi più terribili della pandemia in Italia. In parte è un diario quotidiano, in parte una raccolta di testimonianze di chi ha vissuto in prima persona l'esperienza della malattia da coronavirus. Ha scritto poi anche "Le guerra di Dino lettera per lettera" e ha curato la traduzione e le annotazioni di "L'amore e il pensiero negli animali e nell'uomo" di Serg Voronoff.





























